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Playoff, biglietti sono 1500. Parla il vice dell'Albinoleffe

lucchesepiacenzaSono 1516 i biglietti venduti alla chiusura dei botteghini di oggi in vista della gara playoff fra Lucchese e Albinoleffe in programma domenica (21 maggio) al Porta Elisa. Di questi oltre la metà sono di Curva Ovest.
Della gara di domenica parla Renato Montagnolo, classe 1990, il più giovane vice allenatore della Lega Pro. Montagnolo è laureato in storia, calcisticamente ha iniziato il percorso nella stagione 2012-2013 come collaboratore tecnico nei giovanissimi, con una rapida scalata che lo ha portato al ruolo di allenatore in seconda e match analyst dell’Albinoleffe.


Quando è nata la passione per il calcio?
“Ho sempre avuto la passione per il calcio, in particolar modo dell’aspetto manageriale. Una passione nata dai videogiochi, soprattutto con football manager. Il ruolo di allenatore è una volontà vecchia: ho cominciato con i pulcini, poi smisi per cause lavorative. Ma ho ripreso il mio percorso, con un’esperienza fruttata non solo sul terreno di gioco. Ho seguito molti corsi di formazione in Toscana e in Emilia Romagna”.
Mister Alvini ha dichiarato: “Sto allenando una squadra composta da giocatori straordinari, che si sacrificano per la maglia e per il gruppo”. Cosa pensi di questa squadra? Quanto ti sta aiutando a crescere questa esperienza?
“La nostra è una squadra non un gruppo: siamo un insieme di persone unite da un obiettivo e un’idea condivisa. Come ha detto il mister i calciatori sono straordinari, sono sempre a grandissima disposizione e lavorano con grande umiltà e agonismo. Sono esemplari: questo ci ha aiutato ad alzare l’asticella, abbiamo fatto molto di più delle previsioni. Mi sono trovato benissimo all’Albinoleffe, alcuni giocatori sono più grandi di me, ma non hanno fatto mai pesare questa cosa. Non c’è mai stato nessun problema, sono dei calciatori professionisti e non si pongono limiti a chi si possono trovare davanti. L’importante è la professionalità e il non essere presuntuosi”.
L’Albinoleffe al primo turno ha battuto il Padova con una grande impresa, eliminando una delle squadre favorite per arrivare fino in fondo. Domenica inizia la doppia sfida con la Lucchese: che tipo di partita sarà? Qual è il vostro obiettivo?
“Il nostro obiettivo era la salvezza e l’abbiamo raggiunta. Nessuno di noi però si deve accontentare, ogni persona ambiziosa deve alzare l’asticella: questo fa la differenza fra una squadra vincente e una perdente. Adesso affrontiamo la Lucchese, sulla carta si sfideranno due squadre dai valori molto simili. Una sfida fra le due sorprese di queste playoff”.
Il ritorno nello stadio di casa può essere un fattore?
“Credo di no. Albinoleffe è un ambiente eccezionale, ma non ha molto seguito. Sarà un grande piacere giocare a Lucca in un ambiente caldo come quello dello stadio Porta Elisa. L’essenza del calcio è proprio il seguito e la passione”.

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Maggio 2017 20:55

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