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Studi Arpat su Falascaia: “Nessuna area contaminata intorno all'impianto”

L'impianto di incenerimento Tev di Falascaia è da tempo all’attenzione dell’opinione pubblica. Su tale impianto Arpat ha svolto negli anni numerose attività, nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali di vigilanza e supporto tecnico agli enti locali e ha inoltre effettuato attività di monitoraggio ambientale sia prima che durante il suo funzionamento. L'impianto, oggi chiuso dopo una complessa vicenda ed oggetto di più procedimenti penali ed amministrativi, era sorto sul sito di un precedente impianto di incenerimento di vecchia concezione, attivo tra il 1974 ed il 1988. Nel 2012 Arpat ha redatto, per conto della Asl 12 della Versilia, uno studio finalizzato a stimare i livelli di esposizione della popolazione derivanti dalle emissioni in atmosfera dei due impianti (di cui il primo con emissioni molto maggiori del secondo), come premessa per uno studio di tipo epidemiologico sugli eventuali effetti sanitari, tuttora in corso. Su sollecitazione di un comitato locale, la Regione Toscana ha chiesto ad Arpat chiarimenti in merito ad alcune ipotetiche contraddizione tra le conclusioni e le informazioni contenute in due relazioni dell’Agenzia, benché prodotte in tempi e con finalità diverse.

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Porto di Viareggio, aumenta la sicurezza con il nuovo Piano Colombo

Questa mattina (23 giugno), presso la Prefettura di Lucca, si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Giovanna Cagliostro, per l’approvazione del Piano di Sicurezza “Colombo”. Hanno partecipato alla seduta le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, le Autorità Portuali, Rappresentanti della Sezione dell’Agenzia delle Dogane e dell’Asl 12 della Versilia anche in qualità di componenti il gruppo di lavoro per l’elaborazione del Piano. L’obiettivo del documento in parola è quello di garantire la sicurezza nel Porto di Viareggio e nelle acque territoriali di giurisdizione, al fine di prevenire eventuali attacchi di matrice terroristica con la prospettazione di scenari riferiti a specifici obiettivi sensibili individuati dal Comitato. Il Piano adottato questa mattina risulta essere il primo a livello nazionale e si pone in attuazione delle disposizioni impartite dal Ministero dell’Interno nello scorso mese di gennaio.

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Schianto in A12, muore un giovane di 24 anni

incidente-nottea3-rilievi-polizia-stradaleC'è forse un sorpasso azzardato tra le cause di un drammatico incidente in autostrada in cui ha perso la vita un giovane di 24 anni. Il tragico schianto in cui sono rimaste coinvolte tre auto, una delle quali condotta da un giovane di Lucca, è avvenuto alle 4 di stanotte al chilometro 157+600 dell'A12, in direzione di Livorno, sul territorio del comune di Pisa. La vittima si chiama Michele Ricci, nato a La Spezia ma residente a Roma: era a bordo di una Smart ed è morto sul colpo dopo l'impatto sulla corsia di sorpasso. L'allarme è stato dato immediatamente dagli altri automobilisti, ma per il 24enne non c'era ormai più niente da fare.

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In 300 per il motoraduno in ricordo della strage di Viareggio

In circa trecento hanno preso parte ad un moto raduno in ricordo delle vittime della strage di Viareggio. Due delle 32 vittime della strage, Maria Luisa Carmazzi e il marito Andrea Falorni, facevano parte del Motogruppo Tartarughe Lente che ha organizzato l'iniziativa alla quale ha preso parte anche Marco Piagentini, che è rimasto ferito nell'esplosione. Dopo un giro per le strade cittadine il gruppo dei motociclisti ha fatto tappa alla Casina dei Ricordi, dove era presente anche Daniela Rombi, presidente dell'associazione Il Mondo che vorrei, che ha ringraziato Piagenini e tutti i presenti per questo gesto di solidarietà.

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Strage Viareggio, via alle iniziative per la memoria a cinque anni dalla tragedia

Seduta straordinaria del consiglio comunale di Viareggio ieri sera (20 giugno) per il quinto anniversario della strage ferroviaria del 29 giugno 2009. Con il sindaco, Leonardo Betti e la giunta  c'erano per la Regione Toscana, Marco Remaschi, il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, la senatrice Manuela Granaiola. Tutti hanno convenuto che si attendono dal processo in corso verità e giustizia. E' stato poi sottolineato ancora una volta che Viareggio dovrà diventare sede dell'osservatorio sulla sicurezza sul trasporto sulle rotaie ed il 28 è fissato un convegno per discutere di questi argomenti. I rappresentanti dell'associazione Il mondo che vorrei e assemblea 29 giugno ha richiesto alla giunta che il 29 giugno sia istituita come giornata della mmoria e della sicurezza, che sia definita annualmente lutto cittadino senza lo svolgimento di alcun evento, che sia istituito un tavolo permanente sul disastro ferroviario con la partecipazione dell'associazione di familiari, dell'Assemblea 29 giugno e Motogruppo Tartarughe Lente. Inoltre hanno richiesto che il Capo dello Stato riceva i familiari delle vittime come richiesto da tre anni, che i rinviati a giudizio al processo siano rimossi dalle loro responsabilià', che i ferrovieri licenziati per avere preteso sicurezza e salute siano reintegrati.

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Lapideo, le imprese chiedono un confronto alla Regione

Le imprese del settore lapideo di Confindustria Toscana esprimono grande preoccupazione per la proposta di Piano paesaggistico all’esame del Consiglio regionale, che rischia - sostengono - di penalizzare uno dei principali settori produttivi della nostra regione. “Il provvedimento, infatti, modifica in modo sostanziale e restrittivo il quadro già complesso che regola le attività estrattive in Toscana - si legge in una nota delle imprese -, in particolare nelle Apuane, con la prospettiva di soffocarle nelle maglie di una normativa paralizzante, dai costi economici e sociali molto rilevanti. E tutto questo senza un adeguato confronto con il sistema economico e le organizzazioni di settore, un passaggio dovuto per un provvedimento che può mettere a repentaglio il futuro di 2mila aziende toscane del settore”.

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Caos rifiuti, niente regolarizzazione per dipendenti Ersu

Spazzamento.jpgSarà sciopero il 12 luglio prossimo nell'azienda di raccolta di rifiuti Ersu di Pietrasanta. Tutte unite le sigle sindacali, Cgil Funzione pubblica, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Unione sindacale di base e Cobas, hanno indetto la mobilitazione per l'intero turno di lavoro, in segno di protesta contro l'esclusione di 36 lavoratori a tempo determinato dalla lista delle assunzioni di Ato Toscana Costa (mentre proprio ieri si firmava l'accordo per la regolarizzazione dei dipendenti Ver.A. - Leggi l'articolo). Lavorano da sei o sette anni nell'azienda, coprendo i periodi di maggior carico, ma non passeranno nell'organico del gestore unico dei rifiuti Reti Ambiente – se e quando questo sarà operativo – perché non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato.

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