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Gaia, oltre la metà degli addetti ha scioperato

gaia servizi idriciOltre la metà dei dipendenti di Gaia Spa in provincia di Lucca hanno incrociato le braccia per lo sciopero del 17 marzo scorso. A comunicarlo, in ottemperanza a quanto prescritto dalla legge in materia, è la stessa società. Dei 207 addetti in provincia di Lucca, infatti, hanno scioperato in 122.
In provincia di Massa Carrara, invece, il personale interessato allo sciopero era di 230 addetti, e i lavoratori che hanno scioperato sono stati 162; in provincia di Pistoia su 9 addetti hanno scioperato 8. In totale su 446 dipendenti hanno aderito allo sciopero in 292.

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Acqua, in commissione regionale il punto sulle società verso il gestore unico

acquarubinettoPrimo piano sull’acqua in commissione ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Stefano Baccelli (Pd). Nel corso della seduta di oggi (21 marzo), il direttore generale di Ait (Autorità idrica toscana), Alessandro Mazzei, ha scattato una fotografia sul sistema del servizio idrico e le società che operano in Toscana in tutto sette di cui una sola integralmente pubblica (Gaia Spa), le restanti con gestione mista pubblico/privata. Complessivamente, è stato spiegato, i gestori si occupano di quasi 35mila chilometri di reti acquedottistiche, quasi 15mila chilometri di reti fognarie e la loro attività risulta fortemente influenzata dal diverso grado di urbanizzazione degli ambiti territoriali: sono penalizzati quelli con territori più vasti e meno urbanizzati.

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Fdi: "Ferro nell'acqua del mercato ittico, il Comune dia spiegazioni"

mercatoitticoUna concentrazione di ferro oltre la norma nell'acqua al mercato ittico: sono dati che l'Arpat aveva comunicato al Comune di Viareggio lo scorso 20 gennaio a cui l'amministrazione ha replicato chiedendo di disporrere ulteriori analisi sull'acqua potabile, come richiesto anche dall'agenzia regionale. Ma questo non basta secondo il circolo di Fratelli d'Italia di Viareggio, secondo cui si sarebbe dovuto agire "con urgenza" "Il 20 gennaio l'Azienda ha comunicato all'amministrazione comunale che l'acqua di rete che serve il Mercato risultava avere valori di ferro sopra la norma: 291 microgrammi/litro su un limite massimo consentito di 200 e chiedeva all'ente di effettuare immediate controanalisi. Il sindaco Del Ghingaro, responsabile sanitario del territorio che amministra - sostiene Fdi -, avrebbe dovuto con urgenza prendere provvedimenti, cosa che non ci risulta abbia fatto in quanto la delibera di affidamento delle controanalisi è stata emanata un mese dopo la comunicazione da parte dell'Asl, questo a fronte di un impegno di spesa che non ha richiesto di sbloccare chissà quali fondi (140,30 euro)".

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