Menu
RSS

Chiazza scura in mare, Arpat esclude rischi

versiliacostaUna chiazza nera all'imbocco del porto di Viareggio il 21 agosto scorso aveva fatto scattare l'allarme inquinamento. Tanto che dopo la segnalazione della Capitaneria di porto due giorni dopo l'Arpat aveva iniziato i rilievi del caso. Ma dagli esami sui campioni è stato escluso qualsiasi rischio: l'ipotesi è che la strada colorazione delle acque in quel punto sia stata dovuta a frammenti di alghe in decomposizione.

L'Arpat avevaverificato lo stato delle acque presso il Porto di Viareggio (lungo il tragitto fino al molo) e presso Largo Risorgimento, dove arrivano i fossi Farabola, Gora di Stiava e un altro fosso “tombato” per confluire nel canale Burlamacca. Non sono state rilevate anomalie nella colorazione delle acque e non è stata rilevata presenza di odori. Per confermare l’assenza di eventuali reflui non depurati, successivamente sono stati prelevati dei campioni presso l’avamporto e nei fossi Trogola, Farabola e Burlamacca. I campioni di acqua marina non hanno evidenziato presenza di Escherichia coli né di enterococchi che sono stati riscontrati, invece, nei canali Trogola e Farabola.
I valori di Escherichia coli e di enterococchi, più alti rispetto all’avamporto, riscontrati nei Fossi Trogola e Farabola sono simili a quelli rilevati in altri campionamenti di corsi d'acqua in cui recapitano reflui depurati e non indicano situazioni del tutto anomale. Concentrazioni di Escherichia coli dello stesso ordine di grandezza sono state determinate nei fossi Fiumetto, Abate e Motrone e potrebbero essere riconducibili alla presenza di scarichi civili non depurati. Su un campione d’acqua dell’avamporto è stato effettuato un esame microscopico per la determinazione di alghe che avrebbero potuto determinare la colorazione segnalata. Le alghe rilevate non sono direttamente collegabili a colorazioni anomale delle acque. "Si ipotizza - spiega infine Arpat - che la colorazione evidenziata dalle foto aeree sia stata determinata da frammenti di alghe e materiali vegetali in decomposizione trasportati da correnti marine sul fondale non più rilevabile al momento dei campionamenti".

Ultima modifica ilGiovedì, 14 Settembre 2017 17:25

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Torna in alto

 

Contatti

Per contattarci

mailicona email redazione@luccaindiretta.it 

telefonoicona telefono 346.6194740

Newsletter