Funghi dai fondi di caffè, azienda capannorese rappresenterà la Toscana a Expo 2015

Martedì (11 novembre) alle 21 in sala riunioni del Comune di Capannori si terrà l’incontro pubblico dal titolo L’esperienza di successo del centro ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori e un suo bilancio anche economico. “Nel gennaio 2010 venne promossa da Ambiente e Futuro l’esperienza del del Centro di Ricerca Rifiuti Zero – si spiega in una nota di presentazione – con lo scopo di analizzare la frazione residua (Rur) dopo la raccolta differenziata. Nel settembre dello stesso anno il comune, stanziando 20mila euro in 4 anni varò la struttura che si dotò di un team Operativo costituito da designers, un agronomo, esperti di comunicazione, insegnanti ed attivisti volontari (cioè a zero ricompensa) e di un Comitato scientifico presieduto dal professor Paul Connett e con il coordinamento di Enzo Favoino. Si trattava del primo Centro di Ricerca del genere a livello europeo. Nel corso di questi quattro anni sono stati promossi due casi studio di cui uno sulle capsule del caffè usa e getta ed uno sullo scarto di pulper delle cartiere. Il primo caso studio ha intercettato brevetti e soluzioni relative alla invenzione di capsule riutilizzabili e di compresse monoporzionate di cui è possibile separare il fondo del caffè dall’involucro per inviarli rispettivamente a separazione e recupero. Poi ha promosso un progetto pilota nell’istituto comprensivo di Lammari-Marlia per la produzione di funghi dai fondi di caffè”.
“Ebbene, dopo questo caso studio – spiega ancora la nota – che ha portato anche a siglare un protocollo di intesa con il dipartimento di agraria dell’Università di Firenze, è sorta nel comune di Capannori l’azienda Funghi Espresso, recentemente scelta dalla Regione Toscana (prima su 180 aziende) come azienda che rappresenterà la Toscana all’Expo 2015 di Milano per il suo tasso di innovazione. Tutto questo che significa nuovi investimenti (l’azienda ha attirato investimenti per lo start up) e nuovi posti di lavoro è stato possibile, attraverso gli appena 20mila euro di cui prima dimostrando quanto si possa fare anche in carenza di budget se i progetti sono creativi e nello stesso tempo concreti. Proprio per questo per riflettere su una esperienza che dallo studio è divenuta iniziativa imprenditoriale il centro di ricerca Rifiuti Zero ha deciso di promuobere occasioni di confronto per dimostrare come la strategia rifiuti zero possa essere volano di occupazione”:
“A conferma di tutto ciò – prosegue Ambiente e Futuro, che organizza l’evento – anche il secondo caso studio volto a preparare soluzioni allo scarto di pulper prodotto dalle cartiere fondato sul recupero delle plastiche eterogenee in esso prevalentemente contenute. In collaborazione con Lucense sono stati avviati test presso l’azienda R-Ritecnhor di Rovigo dove si è potuto verificare la possibilità di produrre, da tale scarto, pallets in plastica seconda vita. A suggellare tale risultato, recentemente, gli industriali del settore e Zero Waste Europe hanno prodotto un progetto europeo Life Plus che recepisce i risultati ottenuti in sede di sperimentazione proiettandoli sullo sfondo del “Pacchetto europeo per l’economia circolare approvato nel luglio 2014 che prefigurano un riutilizzo a chilometro zero di un rifiuto che con questo progetto si avvia a divenire risorsa e quindi a trasformarsi da problema in opportunità”.
“Ma i risultati prodotti dal Centro Ricerca Rifiuti Zero – chiude la nota – vanno ben oltre rivendicando una visibilità internazionale del comune di Capannori attraverso convegni, casi studio condotti in sede internazionale, ed una serie infinita di delegazioni in visita a Capannori da tutta Italia e da molti Paesi europei ed extraeuropei. Senza parlare di tv italiane e straniere e di giornali prestigiosi come Corriere della Sera, Repubblica e Le Monde che hanno sponsorizzato l’esperienza di Capannori. Tutto con ventimila euro e tanta progettualità. Nel corso dell’incontro verrà anche svolto l’aggiornamento sull’impianto di biocarbonizzazione e sarà istituito un gruppo di lavoro del Centro di Ricerca Rifiuti Zero su compostaggio e trattamento delle matrici organiche”.
Alla serata interverranno Rossano Ercolini, coordinatore del Centro Ricerca Rifiuti Zero e presidente di Zero Waste Europe e l’agronomo del Centro di ricerca Rifiuti Zero, Antonio Di Giovanni e di Funghi Espresso. L’incontro è aperto a tutti.