Nicoletta Gini è la candidata sindaca di Capannori Popolare: “No agli assi viari, sì al salario minimo”
La lista – che unisce Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Pci – si propone come alternativa ai modelli di centrodestra e centrosinistra
“No agli assi viari, sì al salario minimo”. È questa la netta posizione della lista Capannori Popolare che questa mattina (6 marzo), tramite una conferenza stampa davanti al Comune, ha ufficializzato la propria discesa in campo in vista delle elezioni amministrative che si terranno l’8 e il 9 giugno, tra circa tre mesi.
La formazione – che unisce Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano e che si propone come alternativa ai modelli di centrodestra e centrosinistra – ha annunciato anche la propria candidata sindaca: Nicoletta Gini, 35 anni, laureata in filosofia all’università di Pisa e docente precaria di scuola secondaria di secondo grado. Lo schieramento di sinistra correrà da solo, quindi, e non sosterrà il candidato del centrosinistra per il post Menesini, Giordano Del Chiaro.
Alla presentazione di questa mattina, oltre alla candidata sindaca, hanno partecipato anche Giulio Strambi (Rifondazione Comunista), Silvano Simonetti (Pci) e Alessandro Rollo (Possibile).
“Tanti Comuni andranno al voto in provincia di Lucca, ma Capannori è quello più importante – le parole di Giulio Strambi -. Ci saremo anche noi e il progetto di Capannori Popolare nasce da una realtà molto viva, la casa del popolo di Verciano. Uno spazio libero in cui abbiamo svolto incontri e dibattiti con una visione alternativa per arrivare a proposte per la risoluzione dei problemi della comunità. Abbiamo un altro modo di vedere la politica, siamo vicini alle persone. Siamo un’alternativa e ci rivolgiamo a tutte quelle persone che non si riconoscono nel centrodestra e nel centrosinistra, una politica succube di interessi economici di basso profilo”.
“Non ci imboschiamo in avventure elettorali tanto per apparire, ma abbiamo deciso di sostenere questo progetto perché riassume onestà e trasparenza – commenta Silvano Simonetti -. Capannori Popolare si mette in gioco per obbedire solo alle necessità delle persone, quei cittadini che non arrivano alla fine del mese o che muoiono sul lavoro. Tutti i nostri valori si incarnano nella candidata sindaca Nicoletta Gini e abbiamo deciso di appoggiarla convintamente per dare una vera svolta al comune di Capannori”.
Ambiente, lavoro e politiche di genere: sono queste le tre principali tematiche toccate dalla candidata sindaca Nicoletta Gini, che attacca anche i 20 anni di amministrazione di centrosinistra per aver “portato avanti la politica dei paraventi. Per anni si è taciuto su questioni importanti, in primis sugli assi viari”. Gini si è presentata con la bandiera della Palestina sul petto, quasi a rimarcare il silenzio che anche il centrosinistra sta avendo sul tema della guerra e sui bombardamenti sulla Striscia di Gaza.
“Inizia ufficialmente l’avventura di Capannori Popolare – afferma Nicoletta Gini -. Al netto dell’emozione di chi come me non ha mai svolto incarichi istituzionali ed è quanto di più lontano esista dal personalismo della politica, sono orgogliosa di rappresentare la comunità con cui da cinque anni condivido lo spazio della casa del popolo. Attraverso me, siamo candidate e candidati, porteremo a Capannori un modello politico fatto di diritto sociali, lavoro, giustizia ambientale, e inclusione. Direte che le stesse parole arrivano dal centro-sinistra. Noi però, le diciamo sul serio”.
“Capannori Popolare – a cui hanno aderito Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano e cittadine e cittadini non iscritti a partiti – è un percorso aperto, a cui sono invitate forze politiche e tutti coloro che condividono i punti programmatici della lista – spiega la candidata -. Partendo dalla netta contrarietà al progetto degli assi viari, sostenuto deliberatamente a destra e avallato dal centro-sinistra, Capannori Popolare si propone di rimettere al centro la questione ambientale, per la riduzione concreta delle Pm10 causate soprattutto dal trasporto privato, attraverso un piano di mobilità locale e sostenibile in grado di rispondere non solo all’emergenza legata alle emissioni, ma anche ai concreti problemi di inclusione vissuti dalle frazioni marginalizzate del territorio, che in vent’anni di amministrazione di centro-sinistra non hanno mai visto miglioramenti significativi”.
“Capannori Popolare, inoltre, vuole ridare significato politico al problema del lavoro all’interno dell’amministrazione e non solo -afferma -. La continua esternalizzazione dei servizi comunali (a Capannori pervasiva in tutti i settori, dal sociale al turismo) è sicuramente una strategia utile al rispetto dei vincoli di bilancio, ma comporta di fatto una riduzione del costo del lavoro, a discapito di dipendenti ed operatori. Forti dell’impegno nella raccolta firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare sul salario minimo a dieci euro (settantamila sottoscrizioni presentate a novembre 2023 al Senato). Capannori Popolare si impegna a porre un argine a questa deriva favorendo al massimo delle possibilità la reinternalizzazione dei servizi, vincolando la partecipazione ai bandi a requisiti di rispetto della dignità del lavoro (percentuale di assunti a tempo indeterminato, inquadramento contrattuale vantaggioso per il lavoratore, verifica delle tutele e protezioni) e introdurre l’adeguamento per coloro che lavorano in un appalto comunale a un salario minimo di dieci euro l’ora, come già sta accadendo in altri comuni toscani (Livorno e Firenze)”.
“Altro punto programmatico irrinunciabile è la valorizzazione del patrimonio immobiliare inutilizzato del Comune – prosegue -, in modo da restituire alla comunità e alle tante associazioni ancora prive di una sede, anche per incentivare una reale partecipazione alla vita collettiva, spazi di aggregazione e partecipazione, attualmente carenti soprattutto nelle frazioni periferiche, in controtendenza alle opere faraoniche e inutili realizzate, e presto abbandonate, dalle amministrazioni Menesini”.
Sabato (9 marzo) Capannori Popolare inizierà la campagna elettorale alla casa del popolo di Verciano, dalle 18, con un aperitivo e una cena senegalese.

La presentazione della candidata sindaca di Capannori Popolare
Nicoletta Gini, 35 anni, laureata in filosofia all’università di Pisa e docente precaria di scuola secondaria di secondo grado.

“Ho vissuto a Massa Macinaia fino al 2020. Ho iniziato a fare attività politica al liceo delle scienze sociali (Paladini) e all’università ho partecipato al movimento dell’Onda contro la Riforma Gelmini e per il diritto allo studio. Femminista, faccio parte di movimenti contro la violenza di genere, per il diritto all’autodeterminazione delle donne, la laicità e per i diritti Lgbtqi+. Dalla sua nascita nel 2018, milito in Potere al Popolo, per il quale sono stata candidata alle politiche alla Camera, e dove ricopro il ruolo di coordinatrice nazionale per l’assemblea territoriale di Lucca. Grazie alle attività svolte alla Casa del Popolo di Verciano negli ultimi cinque anni, in particolare lo sportello sociale di cui sono una delle promotrici, ho avuto modo di entrare in contatto con le difficoltà incontrate dalle famiglie del capannorese rispetto al diritto alla casa, alla questione del trasporto pubblico e più in generale all’accesso ai diritti sociali”.
Capannori Popolare incontra i cittadini
La lista, in vista delle elezioni, organizzerà assemblee tematiche sul territorio nelle quattro ex circoscrizioni per presentare i principali punti programmatici e raccogliere spunti e proposte dalla cittadinanza. Il primo appuntamento è per stasera (6 marzo) alle 21 allo Spazio Logos nell’ex circoscrizione di Marlia, con al centro lo sport, la disabilità e le politiche giovanili.

La prossima settimana, venerdì 15 marzo alle 21, nella sede dell’associazione Miniere Urbane (ex Ceseca) in via Piaggiori Basso 212 a Segromigno Monte si parlerà di mobilità e ambiente, coinvolgendo anche comitati e associazioni ambientaliste in lotta contro il progetto assi viari. Seguiranno poi le assemblee del 20 marzo alle 21 all’ex circoscrizione di San Leonardo in Treponzio con un focus su spazi, associazionismo e partecipazione e del 27 marzo alle 21 alla sala riunioni accanto alla farmacia comunale in piazza Aldo Moro a Capannori per chiudere questo ciclo di incontri con la cittadinanza dedicando particolare attenzione ai temi del lavoro e del sociale.