Pini (Capannori Cambia): “Sull’impianto di Salanetti parlano i documenti ufficiali”

2 giugno 2024 | 10:20
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Pini (Capannori Cambia): “Sull’impianto di Salanetti parlano i documenti ufficiali”

Il candidato consigliere: “L’assessore non dia del bugiardo a chi sta esponendo semplicemente quello che dicono gli atti”

“Come sempre quando non si può negare un documento ufficiale vedi Arpat si grida al complotto.  La presunzione che tutti possano credere a qualsiasi cosa solo perché sono loro a dirlo è impressionante.  Ma questa volta è l’ambiente che la fa da padrone e i cittadini della zona non ci stanno e hanno fatto ricorso al Tar“. Così Renato Pini, candidato consigliere di Capannori Cambia passa all’attacco sul progetto del nuovo impianto di trattamento dei pannolini a Salanetti.

“A chiunque voglia saperne di più – è l’invito del candidato consigliere – chiedo di presenziare il più possibile alle riunioni fatte sui vari territori. Di andare a vedere il progetto depositato sul portale della Regione Toscana o di intervenire e chiedere direttamente a chi vi espone i fatti.  Il nostro assessore dà del bugiardo a chi sta esponendo soltanto la documentazione che loro stessi hanno deciso di ignorare, come ignorano il parere dei tecnici del comune di Capannori. Zero Waste Europa dice che non è un impianto da prendere in considerazione, spendere quei soldi che ci vogliono non è consigliabile e sarebbe più opportuno spostare l’impegno in alternative come la soluzione di materiali che si possono lavare e riutilizzabili”.

“Ma le risorse a questa amministrazione piace metterle in impianti che si possono vedere direttamente. Ultima cosa: l’impianto è finanziato dal Pnrr per 16 milioni – prosegue Pini -.  Cinque sono per la piattaforma del recupero dei materiali tessili dai vestiti smaltiti e 11 per la piattaforma del recupero dei materiali da pannoloni pannolini e assorbenti. Ma quanto costerà veramente la piattaforma?  Chi restituisce i fondi del pnrr?  Come verrà finanziata la parte non coperta dal pnrr? Dalla tariffa dei rifiuti che paga il cittadino?  A tutto questo ha deciso di non rispondere”.