Dopo 13 anni Lara Pacini si dimette da Aquapur: “L’interesse pubblico prevalga sulla politica”

9 ottobre 2024 | 21:12
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Dopo 13 anni Lara Pacini si dimette da Aquapur: “L’interesse pubblico prevalga sulla politica”

La vicepresidente uscente ha rassegnato le dimissioni al sindaco Giordano Del Chiaro dopo aver negato l’appoggio alla sua candidatura

Dimissioni da Aquapur di Lara Pacini, ecco le motivazioni.

“Dopo 13 anni – dice la vicepresidente uscente – è terminata a fine luglio la mia attività di amministratore di Aquapur. Mi è spiaciuto essere arrivata vicino alla fine dei lavori di potenziamento del depuratore, senza poter raccogliere i frutti dell’impegno profuso per anni. Ma lascio con l’orgoglio di essermi battuta per una gara di appalto da venti milioni gestita in modo corretto, scontrandomi duramente con interessi di parte e pagandone personalmente il pesante prezzo. Purtroppo non sentivo più da parte dell’ amministrazione che mi aveva nominata quel clima di fiducia, libertà e indipendenza con cui avevo potuto operare nei mandati precedenti. Ho infatti svolto sempre il mandato libera da ideologie politiche, cercando di operare per la società e l’interesse pubblico”.

“Pur potendo restare fino a maggio 2026 ho preferito presentare al sindaco Del Chiaro, in virtù anche del fatto che apertamente avevo negato il mio appoggio alla sua candidatura – prosegue – la mia disponibilità a dimettermi, qualora avesse preferito qualcuno di più stretta osservanza o appartenenza politica. Il sindaco l’ha prontamente accolta e coerentemente ho subito rassegnato le mie dimissioni. Il tema dell’ambiente e dell’acqua restano per me importantissimi e continuerò a seguirli dall’esterno, con lo stesso spirito critico, nell’interesse pubblico, che mi ha contraddistinto in questi anni, creandomi anche talvolta attriti con la parte privata.  A chiusura di questo lungo e intenso periodo ci tengo a ringraziare i dipendenti della Società Aquapur, per la fiducia ed il rispetto dimostrato in questi anni, ed auguro ad Aquapur e ai suoi dipendenti un futuro roseo, nella speranza che l’interesse pubblico possa riuscire a prevalere sulla politica”.