Consiglio su Salanetti, Fdi difende la scelta di uscire dall’aula: “Mancati rispetto e trasparenza”
Triggiani: “Delusi dal presidente del Consiglio Menesini eletto anche con i nostri voti”. Ci sarà una nuova assise congiunta con Porcari. Il caso dell’impianto arriva anche in parlamento
Consiglio comunale straordinario a metà su Salanetti, Fratelli d’Italia difende (e spiega nel dettaglio) la scelta di uscire dall’aula come tutta l’opposizione.
Lo fa nella sua sede di via Romana alla presenza dell’intero gruppo consiliare: l’avvocatessa Elisabetta Triggiani, capogruppo, Lido Moschini, vicepresidente del consiglio comunale, Matteo Petrini ed Eleonora Vaselli.
Una scelta, quella di abbandonare l’aula per il diniego a partecipare al coordinatore provinciale del partito, Riccardo Giannoni e alla consigliere comunale di Porcari, Barbara Pisani, in rappresentanza di un comitato, che è stata spontanea e condivisa.
“Non volevamo che nessuno fosse escluso dal dibattito – spiega la capogruppo Triggiani – La scelta non è stata fatta perché Riccardo Giannoni e Barbara Pisani sono stati esclusi, ma perché due cittadini non hanno potuto partecipare al dibattito democratico all’interno del consiglio comunale. Non abbiamo condiviso la scelta del no al loro intervento e per questo abbiamo fatto una scelta forte per difendere l’ordinamento giuridico e il regolamento comunale”.
“Siamo delusi – aggiunge Triggiani – da Luca Menesini, cui anche l’opposizione ha dato fiducia con una elezione all’unanimità come presidente del consiglio comunale. Una scelta condivisa e voluta dall’esperienza trentennale di politica che ci ha fatto pensare che garantisse la massina partecipazione e condivisione all’assise. Dal nostro punto di vista respingiamo le accuse della maggioranza secondo cui avremmo strumentalizzato il consiglio comunale. Per ora ci siamo comportati in maniera responsabile e collaborativa, sia nella nomina del presidente del Consiglio sia perché ci siamo astenuti al momento delle linee programmatiche del sindaco. Vista la netta vittoria alle elezioni del centrosinistra non abbiamo deciso di votare no a prescindere, ma dichiarando di decidere di volta in volta sulle scelte della maggioranza. La decisione del consiglio comunale aperto di venerdì l’abbiamo letta come un tradimento alla fiducia data a Luca Menesini“.
“Noi – aggiunge Lido Moschini – ci siamo presi un impegno in campagna elettorale, ovvero quello di aiutare in vari modi i comitati che stavano portando avanti una battaglia di salvaguardia del territorio su Salanetti. A ridosso di questo consiglio comunale straordinario, dopo la richiesta che mi vedeva primo firmatario, dopo mesi di silenzio, la maggioranza ha deciso di convocare non una ma due assemblee pubbliche, svilendo così . La maggioranza ha poi anticipato il Consiglio alle 18 dalle 20,30 e sul sito dell’ente era anche sbagliato l’orario. Ci abbiamo visto qualcosa che non tornava, una certa qual volontà di non favorire la partecipazione, e per questo la decisione ci ha dato fastidio”.
“Come vicepresidente del consiglio comunale, poi, parlo del regolamento – prosegue Moschini – L’articolo 49 al punto due parla proprio delle adunanze aperte, che possono prevedere la presenza di parlamentari e di rappresentanti degli enti locali interessati ai temi da discutere. Noi abbiamo inizato a giocare un gioco con un regolamento, non si possono giocare due partite diverse e non si possono cambiare le carte in tavola”.
Moschini ha poi annunciato che l’onorevole riccardo Zucconi ha presentato una interrogazione al ministro dell’ambiente proprio sulla questione Salanetti, che vedrà una risposta al question time.
“La decisione di abbandonare l’aula – spiega Eleonora Vaselli – è stata presa in accordo con gli altri esponenti dell’opposizione. Siamo sconcertati dall’esclusione che rappresenta una scelta fortemente antidemocratica. Si usano due pesi e due misure: il 4 ottobre, infatti, al consiglio straordinario su Campo di Marte e Carraia, è stata concessa la parola ad un altro consigliere comunale, di Lucca, proprio in quanto consigliere. Abbiamo potuto vedere così proprio la disparità di trattamento che è stata utilizzata. Siamo stati costretti ad abbandonare l’aula nel nome del libero confronto e della democrazia, paletti portanti del consiglio comunale. Abbiamo poi invitato a uscire con noi i cittadini presenti e gran parte del pubblico lo ha fatto. Ma ci tengo a precisare che non si tratta in alcun modo di nostri sostenitori o simpatizzanti. Siamo pronti a continuare la lotta accanto a tutti i cittadini”.
Conclude Matteo Petrini: “In questa occasione – dice – sono mancati rispetto e traasparenza. Una volta arrivati in Consiglio e capito che la decisione non sarebbe cambiata abbiamo preso la decisione di abbandonare l’aula. E cosa fa l’amministrazione? Una volta che l’opposizione abbandona l’aula decide di continuare il Consiglio per suonarsela e cantarsela, facendo parlare chi difende la soluzione e approvando la propria mozioncina. È stata questa la vera mancanza di rispetto: proseguire il Consiglio”.
“Inoltre – prosegue Petrini – quando eravamo fuori il sindaco è uscito, lui e non il presidente del Consiglio, e si è appellato al senso di responsabilità di chi è uscito. Abbiamo chiesto al sindaco di avere una motivazione del rifiuto all’intervento di Riccardo Giannoni e Barbara Pisani. E dal momento che non sapevano cosa rispondere sono rientrati dentro, mentre noi e i cittadini chiedevamo ancora lumi all’amministrazione”.
“C’è poi mancanza di trasparenza quando i cittadini chiedono spiegazioni all’amministrazione – conclude Petrini – come ad esempio sul ricorso al Tar, con il sindaco di Porcari che ha deciso di non farlo o con il candidato sindaco Del Chiaro che non si è presentato al dibattito elettorale su Salanetti. Ora Fornaciari fa finta di andare contro l’establishment, ma solo a fine della campagna elettorale. La nostra mozione, invece, chiedeva a sindaco e giunta di farsi portavoce con la Regione per avviare la Via. La Regione Toscana non ne ha voluto sapere, il Comune mai si è prodigato di richiederla con forza. La valutazione di impatto ambientale perché non viene fatta per far stare tutti più tranquilli? Perché non si vuole chiedere? C’è disinteresse, paura? La risposta si vedrà”.
Intanto Fratelli d’Italia è pronto a chiedere un altro consiglio comunale straordinario congiunto con Porcari. “Già venerdì sera – conclude Moschini – abbiamo condiviso l’iniziativa e anche l’idea di creare un coordinamento fra i due Comuni per coordinare le azioni possibili e dare una voce ai comitati”.
La battaglia politica, insomma, è solo agli inizi.