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Assi viari, Capannori Popolare promette battaglia: “Non è finita”

8 novembre 2024 | 13:27
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Assi viari, Capannori Popolare promette battaglia: “Non è finita”

“Saremo presenti in tutte le iniziative di protesta che ci accompagneranno intanto fino alla conferenza dei servizi”

“Saremo presenti in tutte le iniziative di protesta, come l’assemblea di ieri sera ad Antraccoli, che ci accompagneranno intanto fino alla conferenza dei servizi. Dopodiché, non è finita finché non è finita”. Promette battaglia Capannori Popolare.

Non importa se “La conferenza dei servizi – spiegano -, tra pochi giorni, vedrà il consenso anche di Capannori, come ci aspettavamo.
Capannori Popolare condivide convintamente il percorso di lotta dei soggetti sociali contrari agli assi”. Per il Gruppo non è la fine insomma.

“Questa storia è stata brutta e ingannevole fin dall’inizio: Menesini parlando del progetto lo definiva ‘troiaio’ mentre proponeva la modifica che collega Antraccoli col Pip di Carraia; Del Chiaro, che ha sempre sostenuto di essere favorevole al progetto con le modifiche (comunque inutili), mente sapendo di mentire perché la conferenza dei servizi del 22 novembre è un atto decisorio e non si possono porre ulteriori condizioni o modifiche. Le forze contrarie agli assi interne alla maggioranza hanno dimostrato debolezza e non hanno avuto la forza o la volontà di andare contro l’amministrazione convocando il consiglio straordinario aperto richiesto a gran voce dai comitati; il singolo voto contrario in giunta rimane ininfluente e tollerato: evidentemente non ha fatto abbastanza male.

L’ambiguità arriva anche da Lucca, da chi oggi si schiera contro gli Assi ma fino a ieri occupava posizioni in giunta e maggioranza e nelle recenti elezioni capannoresi ha sostenuto pubblicamente Del Chiaro. Al di là delle diverse strategie, che si possono discutere, un fatto è indubitabile: i compromessi, i tentativi di combattere giganteschi interessi economici dall’interno, facendo il patto col diavolo, non hanno mai funzionato e continuano a non funzionare.

Gli unici soggetti con idee e azioni chiare e coerenti sono coloro che in questi anni, mesi e settimane, si sono attivati contro il progetto e, riuniti in assemblea in queste settimane hanno portato all’attenzione delle istituzioni l’emergenza climatica, il consumo di suolo zero e la necessità di una mobilità sostenibile”.