Assi viari, Capannori Popolare: “Sotto un inutile teatrino si nasconde lo scempio ambientale”

10 gennaio 2025 | 14:18
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Assi viari, Capannori Popolare: “Sotto un inutile teatrino si nasconde lo scempio ambientale”

Il movimento di sinistra conferma il dissenso sull’opera: “Il centrosinistra sulla viabilità ha giocato sporco e negato il confronto”

“Come da aspettarsi l’amministrazione capannorese cerca di chiudere velocemente la questione assi viari, seppellendo il proprio assenso sotto una marea di notizie e annunci che vorrebbero indorare la pillola”. La pensa così Capannori Popolare.

“Del Chiaro dice di aver dato un dissenso superabile alla conferenza dei servizi – spiega il movimento di sinistra – con l’impegno della realizzazione della bretellina di collegamento al Frizzone: sa bene di mescolare le carte, che quell’impegno non può essere assunto dalla conferenza, e che in caso di risposta negativa il progetto comunque andrà avanti. Nel frattempo grandi titoli di giornali annunciano gli investimenti per la riqualificazione dei campi sportivi e del parco Ilio Micheloni ai Laghetti, mentre la maggioranza consiliare si spertica nel lodare la proposta del mobility manager”.

“È singolare che a portare la mozione in consiglio e a spendere parole sull’istituzione di questa ennesima figura, che tanto fa apparire Capannori smart e al passo coi tempi, siano proprio quei consiglieri che si sono dichiarati contrari agli assi, ma che poi non sono nemmeno riusciti a chiedere un consiglio straordinario aperto sul tema, al fine di aprire il confronto con i cittadini. Intanto il progetto assi viari rimane e si concretizza sempre più velocemente, le Pm10 aumentano, si spendono soldi per ridurre l’impronta ecologica, ma il trasporto pubblico resta quello di sempre: inadeguato e insufficiente a coprire tutto il territorio, creando sacche di marginalizzazione nelle frazioni collinari”.

“Ancora – prosegue Capannori Popolare – l’anno si apre con l’ennesimo provvedimento di facciata, proprio sulla questione della trasparenza e partecipazione: Del Chiaro ci racconta di una Capannori quadrifoglio, in cui ogni frazione dovrebbe essere protagonista. Caro Del Chiaro, non si può chiedere partecipazione solo quando questa è inoffensiva: il centrosinistra – tutto quanto – ha giocato sporco sugli assi, mentre da ogni parte si chiedeva uno spazio di confronto pubblico istituzionale e sul territorio venivano (e vengono) organizzate assemblee che non si danno per vinte. I consiglieri che già in campagna elettorale si dichiaravano contrari e promettevano resistenza, hanno totalmente tradito le aspettative. Ricordiamocelo quando ci chiediamo i motivi della vittoria della destra. La politica dell’immagine a cui ci avete abituato per vent’anni, non funziona più”.