Caruso (Lega): “I 75mila euro per il semaforo antinfrazione a Santa Margherita sono uno spreco”

Secondo il consigliere comunale di opposizione a Capannori il Comune mira a ‘far cassa’ con le sanzioni: presenterà un’interrogazione
“È di ieri la notizia che il Comune di Capannori intende spendere oltre 75mila euro per acquistare un dispositivo per la rilevazione automatica dei passaggi con il semaforo rosso da installare nella zona di Santa Margherita. Mi chiedo se non sarebbe stato opportuno utilizzare quella somma per eliminare le buche presenti ovunque sulle strade cittadine per rendere in tal modo più sicura la circolazione di ciclisti e automobilisti”. A dirlo è il consigliere comunale di opposizione, Domenico Caruso (Lega).
“L’amministrazione comunale di Capannori – prosegue Caruso – persevera nella volontà di fare cassa ai danni degli automobilisti con l’utilizzo di sistemi di controllo elettronici da Grande Fratello non paga dell’errore commesso con l’acquisto di un telelaser per la rilevazione delle violazioni dei limiti di velocità costato ben 22620 euro ma inutilizzabile per la mancanza del sistema di cancellazione automatica delle immagini”.
“Certamente – dice Caruso – alla polizia municipale è stato assegnato l’obiettivo di accertare violazioni al codice della strada per assicurare cospicue entrate nelle casse comunali a discapito degli automobilisti sui quali grava questa nuova tassa occulta. A scanso di equivoci, nessuno intende giustificare chi viola le norme del codice della strada e il rosso al semaforo deve essere rispettato da chiunque, ma è necessario che le infrazioni siano accertate correttamente e, al riguardo, occorrerà vigilare affinchè le telecamere inquadrino in maniera ottimale l’incrocio, sia evidente il passaggio con il semaforo rosso, la segnaletica orizzontale non sia ingannevole (deve esistere una sola linea di arresto evidente e chiara) e che i tempi in cui permane il colore giallo non devono essere ristretti ovvero accorciati al fine di incrementare il quantitativo di sanzioni”.
“Premesso che lo scopo principale dei segnali semaforici – continua il consigliere leghista – è quello di permettere di circolare su strada in sicurezza, l’amministrazione comunale dovrà chiarire se l’incrocio tra via del Marginone e via della Madonnina è da ritenere effettivamente pericoloso alla luce del tasso di incidentalità e degli effettivi passaggi con il rosso tale da giustificare l’installazione del sistema di controllo elettronico al fine di escludere il vizio dell’eccesso di potere della delibera di giunta e, a tal fine, presenterò un’interrogazione nell’esercizio delle mie prerogative di consigliere comunale. Un altro spetto da chiarire è se l’incrocio di Santa Margherita rientra nella delimitazione di centro abitato sul quale la giunta può correttamente deliberare l’utilizzo di sistemi di rilevamento elettronico delle infrazioni al codice della strada”.