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Salanetti, Rontani attacca sul ricorso del Comune di Porcari: “Troppe incognite e troppi soldi pubblici in gioco”

27 marzo 2025 | 15:44
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Salanetti, Rontani attacca sul ricorso del Comune di Porcari: “Troppe incognite e troppi soldi pubblici in gioco”

Il consigliere di minoranza di Capannori chiede chi sia il cittadino “controinteressato”, come Retiambiente, e quali siano i suoi reali interessi

“A fine febbraio avevo chiesto al sindaco di Porcari Fornaciari una risposta sull’eventuale trasposizione del ricorso straordinario al Capo dello Stato (effettuato appunto su scelta del suo Comune) al Tar Toscana, per l’opposizione decisa da un controinteressato. Il suo silenzio e i controlli sugli atti, realizzati dalle minoranze porcaresi, hanno dato purtroppo quella conferma, espressa sulla stampa ieri (26 marzo) dalla consigliera Barbara Pisani”. Esordisce così Paolo Rontani, ex candidato sindaco e oggi consigliere comunale per il gruppo di minoranza Capannori cambia, tornando sulla vicenda dell’impianto di pannolini e tessili a Salanetti (nel territorio di Capannori ma alle porte del centro abitato di Porcari).

“Premetto che il presidente Mattarella non c’entra proprio neanche un po’ in questi passaggi dietro le tende – continua Rontani – ma l’opposizione, consentita dalla legge, è stata effettuata da un semplice cittadino di Porcari, un certo G.M., di cui si conosce solo l’indirizzo. Questo soggetto è stato addirittura inserito nel testo del ricorso straordinario, a cura dei legali del Comune di Porcari, in qualità di controinteressato (come lo è RetiAmbiente, per capirsi). Allora vorrei chiarezza: chi è questo signore e, soprattutto, quali sono gli interessi legittimi e i diritti che egli può voler tutelare o vantare in favore della realizzazione dell’impianto di lavaggio e recupero di pannolini e pannoloni a Salanetti?”

Prosegue Rontani: “Se fosse solo un cittadino favorevole che si è proposto in tal senso, averne formalizzato e inserito superficialmente i dati nel ricorso straordinario, sembrerebbe un’imprevedibile cecità legale o la possibile aspettativa che avrebbe attuato un’opposizione di barriera, riportando in sede Tar una vicenda sulla quale il medesimo tribunale si era già espresso negativamente”.

“A questo punto, considerando che ‘il difetto di interesse, rende il giudizio improcedibile’, non è più accettabile l’ipotesi ma occorrono certezze, verifiche e documenti scritti. Anche perché i soldi spesi dall’amministrazione Fornaciari per pagare i legali autori del ricorso, non credo siano stati pochi; altrettanti occorreranno per il procedimento giurisdizionale e i cittadini di Porcari e Capannori, parlo di quelli contrari all’impianto, ci avevano davvero contato e creduto – conclude Rontani – nella speranza di poter salvaguardare la salute, l’ambiente e il futuro di tutti noi“.