
Una maxi “cartella” da Equitalia e un pesante sequestro di merce mette in ginocchio gli storici negozi di Umberto Tenucci e della moglie Carla Massei, già finiti nel mirino della guardia di finanza che contesta ai due coniugi, in qualità di soci del negozio Tenucci Uomo di via Fillungo una presunta evasione fiscale di oltre 6 milioni e 800mila euro di imposte non pagate all’erario (Leggi). Un’inchiesta del sostituto procuratore Aldo Ingangi che il 24 febbraio aveva portato anche ad un sequestro per equivalente di beni per 4 milioni di euro. Ieri mattina (7 aprile) per lo storico negozio lucchese che vanta una tradizione lunga 150 anni è arrivata una nuova stangata.
Il personale di Equitalia, infatti, si è presentata nel negozio dell’ex presidente di Confcommercio Lucca presentando una cartella da 900mila euro. Una cifra importante che sarebbe relativa ad una pregressa situazione debitoria che, per Equitalia, non sarebbe stata saldata dal noto commerciante. Che a questo punto sembra intenzionato a voler gettare la spugna e ad avviare verso la chiusura lo storico negozio di via Fillungo e quello in piazza dell’Arancio, che fanno riferimento direttamente a Tenucci.
A far precipitare la situazione era stata l’inchiesta della guardia di finanza ma nonostante il sequestro di beni mobili e immobili della coppia il negozio aveva potuto proseguire la propria attività. Gli addetti di Equitalia hanno chiesto il pagamento immediato della somma ma Tenucci, avendo tutti i beni sequestrati, non ha potuto dare seguito a quella richiesta. Così sono scattati i sequestri della merce. Da capire quali potranno essere i prossimi scenari, se un eventuale ricorso o la conferma della volontà di chiudere i battenti.