Chiusi due B&B “fantasma”, guai per i tre titolari

Per la polizia avevano ospitato persone senza darne regolare comunicazione alla questura
Ospitavano nelle loro strutture ricettive ospiti di cui non comunicavano la presenza alla questura. Per questo sono finiti nei guai 3 armeni, titolari di altrettante attività.
Nell’ambito dell’attività di controllo svolte dalla divisione di polizia amministrativa della Questura di Lucca sulle strutture di accoglienza turistica, è stata riscontrata una irregolarità da parte di un B&B di San Concordio che risultava pubblicizzato sulla piattaforma Booking, ma del quale non esisteva alcuna segnalazione di inizio attività al Suap del Comune di Lucca e che, inoltre, non risultava iscritta al portale alloggiati web della Polizia di Stato, nel quale le strutture devono inserire i nomi degli ospiti.
A seguito di accertamenti è emerso che il B&B aveva ospitato clienti da almeno 30 giorni, senza mai presentare la comunicazione di cessione fabbricati nonché registrare il contratto all’Agenzia delle Entrate.
Le indagini volte ad accertare la titolarità della struttura, hanno fatto emergere le medesime irregolarità di un altro B&B a Sant’Anna, gestito da padre e figlia richiedenti asilo. Questa seconda struttura, pur risultando iscritta al portale alloggiati web, non aveva segnalato nessun ospite e non aveva effettuato le prescritte comunicazioni all’ufficio comunale.
All’esito dell’attività è stata denunciata la titolare del B&B di San Concordio in quanto non risultava iscritta al portale web alloggiati della Polizia di Stato e non aveva mai comunicato i nominativi degli ospiti. La stessa è stata sanzionata amministrativamente per omessa comunicazione di cessione fabbricato per aver esercitato attività di affittacamere senza aver presentato la prevista Scia .
Sono stati denunciati per i medesimi reati anche i due gestori del B&B di Sant’Anna.
Le due strutture naturalmente hanno sospeso l’attività.