Tumore al colon dopo anni di esposizione all’amianto per lavoro: il tribunale condanna Inail a indennizzare l’operaio

26 febbraio 2023 | 12:07
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Tumore al colon dopo anni di esposizione all’amianto per lavoro: il tribunale condanna Inail a indennizzare l’operaio

L’uomo dal 1974 al 2011 ha lavorato prima come manovale quindi come saldatore tubista per Amag, Assp, Sea e Toscana Energia: anche per il perito c’è nesso causale con la malattia

Storica sentenza del Tribunale di Lucca sul tema amianto. Una decisione che andrà a formare la cosiddetta giurisprudenza in materia e che potrà servire ad altre persone in casi analoghi.

Il giudice Alfonsina Manfredini lo scorso 22 febbraio ha pubblicato sentenza e relative motivazioni su un contenzioso tra un 72enne lucchese, in pensione, e l’Inail che a sua volta ha chiamato in causa Toscana Energia quale ultimo datore di lavoro.

L’uomo, difeso dall’avvocatessa Claudia Bacci, già nel 2010, l’anno precedente alla pensione, era stato operato per un tumore al colon e l’istituto gli aveva già riconosciuto una rendita pari al 16% delle tabelle nazionali. Aveva poi proposto la domanda per il riconoscimento dell’origine professionale della predetta malattia successivamente, nel 2018, subito dopo esser stato reso edotto dal suo patronato della riconducibilità della malattia all’esposizione all’amianto conseguente all’attività lavorativa da lui svolta.

E il giudice gli ha dato ragione in toto, dopo aver ascoltato numerosi testimoni e disposto una perizia medico-legale, e ha condannato l’Inail a riconoscergli il diritto all’indennizzo per danno biologico da malattia professionale nella misura del 25% a decorrere dalla presentazione della domanda amministrativa, cioè dal 2018, con interessi e rivalutazione, e condannando l’istituto anche a tutte le spese legali e di giudizio. L’Inail vista la chiamata in causa di Toscana Energia potrà avviare azione di regresso nei confronti del colosso regionale che dal 2019 è entrato a far parte del gruppo Italgas.

Ad ogni modo la sentenza è chiara e precisa: l’ex operaio ha contratto il tumore al colon per via dell’amianto che è stato costretto a inalare durante gli anni lavorativi. Si legge infatti sentenza: “Il ricorrente chiede di essere riconosciuto affetto da malattia professionale (adenocarcinoma del colon) che assume di aver contratto a causa dello svolgimento dell’attività svolta dal 1974 e sino al pensionamento (2011) come manovale, per i primi 4 anni e, poi, quale saldatore-tubista alle dipendenze di unico datore di lavoro che, nel tempo, ha mutato ditta e veste sociale: prima Amag (azienda municipalizzata acquedotto e gas di Viareggio), poi Assp, quindi Sea ed, in ultimo, Toscana Energia, con mansioni che lo avevano esposto all’asbesto”.

Prosegue la storica sentenza in modo lapidario: “I testi escussi hanno confermato la presenza di amianto nelle condutture sia di acqua che di gas sulle quali il ricorrente faceva riparazioni e interventi di manutenzione per cui venivano tagliati con il disco elettrico o idraulico tubi fatti di eternit, sostituiti pezzi guastati della tubatura, realizzate giunture etc. Le risultanze istruttorie hanno condotto alla prova circa le mansioni effettivamente svolte dal ricorrente e circa la presenza di amianto nelle tubature su cui il ricorrente quotidianamente interveniva, come da deposizioni dei testi. Il Ctu nominato ha confermato sia la sussistenza della patologia lamentata, sia il nesso eziologico con l’attività lavorativa, sin dall’epoca della presentazione della domanda amministrativa”. Toscana Energia non si è costituita in giudizio.

Il tribunale di Lucca ha richiamato, infine, plurime pronunce della giurisprudenza di merito e di legittimità in cui è stata affermata la correlazione tra lavorazioni di amianto e insorgenza della patologia oncologica da cui è stato afflitto il ricorrente, ritenendo presente il nesso causale tra l’attività svolta, la conseguente esposizione all’amianto e la malattia denunciata, in assenza di fattori di rischio propri (non lavoro-correlati) per il ricorrente. Questa la sentenza di primo grado.