Pagano il viaggio ma la vacanza è un miraggio. Clienti denunciano una agenzia

Due le querele finora presentate ai carabinieri: “Abbiamo prenotato e pagato ma la titolare non si è più fatta trovare”
Pensavano di aver estratto un sogno dal cassetto e di poterlo vedere finalmente realizzato in una vacanza all’insegna del relax e della spensieratezza. Invece, le circostanze che hanno dovuto affrontare dopo il pagamento del viaggio li hanno bruscamente riportati ad una realtà che, se non giungerà ad un chiarimento, potrebbe certamente essere assai meno idilliaca di quanto avessero sperato. Perché la vacanza agognata, al momento, non si può fare. E anzi, a dire il vero, si è trasformata – per motivi da capire – in un miraggio: le pratiche per partire, infatti, sembrano essersi, almeno per ora, arenate allo scoglio di circostanze avverse, ancora tutte da dipanare.
Della vicenda l’unica cosa certa finora è che sul caso faranno a questo punto luce i carabinieri. Nel mirino di alcuni clienti finisce, infatti, un’agenzia di viaggi di Porcari: due di loro, dopo diversi tentativi di risolvere la questione, si sono decisi a presentare querela alla caserma dei carabinieri di Capannori, sostenendo che, dopo il pagamento della vacanza, la titolare non si sarebbe più fatta trovare. E la villeggiatura, di conseguenza, sarebbe finita ancor prima di iniziare: ovvero, come hanno sostenuto in querela, sarebbero rimasti a casa invece di partire.
Gli episodi portati all’attenzione degli investigatori riguarderebbero almeno due distinte prenotazioni per viaggi da circa tremila euro ciascuno. Entrambi i querelanti puntano il dito contro l’agenzia Mosi viaggi e pellegrinaggi di via Pacini a Porcari. Nella querela, la versione fornita da entrambi, che potrà essere smentita o chiarita dalla titolare, combacia in diversi punti. I clienti in questione sostengono infatti di aver provato più volte a mettersi in contatto con l’agenzia ma di non essere più riusciti ad avere un colloquio, né di persona recandosi alla sede dell’attività che, dicono, avrebbero trovato chiusa, né chiamando al telefono la titolare. Il numero dell’agenzia suona, in effetti, a vuoto: nessuno risponde dall’altra parte della cornetta, benché sia orario di lavoro. Un disguido? Un terribile malinteso che sarà risolto? Saranno adesso gli investigatori a fare luce su eventuali responsabilità ma ancora la situazione è tutt’altro che chiara. A maggior ragione per il fatto che gli accertamenti dei carabinieri non sono ancora partiti, perché le querele sarebbero state presentate soltanto nelle ultime ore.
L’intera vicenda è divenuta di dominio pubblico in tutto il paese dopo un tam tam partito sui social network, come spesso accade in casi simili a questo. Su Facebook e nei gruppi frequentati da utenti del paese, la notizia è rimbalzata in post e commenti. E ben presto qualcuno è passato ai fatti. Almeno due persone si sono presentate ai carabinieri per sporgere querela con l’obiettivo che la questione venga chiarita. E c’è anche chi si è risolto a contattare Striscia la Notizia, sottoponendo il caso al telegiornale satirico. Insomma, tutta Porcari non sembra ormai parlare d’altro.
L’intera vicenda ha destato molta sorpresa e in paese moltissimi sono convinti che la faccenda sarà chiarita e risolta, anche perché l’agenzia in questione è nota non soltanto a Porcari per essere molto seria e precisa. Tanti i viaggi, sia individuali che di gruppo, che sono stati organizzati nel tempo, riscuotendo commenti molto positivi dai partecipanti.