Continuano a spacciare anche se ai domiciliari, in carcere due pusher

7 novembre 2023 | 10:36
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Continuano a spacciare anche se ai domiciliari, in carcere due pusher

Personale del commissariato di Viareggio ha dato esecuzione ad un provvedimento del Gip del tribunale di Lucca a carico di un 40enne e di un 48enne

La polizia ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini di origine marocchina per il reato, in concorso, di spaccio di stupefacenti continuato.

Nella giornata di ieri (6 novembre) personale del commissariato di Viareggio ha dato esecuzione ad un provvedimento di arresto emesso dal Gip del tribunale di Lucca a carico di due uomini originari del Marocco rispettivamente di 48 e 40 anni in quanto ritenuti responsabili di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina sino, almeno, dal gennaio 2021.

L’indagine ebbe inizio quando, durante il mese di novembre 2021, durante un controllo, uno dei due venne sorpreso con alcuni grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e la cifra in contanti di 640 euro; il soggetto fu posto quindi sotto stretta sorveglianza ed in breve fu identificato anche il suo complice che lo coadiuvava in quella che poi si è rivelata una fiorente attività di spaccio di droga.

Durante l’attività investigativa sono stati identificati decine di clienti italiani ai quali è stata sequestrata, in alcuni casi più volte, la sostanza stupefacente che avevano appena acquistato; gli acquirenti sono stati tutti segnalati alla Prefettura come consumatori e, a molti, è stata ritirata sul momento la patente di guida.

Nell’aprile 2023 uno dei due soggetti maghrebini è stato tratto in arresto poiché trovato in possesso di 114,7 grammi di hashish, 1,5 di cocaina mentre, nel giugno 2023 anche l’altro veniva arrestato con 57,1 grammi di cocaina, tre bilancine di precisione e la somma di 1950 euro in contanti; dopo gli arresti e i processi per direttissima però, sembrerebbe che i due hanno tranquillamente continuato nella loro intensa attività di spaccio nonostante fossero l’uno agli arresti domiciliari e l’altro sottoposto all’obbligo di firma.

In data di ieri i due sono stati quindi arrestati e condotti al carcere di Lucca a disposizione dell’autorità giudiziaria a cui dovranno rispondere delle loro azioni.