Violenza di genere, la Uil: “L’educazione sull’uso dei parole e sui comportamenti parta dall’età scolare”

24 novembre 2024 | 20:20
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Violenza di genere, la Uil: “L’educazione sull’uso dei parole e sui comportamenti parta dall’età scolare”

Il coordinatore lucchese lancia l’allarme sull’abbassamento dell’età degli episodi che coinvolgono donne

“La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne proclamata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, per noi della Uil non può certo ridursi ad un fatto formale e tantomeno ad una generica commemorazione. Infatti, la violenza contro le donne, da chiunque e ovunque sia realizzata ‐ in ambito famigliare, di vicinato, lavorativo o di vita ‐ non può in alcun modo essere tollerata e non può mai avere alcuna giustificazione. Aurora aveva 13 anni, l’età di mia figlia uno degli ultimi casi di femminicidio in Italia. Una storia che colpisce dritto al cuore e fa perdere ore di sonno, l’idea di una bambina così piccola spinta giù dal balcone dal fidanzatino quindicenne perché lei voleva lasciarlo”. Lo dice Massimiliano Bindocci, coordinatore della Uil di Lucca.

Bindocci, Durante, Uil Toscana,

“Quindi oggi crediamo sia giusto dirigere l’attenzione sull’abbassamento dell’età di chi commette violenza sulle donne – dice Bindocci – Credo che come Uil oggi dovremmo partire già dall’età scolare a parlare, sensibilizzare, coinvolgere i giovani sull’uso in primis delle parole ed ovviamente sui comportamenti da bandire. Parole che offendono, umiliano e che oggi ancora più di ieri corrono veloci con l’uso massiccio di smartphone, spesso nell’indifferenza. Parole che in breve tempo possono trasformarsi in schiaffi, pugni, botte… fino ad uccidere. Quest’anno oltre 90 donne. Ma le ferite dell’anima? Della mente?  Quelle purtroppo non potremmo mai contarle. Allora il messaggio della Uil di oggi è rivolto ai giovani: praticate sport, leggete, viaggiate, uscite, semplicemente camminate, parlate fra voi e con noi. Ma prima di offendere, umiliare o addirittura picchiare un altro individuo pensate seriamente alle conseguenze che potrebbero derivare dalle vostre azioni, conseguenze talvolta irreparabili che potrebbero distruggere intere famiglie”.

“Se dopo questo intervento anche un solo ragazzo – conclude – mediterà su queste poche parole dandone forma e gambe allora dobbiamo insistere, perché tutto è migliorabile e la violenza sulle donne finirà. Dipende da noi. Come sempre la Uil dice no alla violenza di qualsiasi forma e genere”.

Nella foto Veronica Durante in uno stand della Uil con altri colleghi sindacalisti e Rsu