Futuro di Geal, il Comune di Lucca vince il ricorso al Tar. Serve una nuova pronuncia di Ait

2 aprile 2025 | 15:24
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Annullata la determinazione con la quale aveva rigettato l’istanza per il riconoscimento della salvaguardia della gestione autonoma

Geal, vinto il ricorso del Comune di Lucca al Tar.

È stata emessa oggi (2 aprile) la sentenza che annulla la determinazione dell’Ait con la quale la stessa autorità aveva rigettato l’istanza per il riconoscimento della salvaguardia della gestione in forma autonoma del servizio idrico integratio del Comune di Lucca e delle comunicazioni per l’avvio del procedimento che avrebbe portato alla confluenza in Gaia.

Per il Tar ci sarebbe stata una errata interpretazione del quadro normativo nella decisione dell’Ait. Dopo aver infatti eliminato tutti i dubbi sulla legittimità a ricorrere da parte del Comune di Lucca il tribunale amministrativo regionale scrive: “Il provvedimento con il quale l’Autorità idrica toscana ha negato la salvaguardia della gestione del servizio idrico integrato motivando sul solo profilo della mancanza della “gestione in forma autonoma”, intesa come situazione nella quale sia lo stesso Comune il diretto gestore del proprio servizio idrico integrato o tramite società in house, è dunque illegittimo per l’erroneità del presupposto interpretativo assunto dall’Autorità resistente. Non avendo l’Autorità idrica toscana provveduto alla verifica della contestuale sussistenza delle caratteristiche indicate dall’articoli 147, comma 2-bis, lett. b), del decreto 152/2006 (quelli che chiariscono i casi della legittimità della salvaguardia, ndr), i profili di doglianza formulati al riguardo dal Comune ricorrente e le relative controdeduzioni delle parti resistenti, così come quelli concernenti la mancanza dei requisiti dell’in house providing,con particolare riferimento al controllo analogo in forma congiunta sulla società unica d’ambito, e la situazione economico-finanziaria in cui versa quest’ultima, non possono essere scrutinati, giacché il loro esame si tradurrebbe fatalmente in una pronuncia su poteri amministrativi non ancora esercitati, inibita ai sensi dell’articolo 34, comma 2, del codice di procedura amministrativa”.

“Per effetto dell’annullamento del provvedimento impugnato – questa la spiegazione del dispositivo – l’Autorità idrica toscana, in sede di riesame dell’istanza di salvaguardia della gestione proposta dal Comune di Lucca, dovrà dunque pronunciarsi sulla presenza o meno delle caratteristiche di cui all’articolo 147, comma 2-bis, lett. b), del decreto legislativo 152/2006″.

L’accoglimento del ricorso del Comune, specifica il Tar, è limitato alla sola motivazione qui sopra indicata, quindi non interviene sulle restanti tematiche, in particolare sulla scadenza del gestore idrico a far data dal 31 dicembre 2025. Anche se è evidente che cambia momentaneamente lo scenario a lungo dibattuto.

Resta il fatto che la palla ritorna in Ait che difficilmente si pronuncerà in maniera diversa rispetto al passato, pur provvedendo a rispondere alle mancanze segnalate dal tribunale amministrativo.

Proprio ieri, comunque, il ‘caso Geal’ era riapprodato per il dibattito in consiglio comunale con l’approvazione degli esiti della commissione straordinaria sul servizio idrico e con l’approvazione di un ordine del giorno della maggioranza con alcune richieste che guardano al futuro: mantenimento del livello occupazionale e delle professionalità, mantenimento di una sede lucchese e no alla futura confluenza in una multiutility regionale.

La posizione del Comune

Il Comune nella causa al Tar eera assistito dall’avvocato Luca Spaziani e dall’avvocato Alberto Fantini dello Studio Tonucci & Partners.

Il Tar Toscana, Firenze, rigettate le eccezioni preliminari proposte da Ait e Gaia, ha rigettato un primo motivo di incompetenza e ha ritenuto nel merito che le ragioni addotte dall’Autorità idrica toscana per negare la salvaguardia del servizio idrico integrato del Comune di Lucca non meritano condivisione – dichiarano i legali del Comune di Lucca – In particolare, ha ritenuto fondata la censura sollevata dal Comune circa l’erronea interpretazione della Ait della nozione di gestione in forma autonoma ai sensi dell’art. 147, co. 2-bis, lett. b), del D.Lgs. n. 152/2006, precisando che tale espressione non può essere limitata alle sole gestioni dirette o tramite società in house, ma ricomprende anche altre forme di gestione esistenti, purché sussistano i requisiti previsti dalla norma”.

“Invece, dalla motivazione del provvedimento non risulta che sia stata svolta alcuna verifica – proseguono i legali – da parte dell’Autorità resistente, circa la contestuale presenza delle caratteristiche indicate dalla norma nell’approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate, nella localizzazione delle sorgenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del D.lgs. n. 42/2004, nell’utilizzo efficiente della risorsa e nella tutela del corpo idrico”.

“Per effetto dell’annullamento del provvedimento impugnato, secondo quanto stabilito dal Tar, l’Autorità Idrica Toscana, in sede di riesame dell’istanza di salvaguardia della gestione proposta dal Comune di Lucca, dovrà dunque pronunciarsi sulla presenza o meno delle caratteristiche di cui all’art. 147, co. 2-bis, lett. b), del decreto legislativo 152/2006. La pronuncia ha anche significativamente chiarito che il decorso del termine dell’1 luglio 2022 non può aver determinato la consumazione del potere dell’Autorità idrica toscana di verificare la sussistenza di detti requisiti, dal momento che la scadenza dell’affidamento a Geal era ancora di là da venire. L’accoglimento – concludono gli avvocati – soddisfa in pieno le esigenze con determinazione portate avanti da questa amministrazione comunale, sancendo il diritto di vedere finalmente esaminata, nel merito, l’istanza di salvaguardia della gestione del Comune di Lucca”.

Evidentemente non eravamo cosi “temerari” (come diceva qualcuno) a provarci – dichiara il sindaco Mario Pardini – Ci abbiamo creduto e siamo felici di poter comunicare che il Tar ha accolto il nostro ricorso sulla gestione in autonomia del servizio idrico integrato. Adesso insieme agli uffici – che ringrazio per il grande lavoro, insieme agli avvocati Spaziani e Fantini – stiamo esaminando nel dettaglio la sentenza, che ad ogni modo conclude affermando l’annullamento del provvedimento di diniego dell’Autorità idrica toscana, che dovrà quindi pronunciarsi nuovamente nel merito della nostra richiesta sulla presenza o meno delle caratteristiche previste dalle norme vigenti”.

I commenti politici

“Apprendo con grande giubilo e soddisfazione la notizia della vittoria del Comune di Lucca al Tar Toscana riguardo il contenzioso promosso nei confronti dell’Autorità Idrica Toscana per la salvaguardia di Geal e più in particolare in merito alla salvaguardia della gestione autonoma del servizio integrato nel territorio comunale. Adesso, stabilita l’erronea interpretazione della Ait della nozione di gestione in forma autonoma, la medesima Autorità Idrica Toscana, in sede di riesame dell’istanza di salvaguardia della gestione proposta dal Comune di Lucca, dovrà dunque pronunciarsi sulla presenza o meno delle caratteristiche di cui all’art. 147, co. 2-bis, lett. b), del D.lgs. n. 152/2006 e vi sono serie e fondate possibilità di ulteriore successo come noi abbiamo sempre creduto e sostenuto nel dibattito che ha riguardato e riguarda, sia a Firenze che a Lucca, le proposte di legge promosse dalla Lega”. Così Massimiliano Baldini, consigliere regionale della Lega e primo firmatario delle due Pdl salva-Geal.

“Faccio i complimenti al sindaco di Lucca Mario Pardini, a tutta l’amministrazione comunale ed in particolare all’assessore ed al gruppo consiliare della Lega così come al presidente di Geal per aver sempre creduto in questa battaglia di democrazia nell’interesse dei cittadini e delle loro tasche”, continua l’esponente del partito di Matteo Salvini.

“Adesso, la proposta di legge di cui sono primo firmatario riguardo la costituzione di sub-ambiti provinciali che sto discutendo a Firenze e che approderà in commissione ambiente nella seduta del prossimo 15 aprile acquisisce un valore ancora più grande e sarebbe davvero sconsiderato che il Pd si facesse sfuggire anche questa opportunità dopo aver inopinatamente bocciato la pdl di proroga di Geal in consiglio regionale un mese fa”, insiste il consigliere regionale della Lega.

“A chi, insieme al sottoscritto ci ha sempre creduto, dico bravissimi, avanti. A quegli esponenti del Pd e della sinistra che invece avevano già gettato la spugna dando per persa la partita dico Hasta la victoria, siempre”, conclude Massimiliano Baldini.