In “Paradiso” Dante incontra i Comics, Dall’Otto: “Questo progetto mi ha conquistato”

L’illustratore: “E’ stato un percorso bellissimo e allo stesso tempo molto difficile”
Il Sommo Poeta protagonista anche nel festival delle nuove parlanti. All’auditorium San Francesco, nell’ambito di Lucca Comics & Games si è svolto ieri (29 ottobre) un incontro dal titolo Rileggere la Divina Commedia in Dante durante il quale è stato presentato il volume Paradiso edito da Mondadori.
Protagonisti della conversazione Franco Nembrini che per questa pubblicazione ha curato il commento già insegnante ed autore, Gabriele Dell’Otto considerato uno dei più importanti disegnatori di fumetti del mondo, ed il professor Alessandro D’Avenia dottore di ricerca in Lettere classiche, insegnante di liceo, sceneggiatore, prolifico scrittore di romanzi tradotti in tutto il mondo, qui in veste di curatore della prefazione.
È proprio D’Avenia ad introdurre e mediare la conversazione: “Con il ParadisoDante ci insegna ad aprire il nostro quotidiano alla dimensione paradisiaca: il poeta alla fine torna in quella terrena per raccontare il viaggio che ha compiuto: un modo questo, per far riflettere il lettore e ciascuno di noi su quanta vita si possa ricevere in questa vita, un invito continuo a salire che è l’immagine più potente attraverso cui si può spiegare la biografia di un uomo. Dal punto di vista illustrativo Gabriele – continua D’Avenia – ha saputo restituire graficamente con una sensibilità quasi cinematografica quella prospettiva a spirale cogliendo la sensazione di essere trascinati verso l’alto, monito a tenere sempre i piedi ben piantati a terra”.
C’è un amore “che move” come direbbe il sommo Poeta percepibile dalle immagini di questo volume e che l’illustratore motiva così: “Dante mi ha intercettato attraverso l’incontro con Franco. Questo è stato un lungo percorso bellissimo e difficile al contempo, reso ancor più complesso dal Covid esperienza che ho vissuto sulla mia pelle e che ha cambiato la percezione delle cose: da quel momento questo progetto, che è anche il frutto di un più studio in senso interdisciplinare, è diventato un’urgenza”.
Franco Nembrini sottolinea invece che “la Divina Commedia è il più grande poema sulla donna mai scritto, un inno e un invito a riaprirsi alla vita quando questa diventa gratuità. Dante – continua – nomina Beatrice ben sessantaquattro volte nella Divina Commedia, cantando l’intuizione secondo cui la felicità fosse legata al loro primo incontro terreno avvenuto a Firenze. È come se Dante volesse suggerirci che la felicità – conclude Nembrini- è sentirsi amati dalla propria donna sperimentando lo stesso sentimento ma da una prospettiva sempre più profonda”.