Ted Nasmith racconta la sua ‘Hope’: “Riflette Lucca, l’accoglienza e l’Ucraina”

29 ottobre 2022 | 12:35
Share0
Ted Nasmith racconta la sua ‘Hope’: “Riflette Lucca, l’accoglienza e l’Ucraina”
Ted Nasmith racconta la sua ‘Hope’: “Riflette Lucca, l’accoglienza e l’Ucraina”
Ted Nasmith racconta la sua ‘Hope’: “Riflette Lucca, l’accoglienza e l’Ucraina”
Ted Nasmith racconta la sua ‘Hope’: “Riflette Lucca, l’accoglienza e l’Ucraina”
Ted Nasmith racconta la sua ‘Hope’: “Riflette Lucca, l’accoglienza e l’Ucraina”
Ted Nasmith racconta la sua ‘Hope’: “Riflette Lucca, l’accoglienza e l’Ucraina”

L’autore illustra l’immagine-manifesto dell’edizione 2022 del Lucca Comics and Games

Ted Nasmith è l’autore del manifesto 2022, dal titolo Hope, Lady of the Dawn. L’illustratore, ospite alla conferenza tenutasi stamani (29 ottobre) alle 10, è attualmente protagonista di una personale dedicata al suo universo tolkieniano.

“Per la realizzazione di questo poster avevo delle richieste specifiche: dovevo mostrare degli aspetti dell’architettura di Lucca, e ho deciso di mette anche le mie montagne, alle quali sono molto legato; mi è stato detto di mettere un elemento che ricordasse l’Ucraina, ed infatti possiamo vedere il blu e il giallo, i colori della bandiera ucraina; ho messo anche degli elementi che ricordano la bandiera italiana, che sono nell’abbigliamento della donna; per la sia rappresentazione mi è stata data un’indicazione precisa: la statua della Madonna dello Stellaeio a Lucca, e in riferimento a questa ho rappresentato questa donna con le braccia aperte in segno di preghiera. Per non fare un riferimento diretto alla religione, ho deciso di sovrapporla ad un albero di ulivo invece che ad una colonna, creando questa figura che è simbolo di accoglienza – ha detto Nasmith -. Il mantello si disgrega in fasce colorate, che ho ripreso dagli aquiloni, per apporre un simbolo di gioia e allegria.”

“Per realizzare i miei personaggi spesso mi ispiro a persone che fanno parte della mia vita, come la mia compagna o i miei figli e nipoti; a volte però c’è solo la componente dell’immaginazione – prosegue Nasmith – : per realizzare disegni ispirati ai personaggi di Tolkien, mi baso sulla sua descrizione, che è abbastanza dettagliata da darmi un’idea della figura che devo realizzare. Inoltre studio l’opera tolkiniana da tanto tempo, la studio da anni e so cosa voglio realizzare quando si tratta di un personaggio tratto da quel mondo”.

“Per realizzare i miei lavori – ha aggiunto – mi ispiro comunque anche ad altri artisti, soprattutto per i paesaggi. Amo molto la natura, mi piace camminare ed esplorare e ho anche una collezione di foto di paesaggi che è molto vasta, mi piace immortalare i luoghi; però prendo spunto anche dai paesaggi realizzati da altri, perché ognuno rappresenta ciò che vede e da una visione molto personale e soggettiva”.

“Questo lavoro – conclude l’artista – sicuramente porta a un dialogo con gli altri, a un confronto con i critici e tri artisti. Possono essere opinioni positive o negative, e chi fa questo lavoro deve fare i conti soprattutto con quest’ultime. Mi toccano fino a un certo punto, perché sono consapevole di quello che voglio realizzare e di quello che è il risultato finale”.