Un incontro per ricordare il grande archeologo e studioso lucchese Silvio Ferri

18 gennaio 2023 | 12:16
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Un incontro per ricordare il grande archeologo e studioso lucchese Silvio Ferri

Appuntamento venerdì (20 gennaio) alle 17,45, nella Sala dell’Accademia Lucchese di scienze, lettere ed arti del Palazzo Pretorio di Lucca

Un incontro per ricordare un grande archeologo e studioso lucchese. Venerdì (20 gennaio) alle 17,45, nella Sala dell’Accademia Lucchese di scienze, lettere ed arti del Palazzo Pretorio di Lucca si terranno infatti le Silvio Ferri Lectures, dal titolo Silvio Ferri (1890-1978): un archeologo fuori dal coro, con la partecipazione di Salvatore Settis e Ambra Carta, docente di scienze umanistiche all’università di Palermo, e l’introduzione di Maria Luisa Catoni, professoressa di storia dell’arte antica e archeologia alla Scuola Imt Alti Studi Lucca.

Salvatore Settis

Un evento che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la stessa professoressa Catoni e gode di importanti patrocini: dalla Regione Toscana, alla Provincia al Comune di Lucca fino al Comune di Borgo a Mozzano, di cui Ferri era originario.

Salvatore Settis

Patrocinio concesso anche da molte istituzioni scientifiche: la Scuola Imt, la Scuola Normale Superiore e l’università di Pisa, l’università di Palermo, l’Accademia nazionale dei Lincei e l’Accademia Lucchese di scienze, lettere ed arti che ha visto lungamente presidente lo stesso Ferri. Un elenco di importanti realtà della ricerca e dell’insegnamento che già di per sé racconta l’eccezionale carriera di uno studioso acuto e poliedrico, nato a Lucca nel 1890 e morto nel 1978 a Pisa, i cui meriti non si riducono ad un nutrito curriculum accademico: Silvio Ferri infatti a partire dal 1943 svolse un ruolo fondamentale a favore della popolazione della Valle del Serchio impiegando la propria conoscenza della lingua tedesca a tutela dei civili. Riuscì dapprima, ad evitare che venissero perpetrate rappresaglie nei confronti delle donne e dei bambini di Valdottavo, poi salvò Partigliano dalla furia dei nazisti, che accusavano il paese di essere connivente con il nemico.

Partecipò alla missione archeologica italiana a Cirene tra il 1920 ed il 1925 e fu ispettore alla Soprintendenza agli scavi di Reggio Calabria dal 1927 al 1931. Dopo essere stato insegnante di lettere latine e greche nei Licei, ottenne la cattedra di archeologia all’università di Palermo a partire dal 1940 e successivamente professore di archeologia e Storia dell’arte classica all’università di Pisa dal 1946 fino al 1966. Diventò Accademico dei Lincei nel 1962 e ricoprì il ruolo di presidente dell’Accademia Lucchese di scienze, lettere ed arti dal 1958 al 1978.

Queste le tappe di una vita spesa nella ricerca della conoscenza e nell’impegno civile orientato alla divulgazione. Una vita che queste Lectures intendono celebrare e ricordare.