Le sculture di Canova dialogano con i dipinti dei pittori lucchesi: apre la mostra sul Neoclassicismo alla Cavallerizza

7 dicembre 2023 | 11:46
Share0

L’esposizione curata da Sgarbi indaga anche le consonanze fra lo scultore e Pompeo Batoni

Apre i battenti domani (8 dicembre) negli spazi della Cavallerizza di piazza Verdi la mostra Antonio Canova e il Neoclassicismo a Lucca, a cura di Vittorio Sgarbi e che sarà visitabile fino al prossimo 29 settembre.

Alla presentazione ufficiale dell’esposizione, che si è tenuta nell’auditorium di San Romano, hanno partecipato: il sindaco di Lucca, Mario Pardini, il presidente di Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, la responsabile dell’Ufficio di Gabinetto della Regione Toscana, Cristina Manetti, la direttrice dei musei nazionali di Lucca, Luisa Berretti e il curatore della mostra, Vittorio Sgarbi.

mostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbimostra canova sgarbi

“Essere sindaco di una città come Lucca è un privilegio proprio perché riusciamo ad ospitare eventi importantissimi come questo – spiega il sindaco Mario Pardini -. La mostra rimarrà a Lucca per nove mesi e diventerà un punto d’incontro divulgativo per la nostra città. Sgarbi è legato a Lucca e ringrazio lui e chi ha lavorato per portarla qui. Questi tipo di eventi sono i motori di promozione del nostro territorio”.

“Un grande benvenuto a tutti per essere qui in questa questa occasione molto importante – dice il presidente di Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini –. Negli anni Fondazione ha messo da parte una grande collezione di di opere di rilievo. Specialmente negli ultimi 4 o 5 anni ha acquistato almeno quaranta opere e ha una collezione di oltre 200. Il nostro obiettivo è quello di renderli presto visibili, troveranno spazio nella nuova sede. Ringrazio per allestimento di questa mostra di autentiche opere d’arte, soprattutto le opere di Batoni e Nocchi”.

“Porto saluti del governatore della Toscana, Eugenio Giani che oggi non è potuto essere presente per poter far fronte ai momenti difficili dopo l’alluvione – dice Cristina Manetti della Regione Toscana -. Lucca ha tante manifestazioni interessanti, è una città vivace. Oggi parleremo Antonio Canova, confrontandoci sempre con il massimo delle eccellenza artistiche italiane. Ringrazio tutti per questa esposizione perché Canova è uno dei miei artisti preferiti”.

“Per questa esposizione i Musei Nazionali di Lucca prestano 19 opere, di cui 18 dipinti e una scultura – dichiara la direttrice Luisa Berretti -. Si tratta ti opere di artisti lucchesi o che hanno lavorato a Lucca per delle commissioni. La mostra è grata a Fondazione Banca Del Monte e a Contemplazione per la sua realizzazione”.

“L’idea di questa mostra – spiega Sgarbi – non è tanto l’influenza dell’arte di Canova sugli artisti lucchesi, ma una consonanza in luoghi lontani e senza condizionamenti reciproci di due artisti fondamentali: Pompeo Batoni e Antonio Canova. In entrambi agisce un profondo sentimento di nostalgia. E’ la memoria dell’antico che si fa mito, una forte, inarrestabile tensione, che rappresenta lo spirito stesso del gusto neoclassico. Il dialogo tra le sculture di Antonio Canova e i dipinti dei pittori lucchesi indica un sentire comune. L’esperienza romana è fondamentale per Canova e procede, con analoghe esperienze ed emozioni, in parallelo con quella del lucchese Bernardino Nocchi”.

Il percorso espositivo conta circa 120 opere e dopo la presentazione a San Romano è stato  esposto questa mattina (7 dicembre) da Sgarbi alla presenza del sindaco Mario Pardini e di molti esponenti delle Giunta comunale. La mostra, parte in linea temporale proprio con il celebre Pompeo Batoni del quale sono presenti alcuni capolavori tra cui Ritratto di Abbondio Rezzonico, senatore di Roma, dalle gallerie nazionali d’arte antica e una straordinaria coppia di dipinti Minerva infonde l’anima alla figura umana modellata in creta da Prometeo; Atalanta piange Meleagro morente, recentemente acquisiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un altro lucchese, meno noto del suo concittadino, ma che con questa mostra si intende riportare alla luce radunando un consistente nucleo di opere è Bernardino Nocchi, che si avvicina alle novità neoclassiche proprio grazie all’amicizia con Antonio Canova, del quale traduce la scultura in pittura e disegno, come vedremo nel dipinto di Alexandrine de Bleschamps come Tersicore, qui esposto accanto all’omonima scultura di Canova. E’ presente anche il talentuoso allievo di Nocchi, Stefano Tofanelli, il quale si ritrae con il maestro nel notevole dipinto proveniente dal museo di Roma: Autoritratto con il fratello Agostino, il padre e Bernardino Nocchi.

Allargando lo sguardo al territorio toscano, troviamo Lorenzo Bartolini, le cui sculture sono considerate l’esempio più alto di un’armonica fusione di naturalezza e perfezione meditate sulla nobile scultura fiorentina del Quattrocento e ancora, tra gli altri, una pittrice da riscoprire: la preziosissima Matilde Malenchini, molto stimata da Antonio Canova.

presentazione mostra Canova e neoclassicismo a luccapresentazione mostra Canova e neoclassicismo a luccapresentazione mostra Canova e neoclassicismo a luccapresentazione mostra Canova e neoclassicismo a lucca