Giacomo Puccini fotografo, al via la mostra in San Micheletto

15 febbraio 2024 | 14:54
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Un percorso espositivo inedito dedicato alla passione del maestro

La capacità artistica del maestro Giacomo Puccini non si limita solo al campo musicale, ma spazia anche nelle arti visive. Per comprendere a pieno le opere del maestro, occorre studiare il suo modo di vedere il mondo, proprio per questo nasce, in occasione del centenario pucciniano, la mostra Qual occhio al mondo. Puccini fotografo, dedicata a una delle passioni inedite del noto compositore: la fotografia.

L’esposizione è stata promossa dalla Fondazione Ragghianti, in collaborazione con la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini di Torre del Lago e il Centro studi Giacomo Puccini di Lucca, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 16 febbraio al 1 di aprile nella sala dell’affresco del Complesso di San Micheletto, con ingresso in via Elisa.

La mostra è stata presentata oggi (15 febbraio), dal curatore e direttore di Fondazione Ragghianti, Paolo Bolpagni, dalla presidente del Centro studi Giacomo Puccini, Gabriella Biagi Ravenni, dal presidente di Fondazione Ragghianti, Alberto Fontana, dal presidente dei Fondazione Simonetta Puccini, Giovanni Godi e dal presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini.

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“Quest’anno ricorre il centenario della morte del grande Giacomo Puccini, che, oltre alla musica, coltivava con grande curiosità altre passioni artistiche – dice Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti -. Per celebrare questo anniversario ci fa piacere offrire, insieme con la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini di Torre del Lago e il Centro studi Giacomo Puccini di Lucca, un punto di vista inedito su un artista universalmente conosciuto, in linea con l’approccio che da sempre caratterizza la Fondazione Ragghianti. La mostra delinea un profilo inaspettato del grande compositore, attraverso la scelta di scatti particolari e significativi e privilegiando il criterio della novità dei materiali. La gratuità del biglietto d’ingresso è un dono che, grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio, vogliamo fare alla città e a tutti i visitatori che vorranno conoscere un aspetto inedito e sorprendente del grande compositore nato a Lucca”.

“Questa esposizione è una continuazione del mostra del 2018 dedicata a Giacomo Puccini e alle arti visive – precisa il presidente di Fondazione Ragghianti, Alberto Fontana -. Negli anni, abbiamo proseguito con ulteriori ricerche e ad oggi in occasione del centenario della morte del Maestro, siamo felici di poter omaggiare pubblico lucchese e non solo, con altri inediti, per riscopre la passione di Puccini per le arti grafiche”.

“Questo è un piccolo contributo, ma molto significativo, una nuova scoperta dell’attività di Puccini di cui la maggior parte di persone era ignara – dichiara il presidente di Fondazione Crl, Marcello Bertocchini -. Cogliamo questo tema proprio nel periodo del centenario per lasciare qualcosa di nuovo a ciò che già sapevamo e siamo sicuri che possa essere un’idea interessante per il nostro pubblico”.

Soddisfazione anche da parte del presidente dei Fondazione Simonetta Puccini, Giovanni Godi: “Siamo soddisfatti di mettere a disposizione il materiale fotografico conservato nell’Archivio Puccini di Torre del Lago e di collaborare con la Fondazione Ragghianti e il Centro studi Giacomo Puccini – ha dichiarato -. La mostra infatti è frutto di una sinergia che ha permesso di scoprire una passione meno conosciuta del Maestro, con l’augurio che possa essere seguita da molte altre iniziative.”

Secondo la presidente del Centro studi Giacomo Puccini, Gabriella Biagi Ravenni, le arti visive espresse da Giacomo Puccini possono aiutare a comprendere le sue opere e la sua visione: “Quello che volevo mettere in evidenza è che, per Puccini l’elemento visivo è un l’elemento cruciale della sua concezione di un’opera. Perché lui quando scrive la musica ha già in mente cosa vuol far sulla scena. Quindi, questa passione che sembra una cosa in più, in realtà è una passione che entra direttamente nell’ideazione delle opere”.

Grazie ai materiali conservati nell’Archivio Puccini di Torre del Lago, e in piccola parte provenienti da altri fondi, saranno esposte oltre ottanta fotografie originali che daranno vita a un’esperienza unica nel suo genere: un percorso affascinante che permetterà al visitatore di osservare il mondo attraverso l’obiettivo del celebre compositore.
Le fotografie della prima sezione documentano i luoghi abitualmente frequentati da Giacomo Puccini, da Torre del Lago a Chiatri, da Boscolungo ad Ansedonia, con una particolare attenzione alle sue dimore. Sarà esposta una scelta di scatti originali, insieme a un album creato dal compositore, mentre ulteriori immagini inedite saranno digitalizzate e riprodotte in mostra. La seconda sezione sarà invece dedicata ai suoi viaggi in Europa, nel continente americano e in Egitto, con un’attenzione particolare ai panorami, alle popolazioni e alle traversate in mare.

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Le fotografie esposte sono realizzate perlopiù con la tecnica dell’aristotipia e sono prevalentemente panoramiche, formato dovuto alla macchina fotografica utilizzata, un raro modello di Kodak che si troverà in esposizione. Un’ulteriore sezione della mostra porrà invece in rilievo i ritratti del compositore (scattati quindi da altri) e le fotografie che riguardano la dimensione privata dell’artista, immerso nella sua vita quotidiana e insieme con i familiari.

L’esposizione si svolge con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia e del Comune di Lucca, e con la partnership della Fondazione Giacomo Puccini di Lucca, della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago e dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, ente gestore del Museo Pucciniano di Celle. Il comitato scientifico della mostra è costituito da Claudia Baroncini, Barbara Cattaneo, Maria Pia Ferraris, Michele Girardi, Giovanni Godi e Umberto Sereni.

Per l’occasione è stato realizzato un catalogo (Edizioni Fondazione Ragghianti Studi sull’arte) contenente le riproduzioni di tutte le fotografie esposte e i testi di Gabriella Biagi Ravenni, Paolo Bolpagni, Manuel Rossi ed Eugenia Di Rocco.