Donne attive, 22 musei per una mostra che celebra l’intelligenza femminile
Personaggi storici di un passato più o meno recente si raccontano
Più di venti musei per una mostra condivisa che vuole ricordare come, ieri come oggi, l’intelligenza femminile “è stata sempre magnificamente attiva e l’azione di ogni donna contribuisce a far crescere la nostra società nelle scienze, nella letteratura, nelle arti e in ogni campo della conoscenza e dell’agire umano”. Non solo perché “dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna” ma perché, finalmente, le donne possono essere grandi da sole.
Una normalità passata attraverso grandi sacrifici, in cui essere donne richiedeva davvero tanto coraggio, che ha lasciato alla storia grandi donne come Anita Garibaldi, Agrippina, Elisa Bonaparte, Maria Luisa di Borbone. Ma di una storia che non sarebbe stata la stessa senza la staffetta partigiana Anna Maria Cheli o Genny Marsili di Sant’Anna di Stazzema. Sono loro alcune delle donne protagoniste della mostra Donne Attive, realizzata dal Sistema Museale territoriale della Provincia di Lucca, nell’ambito del progetto I tesori dell’arte, della natura e della storia: mostre reali e virtuali per migliorare l’offerta culturale dei musei, finanziato dal Bando Sistemi museali 2024 della Regione Toscana.
La mostra virtuale sul sito www.donneattive.it è stata presentata a Palazzo Ducale questa mattina 21 marzo dal consigliere provinciale con delega alla Cultura Patrizio Andreuccetti, insieme al presidente dell’assemblea del Sistema Museale provinciale Alessandro Colombini, alla presidente della Fondazione Cresci Ave Marchi, alla consulente della Provincia in materia di Pari opportunità Maria Teresa Leone e al responsabile per la valorizzazione dei musei della Regione Toscana Maurizio Martinelli, in collegamento da Firenze.
L’esposizione permette di ascoltare o leggere narrazioni dedicate personalità storiche assieme a quelle di donne meno conosciute, alle quali si aggiungono figure che provengono dal recente passato come la tessitrice o la lavandaia, oppure personaggi creati dalla fantasia umana come le protagoniste di alcune opere pucciniane. Che siano azioni straordinarie o semplici gesti quotidiani, raccontano di donne attive e creative: a volte forti e coraggiose con il loro spirito di intraprendenza o di sacrificio, in altri occasioni esempi di virtù e purezza d’animo o fonte di ispirazione per la fantasia di artisti di ogni tempo.
Sono 22 i musei del Sistema Museale che hanno preso parte a questo progetto: per ciascun personaggio femminile è stato realizzato un video panoramico che ricostruisce graficamente l’ambiente circostanze e una scena che viene illustrata da una voce narrante, mentre a ogni video è stato associato un approfondimento audio, dedicato al museo di riferimento. Ogni museo che ha aderito all’iniziativa ha ricevuto un visore VR: in questo modo i contenuti potranno essere fruiti non solo attraverso il sito web, ma anche nelle sedi dei musei grazie al visore e questo permetterà un’esperienza immersiva e coinvolgente.
La mostra Donne Attive è stata ideata da Adriano Scarmozzino e coordinata dall’Ufficio politiche scolastiche, culturali e della comunicazione istituzionale della Provincia di Lucca, in stretto contatto con la Fondazione Paolo Cresci, ente capofila del Sistema Museale. Il sito www.donneattive it è stato realizzato dal Sistema Museale, in collaborazione con la società Lucense di Lucca, mentre i panorami 360 gradi con i relativi contenuti grafici sono nati dalla collaborazione con la società Ems Produzioni di Capannori.
Affinché la mostra sia fruibile al massimo, è stata realizzata una versione anche in formato testuale che comprende tutte le descrizioni delle immagini panoramiche e delle narrazioni incluse all’interno della mostra. Voci narranti di questo viaggio sono gli attori lucchesi Giulia Perelli, Nicola Fanucchi e Laura Martinelli.
I musei e le donne protagoniste
Museo Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana (Lucca): Assunta Rossi; Museo del Risorgimento di Lucca (Lucca): Anta Garibaldi; Museo etnografico provinciale Don Luigi Pellegrini (Castiglione di Garfagnana): la tessitrice; Casa natale di Giosuè Carducci (Pietrasanta): Ildegonda Celli (madre del poeta); Civico museo archeologico (Camaiore): Il fantasma di Virginia; Museo del lavoro e delle tradizioni popolari della Versilia storica (Seravezza): Maria Cristina di Lorena; Esposizione archeologica dell’antico Ospedale di Altopascio sulla via Francigena (Altopascio): Inghilenda; Casa museo Giovanni Pascoli (Barga): Mariu Pascoli; Complesso museale della Cattedrale di Lucca (Lucca): Ilaria del Carretto; Museo archeologico Massaciuccoli Romana (Massarosa): Agrippina; Museo della figurina di gesso e dell’emigrazione (Coreglia Antelminelli): Dora; Museo del Carnevale (Viareggio): La ballerina; Villa Museo Giacomo Puccini (Viareggio): Madama Butterfly; Museo dell’Antica Zecca di Lucca (Lucca): Elisa Bonaparte; Museo storico della Resistenza (Stazzema): Genny Marsili; Museo italiano dell’Immaginario folklorico (Piazza al Serchio): La fata; Puccini Museum-Casa natale Giacomo Puccini di Lucca (Lucca): Mimi e La Bohème; Museo etnografico Olimpo Cammelli (Minucciano): Maria Assunta e la vassoia; Orto Botanico di Lucca (Lucca): Maria Luisa di Borbone; Ecomuseo della bonifica e dell’irrigazione (Viareggio): La lavandaia; Museo della Memoria (Borgo a Mozzano): Anna Maria Cheli; Museo-mostra permanente Barsanti e Matteucci (Lucca): Bertha Ringer Benz.