“Risorgere con l’innovazione”: un incontro sul grafene spiega le applicazioni del materiale più sottile al mondo
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Risorgere con l’innovazione, L’esempio grafene: questo il titolo dell’appuntamento che si terrà il 12 dicembre alle 14,30 nella sede dell’associazione degli industriali di Lucca finalizzato alla conoscenza e all’approfondimento delle potenzialità applicative del grafene, un materiale dalle caratteristiche innovative che è oggetto di studio da parte dei graphene labs, il dipartimento di ricerca guidato dal professor Vittorio Pellegrini all’istituto italiano di tecnologia, centro di ricerca di eccellenza con sede a Genova. L’incontro è promosso dal Comune di Lucca, in collaborazione con assindustria e l’istituto italiano di tecnologia con sede a Genova, e vedrà la partecipazione di importanti realtà produttive locali e nazionali che hanno avviato start-up molto interessanti e avrà come fine, oltre a una più generale diffusione della conoscenza del grafene, quello di esplorare le possibilità di applicazione in ambito industriale ed energetico di un materiale che apre importanti prospettive di sviluppo tecnologico. Dopo i saluti istituzionali affidati al sindaco Alessandro Tambellini, all’onorevole Raffaella Mariani componente della commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della camera dei deputati e a Claudio Romiti, direttore di assindustria Lucca, la giornata vede in programma gli interventi di esperti del settore e diversi imprenditori. Tra questi Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’istituto italiano di tecnologia (Iit), Vittorio Pellegrini direttore dei graphene labs dello stesso Iit, Pierluigi Pierallini per tagetik di Lucca e vicepresidente di assindustria Lucca, Giuliano Mortola per protect-a di Genova e Cosimo Gerardi di 3sun di Catania. Modererà l’incontro Omar Monestier, diettore de Il Tirreno. Il grafene, il materiale più sottile al mondo, è un cristallo bidimensionale formato da atomi di carbonio disposti con una geometria a nido d’ape. Seppure sia sempre esistito nascosto all’interno della grafite, solo nell’ultimo decennio la scienza è stata capace di estrarlo, conoscerlo e utilizzarlo, pensando a come applicarlo nella società del futuro. Gli atomi di carbonio del grafene sono tenuti insieme da forti legami che rendono il cristallo molto resistente, 200 volte più dell’acciaio, ma anche estremamente flessibile. Il grafene inoltre è trasparente e conduce l’elettricità e il calore meglio di molti metalli come il rame. Per queste sue proprietà può essere utilizzato per realizzare cellulari flessibili, oggetti di uso quotidiano come racchette da tennis, caschi, tubolari e nel settore energetico per ottenere batterie più efficienti e nuovi pannelli fotovoltaici.