“E’ ancora possibile la buona politica?”. L’ex ministro Valdo Spini ne parla nel suo ultimo libro
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La buona politica. Da Machiavelli alla Terza Repubblica: riflessioni di un socialista è il titolo dell’ultimo libro dell’ex ministro Valdo Spini che verrà presentato lunedì (15 dicembre) alle 17 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Edito da Marsilio, con la prefazione di Carlo Azeglio Ciampi e Furio Colombo, il volume è un appassionante racconto in cui si intrecciano vicende personali e la politica italiana dal Psi dagli anni Sessanta alle vicende di tangentopoli, attraverso il quale rivivono personaggi, avvenimenti, snodi fondamentali che hanno segnato la storia dell’Italia repubblicana. Sarà anche l’occasione per leggere le vicende raccontate da diversi punti di vista: oltre alla presentazione del presidente della Fondazione Bml Alberto Del Carlo, saranno presenti due personalità politiche d’eccezione: Dario Parrini, deputato Pd e Marcello Pera, già presidente del Senato (ex Pdl), che discuteranno del volume alla presenza dell’autore, guardandolo, per così dire, da destra e da sinistra. Valdo Spini inizia fin da giovanissimo ad interessarsi di politica e nel 1962 aderisce al Partito Socialista Italiano, del quale diventa deputato nel 1979 e di cui diventa vicesegretario nazionale dal 1981 al 1984. Diventa sottosegretario al Ministero dell’interno, con una breve interruzione, dal novembre 1986 al giugno 1992, anno in cui Giuliano Amato lo nomina sottosegretario agli esteri, mentre nel 1993 diventa Ministro dell’ambiente.
Successivamente sarà riconfermato Ministro dell’ambiente del governo Ciampi. È stato, inoltre, presidente della commissione difesa della Camera dal 1996 al 2001. Nel 2002-2003, in rappresentanza del parlamento italiano, è stato anche componente della Convenzione europea di Bruxelles, che ha provveduto alla stesura di un nuovo Trattato Costituzionale Europeo. Ha fatto parte a più riprese della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare della Nato e ha rappresentato Lucca in Parlamento nella VIII e IX legislatura. “La scintilla accesasi nel ragazzino che in un giorno del 1956 accompagnava il padre alla commemorazione di Piero Calamandrei è divenuta una fiamma robusta. Una fiamma capace di rischiarare il buio di questo difficile presente”. Così, nella prefazione al libro, l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si esprime nei confronti del percorso umano e politico che Valdo Spini ha scelto di ripercorre qui. Leggendo questo libro, dice Furio Colombo nell’introduzione, si prova “un sentimento strano, come tornare in un quartiere che conosci bene, ma stenti a orientarti, perché molto è stato abbattuto e molto costruito in un altro modo”. Allora diventa importante riannodare i fili della memoria per riflettere oggi su cosa sia stata e cosa possa tornare a essere la politica italiana.