Dati Istat: Lucca più ricca della media nazionale

9 febbraio 2015 | 17:15
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Dati Istat: Lucca più ricca della media nazionale

Lucca è (di poco) sopra la media nazionale. E si conferma città benestante. Questo è il quadro che emerge dai dati dei conti economici regionali dell’Istat, diffusi questa mattina (9 febbraio) dall’ente di statistica. Lucca, come detto, nella classifica della ricchezza, valutata in termini di valore aggiunto per abitante è l’ultima sopra la media nazionale, al 43esimo posto in Italia.

Secondo lo studio Milano è la provincia più ricca in termini di valore aggiunto per abitante prodotto nel 2012, con 46,6 mila euro, seguita da Bolzano con 35,8 e Bologna con 34,4. Dal punto di vista dell’importanza dei segmenti produttivi, il contributo maggiore in termini assoluti è rappresentato quasi ovunque dai servizi alle imprese, finanziari e immobiliari (che a livello Italia pesa il 29%) con circa 17 mila euro per abitante a Milano e circa 11 mila a Roma e Trieste. Anche l’apporto dei servizi del commercio, di ristorazione e dei trasporti e telecomunicazioni è più elevato per la provincia di Milano (14 mila euro per abitante); seguono Bolzano con 11 mila e Roma, Genova e Bologna con 9 mila euro. Per quanto concerne i servizi pubblici e gli altri servizi privati alle famiglie le province con i maggiori contributi sono Roma (9 mila euro di valore aggiunto per abitante), Aosta, Trieste e La Spezia (8mila). Il contributo dell’industria è rilevante in molte province del Nord-est e in particolare nelle province di Modena, con 10 mila euro per abitante, Vicenza, Reggio nell’Emilia, Parma e Lecco con 9 mila. Il valore aggiunto per abitante proveniente dal settore delle costruzioni supera i 2.500 euro per abitante solo ad Aosta, Bolzano e Bergamo. Infine, l’agricoltura presenta un peso maggiore, con oltre 1.500 euro di valore aggiunto per abitante, nelle province di Bolzano, Pistoia, Mantova e, nel Mezzogiorno, in quelle di Oristano e Ragusa.