Ancora questioni sui banner del Summer Festival. Marchetti: “Basta vietarli”.

14 febbraio 2015 | 10:07
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Ancora questioni sui banner del Summer Festival. Marchetti: “Basta vietarli”.

Mancano ancora diversi mesi all’inizio del Summer Festival, ma nonostante questo, le polemiche cominciano già a farsi sentire. E uno degli argomenti più caldi, come lo è stato anche per le edizioni precedenti, riguarda il posizionamento di banner nel prato sottostante le mura di Lucca, che recano il nome dell’evento. La questione divide fra chi è assolutamente contrario e chi, invece, non vede quale sia il problema. Fra questi ultimi, si esprime il Gruppo consiliare Forza Italia, che si dice sorpreso in negativo per il riproporsi di una questione che pensavano non sopraggiungesse più. “Anche quest’anno- afferma il consiglere provinciale Maurizio Marchetti- è partita la discussione a colpi di provvedimenti e divieti sui banner del Summer Festival. Mi chiedo a chi possa dae noia, quale danno possa arrecare appoggiare delle lettere di polistirolo su un prato per pubblicizzare in modo anche gradevole una manifestazione che ormai proietta in modo positivo il nome di Lucca nel mondo, come accade per il Summer Festival”. Marchetti ha deciso di appellarsi al presidente della Provincia e al Sindaco di Lucca affinchè “facciano capire alla Sovrintendenza l’assoluta assurdità di un divieto che sembra la classica manovra burocratica per dimostrare l’importanza dell’ente che emette questo divieto”- queste le parole del consigliere di Forza Italia.

Il Gruppo Forza Italia fa notare che, a livello di impatto, questi leggeri pannelli non superino i padiglioni del Lucca Comics che l’amministrazione comunale ha utilizzato per l’altro appuntamento di richiamo di Lucca e chiedono che lo stesso criterio inviti l’amministrazione comunale a dare l’assenso alla collocazione dei banner. “Il Summer Festival e Mimmo D’Alessandro meritano un trattamento diverso  e non certo questi esercizi di forza fra strutture dello stato che invece di facilitare chi ha voglia di investire e creare opportunità frappongono ostacoli inutili. Credo sia davvero l’ora che si cominci a ridimensionare questa burocrazia che vieta, sostituendola con qualcosa che consenta di fare senza problemi tutto quello che la legge consente”- conclude Marchetti.