Arrivati a Imt 28 nuovi studenti: un quarto è straniero

30 novembre 2015 | 10:40
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Arrivati a Imt 28 nuovi studenti: un quarto è straniero

Arrivati i nuovi allievi di Scuola Alti Studi Imt Lucca. Selezionati tra le quasi duemila domande giunte da ben 113 paesi diversi, i 28 studenti rappresentano il risultato di un’attenta scelta operata in base a standard internazionali e criteri assolutamente meritocratici, volta ad attirare i migliori studenti di dottorato da tutto il mondo e trattenere i più brillanti tra quelli italiani.

Il 40 per cento degli allievi proviene da paesi europei ed extraeuropei, quali Germania, Croazia, Olanda, Bielorussia, Romania, Serbia, India e Stati Uniti. Gli altri vincitori sono invece tutti laureati a pieni voti nelle università italiane, tra cui Milano, Torino, Trento, Bologna, Roma, Udine, Pisa e Siena. L’età media è di 26 anni (il più giovane ne ha solo 23), con una decisa prevalenza femminile (17 donne, 11 uomini). I numeri confermano la crescita che la scuola ha registrato nei suoi primi dieci anni di attività, ottenuta anche grazie al respiro internazionale che l’istituto ha dato fin da subito al bando di dottorato, che ha fatto sì che dalle 231 domande del 2005 si arrivasse alle duemila negli ultimi tre anni.
Con l’arrivo dei nuovi 28 allievi, ciascuno dei quali ha diritto a una borsa di studio comprendente vitto e alloggio nelle strutture del complesso di San Francesco, il campus di It accoglie oggi 155 dottorandi.
“La Scuola Alti Studi Imt Lucca – afferma il neo direttore Pietro Pietrini – per un giovane ricercatore è il luogo ideale per sviluppare il proprio modo di pensare e per intraprendere lo studio dei temi di frontiera con un approccio interdisciplinare integrato. È un’istituzione che non potrà che crescere, per continuare a rivestire un ruolo di eccellenza nel panorama dell’offerta formativa post‐universitaria e di ricerca avanzata nel nostro paese e all’estero”.
L’organizzazione della didattica, sempre in lingua inglese, incoraggia l’approccio interdisciplinare. Gli studenti, infatti, vengono iscritti a un programma di dottorato unico, articolato in tre curricula: informatica e ingegneria dei sistemi; economia, management e data science; analisi e management dei beni culturali. All’interno di questi ambiti, si intersecano vari percorsi di specializzazione. Ogni studente può seguire il proprio curriculum arricchendolo con lezioni e seminari delle altre aree. “È proprio l’originalità del modello Imt a costituire il suo principale elemento di attrattività anche all’estero – conclude Pietrini – La scuola, infatti, offre un patrimonio di conoscenze unico e caratterizzante nell’ambito dell’analisi dei sistemi economici, tecnologici, sociali e culturali, necessario per la formazione della classe dirigente di domani”.