Studenti dell’Ite Carrara protagonisti al convegno sul cyberbullismo

31 dicembre 2019 | 11:02
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Studenti dell’Ite Carrara protagonisti al convegno sul cyberbullismo
Studenti dell’Ite Carrara protagonisti al convegno sul cyberbullismo
Studenti dell’Ite Carrara protagonisti al convegno sul cyberbullismo
Studenti dell’Ite Carrara protagonisti al convegno sul cyberbullismo
Studenti dell’Ite Carrara protagonisti al convegno sul cyberbullismo
Studenti dell’Ite Carrara protagonisti al convegno sul cyberbullismo

Al cntro dell’incontro i dati sul rapporto dell’Unesco

Oltre sessanta, dei seicento intervenuti, gli studenti dell’Ite Carrara che hanno partecipato, il 20 dicembre scorso, al convegno organizzato a Lucca, alla chiesa di San Francesco, sul tema del bullismo e del cyberbullismo.

In un contesto che si è distinto per la presenza di numerose figure istituzionali di rilievo sul piano locale, nazionale ed internazionale, gli alunni della 3AA, 3RA e 3RB del Carrara, insieme ai compagni di altre scuole della provincia, hanno seguito per l’intera mattinata gli interventi che si sono succeduti sull’argomento, a partire dai dati relativi al rapporto Unesco Behind the numbers: ending school violence and bullying.

Dopo la lectio magistralis del professor Pietro Pietrini, direttore della Scuola Imt Alti Studi di Lucca, dal titolo La fragilità del bullo – un’accurata analisi del problema condotta col prezioso apporto delle neuroscienze – hanno preso la parola Franco Bernabè, presidente della commissione nazionale italiana per l’Unesco, Stefania Giannini, vice direttore generale dell’Unesco per l’educazione, e Massimo Riccardo, ambasciatore italiano all’Unesco (Parigi).

Proprio a quest’ultimo si è rivolto Alessio Stelletti, della 3AA, per chiedergli un parere sulla possibilità di sviluppare nuovi sistemi di controllo tecnologico per combattere il bullismo da un lato e responsabilizzare i ragazzi dall’altro, mentre Aimen El Habry, della stessa classe, ha preferito porre il suo interrogativo a Donato Tramuto, autore del libro Quando la vita ti ha asfaltato: come le avversità conducono al successo nella vita e nel lavoro, per sapere quando e come egli abbia scoperto la vocazione per il rispetto dei diritti umani.

Interpellati sull’esperienza culturale vissuta, gli studenti ne hanno dato una giudizio complessivamente positivo, pur rilevando che “l’attenzione alle problematiche dei bulli, se eccessiva, può mettere in ombra e sminuire il valore dell’intransigenza e della severità con le quali i comportamenti aggressivi vanno affrontati”.