In Cortile degli Svizzeri consegnate le onorificenze per la festa della Repubblica

2 giugno 2022 | 11:47
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Nuovi cavalieri e ufficiali: ecco chi sono. Consegnate le medaglie d’onore ai deportati ed internati nei lager nazisti

Si è svolta questa mattina (2 giugno) in Cortile degli Svizzeri, come da tradizione, la cerimonia per il 76esimo anniversario della Fondazione della Repubblica.

Un ritorno alla normalità apprezzato da autorità ma anche dai cittadini che poco a poco, nonostante il forte caldo, hanno riempito la piazza con le bandiere tricolore. Una cerimonia, quella di stamattina, che ha visto protagonisti soprattutto i giovani: tanti infatti gli studenti delle scuole della Piana arrivati in Cortile degli Svizzeri per ricevere il premio dedicato al progetto scolastico Viviamo la Costituzione.

La celebrazione, iniziata alle 9,30, è stata organizzata come sempre dalla Prefettura in collaborazione con la Provincia e il Comune di Lucca e con la partecipazione delle associazioni combattentistiche, patriottiche e d’Arma e del Corpo musicale Giacomo Puccini di Nozzano Castello che durante tutto l’arco della cerimonia ha omaggiato i presenti con note musicali.

Dopo l’emozionante alzabandiera e l’inno nazionale, l’immancabile lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A prendere la parola, prima della premiazione dei ragazzi, anche il prefetto di Lucca Francesco Esposito: “Lo scorso anno eravamo sempre in piena emergenza sanitaria e la cerimonia si svolse in modalità ridotta. Sognammo di tornare presto alla normalità e di invitare, quando possibile, i nostri ragazzi, i nostri giovani. Così abbiamo fatto quest’anno, lanciando, grazie all’ufficio scolastico territoriale, un progetto ambizioso e ricco di significato. La costituzione ha bisogno ogni giorno di combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, la volontà, la propria responsabilità. La più grande offesa che possiamo fare balla costituzione è l’indifferenza. La sovranità appartiene al popolo, la Repubblica, la costituzione siamo noi”.

Una cerimonia emozionante anche per la consegna delle onorificenze e delle medaglie d’onore ai deportati ed internati nei lager nazisti. Un forte e sincero applauso ha unito il pubblico ma anche tutte le autorità presenti.

Nel plotone, insieme ai vigili del fuoco e ai componenti delle forze armate, sull’attenti anche le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana: questa mattina, a Roma, una crocerossina di Lucca sarà presente alla parata delle celebrazioni del 2 giugno, scelta dopo una rigidissima selezione. Grande orgoglio non solo per l’associazione di volontariato ma anche per tutti i lucchesi.

Sono state inoltre consegnate le targhe di riconoscimento per il lavoro svolto ai dirigenti scolastici e gli attestati di partecipazione agli studenti, unitamente ad una copia della Costituzione italiana.

La Costituzione, tradotta in lingua ucraina, è stata consegnata ad una rappresentanza di ragazzi ucraini accolti e inseriti nelle scuole del territorio per condividere con loro i valori di pace, libertà e giustizia e solidarietà che la ispirano.

La cerimonia è poi proseguita con la consegna delle onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica Italiana, conferite dal presidente della Repubblica. Di seguito si riporta l’elenco degli insigniti con un breve cenno biografico per ciascuno di loro.

Carmela Crea è stata insignita commendatore. Laureata in scienze politiche, Carmela Crea già insignita Cavaliere il 2 giugno 1999 e ufficiale il 2 giugno 2009, è stata dirigente presso questa prefettura, distinguendosi per capacità e professionalità nello svolgimento del servizio assegnatole e per le doti di equilibrio nella gestione ed organizzazione del lavoro.

Nel 2018 è stata assegnata alla prefettura di Pistoia con l’incarico di viceprefetto vicario.

Crea, nel corso della sua carriera, è stata altresì commissario straordinario presso diverse amministrazioni locali, tra cui i Comuni di Fabbriche di Vergemoli, Gurro e Partanna. Inoltre è stata nominata dal prefetto di Pistoia quale commissario della Fondazione Carlo e Rossana Pedretti di Lamporecchio, al fine di ripristinare la funzionalità dell’organo di governo della persona giuridica e valorizzare la documentazione e gli studi su Leonardo da Vinci.

E’ stata relatrice in seminari sui piani comunali di protezione civile, docente in materia di polizia amministrativa e ha partecipato a esercitazioni di protezione civile.

L’avvocato Florenzo Storelli è stato insignito ufficiale. Laureato in giurisprudenza e già insignito cavaliere dell’ordine il 2 giugno 2006, “l’avvocato Storelli – si legge nella motivazione – è persona dalle non comuni doti umane, sensibilità e ampia cultura; stimato professionista sia in ambito locale che a livello nazionale, costituisce un sicuro punto di riferimento in campo penale nell’ambito del quale ha pubblicato alcune importanti monografie. E’ stato, tra l’altro, componente dell’organo d’indirizzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, vicepresidente del consiglio di amministrazione della medesima, componente del consiglio d’amministrazione della scuola di alta formazione post laurea Imt di Lucca, ed è componente della giunta del comitato nazionale Lugi Boccherini di Lucca.

Volontario della Caritas, l’avvocato Storelli, è sensibile alle problematiche di ordine sociale, di fatto favorendo le attività di volontariato sociale e della locale Diocesi.

Francolino Bondi è stato insignito cavaliere. Attualmente presidente del Consiglio comunale di Castelnuovo di Garfagnana, è stato impiegato con la qualifica di funzionario presso la società Enel – Centro ricerche di Pisa.

Ha svolto l’attività di corrispondente del giornale Il Telegrafo oggi Il Tirreno e successivamente collaboratore del periodico mensile La Garfagnana oggi Corriere di Garfagnana.

E’ stato presidente dell’associazione Prima Castelnuovo, promuovendo, anche a livello regionale, iniziative culturali e sociali con particolare attenzione alla sanità e alle fasce deboli. Si è adoperato, con la parrocchia abbaziale di Castelnuovo di Garfagnana per contribuire alla raccolta di fondi per il sostentamento delle famiglie bisognose, istituendo anche delle borse di studio.

Anche Antonio Cerri è stato insignito cavaliere. Diplomato come perito industriale ad indirizzo elettronico e telecomunicazioni, il 1 aprile 1986 è entrato a far parte del ministero dell’interno come vigile del fuoco e nel 2000 è stato promosso alla qualifica di capo squadra.

Vincitore di concorso interno, nel 2015 acquisisce la qualifica di ispettore antincendi, e viene promosso poi nel 2019 alia qualifica di ispettore antincendi esperto.

Nel corso della sua carriera ha partecipato alle attività di soccorso tecnico urgente e di prevenzione incendi; in particolare ha partecipato alle attività di soccorso a seguito dell’attentato dinamitardo in via dei Georgofili a Firenze nel 1993, del terremoto umbro marchigiano del 1997, degli eventi alluvionali di Lucca e provincia del 2000 e del sisma in Abruzzo del 2009.

Come responsabile operativo è intervenuto tra i primi soccorritori sullo scenario del disastro ferroviario di Viareggio 2009.

Ha preso parte all’ emergenza a seguito del naufragio della nave Costa Concordia all’Isola del Giglio nel 2012 e al soccorso alle popolazioni terremotate dell’Emilia del 2012 e dell’Italia Centrale nel 2016 -2017.

Anche Pietro Ciaramella è stato insignito cavaliere. Ha conseguito con lode la laurea specialistica in Giurisprudenza e quella magistrale in relazioni internazionali alla seconda Università degli Studi di Napoli, nonché il master di secondo livello in scienze della sicurezza all’Università la Sapienza di Roma. Attualmente è dirigente della polizia stradale, sezione di Lucca. Nel corso dell’anno 2020 ha profuso il massimo impegno per la prevenzione del contagio del virus covid19, dando massimo supporto alle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza ai fini del controllo delle misure di contenimento dettate dal Governo.

E’ componente del Comitato Operativo Viabilità e Presidente della Commissione di esame per il rilascio dell’attestato di abilitazione all’esercizio del servizio di scorta tecnica.

Nel corso della sua carriera ha svolto molteplici incarichi tra l’altro come -Referente regionale del Compartimento Polizia Stradale per la “Toscana” del network europeo “Roadpol” European Roads Policing Network.

Dal 2013 è volontario della Croce Rossa Italiana ed è consigliere qualificato di diritto internazionale umanitario.

Cavaliere anche Alessandro Gabriele. E’ titolare dal 1989 dell’agenzia immobiliare Casanotizia agenzia molto conosciuta in ambito cittadino, per gli eccellenti servizi di consulenza che offre ai clienti, con professionalità e trasparenza, nella compravendita degli immobili.

“Gabriele – si legge nella motivazione – che da sempre ha lavorato in proprio con grande determinazione e spirito imprenditoriale, manifestando professionalità, dal 1996 è il presidente della Fimaa Confcommercio ed è stato eletto nel consiglio nazionale della stessa federazione, ricoprendo anche la carica di vice presidente. Ha fatto parte del Consiglio Provinciale della Confcommercio, ed è stato nominato Consulente di Fiducia del Tribunale e della Camera di Commercio. E’ stato anche consigliere della Camera di Commercio di Lucca e consigliere dell’Erp di Lucca.

Anche il luogotenente Vincenzo Galluzzo è stato insignito cavaliere. Laureato in Scienze dell’Amministrazione presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena, ha prestato servizio come responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Lucca fino ad aprile 2021, quando è stato collocato in quiescenza per raggiunti limiti di età.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi importanti incarichi anche presso la Sezione Anticrimine Carabinieri di Roma, poi divenuta diramazione territoriale del Ros dei Carabinieri. e per questo gli è stato conferito dal comandante della 2 divisione carabinieri Podgora in Roma, un encomio solenne.

Pier Luigi Lenzi è stato anche lui insignito cavaliere. Inizia giovanissimo l’attività lavorativa dopo aver conseguito la licenza elementare, aiuta il padre nell’attività di contadino, poi entra come operaio e poi come capo-operaio, a lavorare in una ditta di lavorazione del marmo, sino al pensionamento. Iscritto al gruppo di Camporgiano dell’associazione nazionale Alpini, ha ricoperto il ruolo di vice capo gruppo e poi di vice presidente con l’incarico di responsabile della protezione civile per la zona Garfagnana.

“Sensibile all’impegno sociale collabora giornalmente con le molteplici attività della Sezione tra cui ricordiamo – si legge nella motivazione -: nel 1999 nel comune di Camporgiano è stato tra i realizzatori della Casa dell’Alpino e Protezione Civile centro vitale in caso di calamità, oltre ad esserne il custode; sempre nel 2009 è stato ad Amatrice per il terremoto Centro Italia e a Livorno per l’emergenza Alluvione; nel 2011 a Porto San Elpidio per la gestione post-terremoto”.

Titolo di cavaliere anche per Felice Marra. Laureato in scienze politiche all’Università di Padova, ha maturato esperienze pluriennali come dirigente delle amministrazioni pubbliche. Tale impegno professionale è stato condotto anche a livello formativo-didattico, con diverse iniziative di docenza condotte nel campo del management delle risorse umane delle pubbliche amministrazioni, nonché con pubblicazioni di libri ed articoli scientifici.

Ricopre, attualmente, l’incarico di direttore della ragioneria territoriale dello Stato di Lucca e Massa-Carrara, nonché direttore reggente della ragioneria territoriale dello Stato di La Spezia, svolgendo le funzioni di controllo preventivo e successivo delle amministrazioni pubbliche in merito alla regolarità amministrativa contabile nei territori provinciali di competenza.

Nel campo del volontariato e dell’impegno sociale, ha fondato nel 2014 l’associazione culturale 3Generazioni – L’Unione generazionale per il progresso – di cui è presidente e ha organizzato numerose iniziative pubbliche per il dialogo tra le giovani generazioni e le generazioni adulte ed anziane, promuovendo il valore della comunità fondata su un patto generazionale.

Anche il colonnello Marco Querqui è stato insignito cavaliere. Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Lucca, da settembre 2021 ha conseguito con lode le lauree in giurisprudenza e in scienze della sicurezza economico- finanziaria all’Università Tor Vergata di Roma e la laurea in Scienze Politiche, presso l’Università degli Studi di Trieste nonché il master di secondo livello in diritto tributario internazionale presso la Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta (Lumsa) di Roma.

Inoltre ha conseguito il distintivo di merito scuola di polizia economico-finanziaria.

Il brillante percorso di istruzione e formazione del Colonnello Querqui, arricchito, negli anni, con la frequenza di numerosi corsi di aggiornamento professionale, gli ha conferito eccellenti capacità di direzione, coordinamento e controllo sviluppate in tutti i settori della mission della Guardia di Finanza, in particolare nel segmento del presidio delle entrate e del mercato dei capitali.

E’ stato docente in molteplici corsi di formazione organizzati dal Corpo, a livello centrale e periferico, in discipline operative e organizzative e in molti altri corsi organizzati da Enti esterni.

Insignito del titolo di cavaliere anche il luogotenente Carlo Santopietro. Nel 1985 si è arruolato nell’Arma dei carabinieri e ha prestato servizio per circa tre anni in varie stazioni carabinieri in Garfagnana e al nucleo operativo e radiomobile di Castelnuovo di Garfagnana, divenendo nel1988 comandante della squadra di polizia giudiziaria presso la locale Pretura. Ha conseguito la laurea triennale in Scienze dell’amministrazione all’Università di Siena, il master di I livello in filosofia e storia del diritto e la laurea magistrale in giurisprudenza all’Università telematica Pegaso.

Nel corso della sua carriera ha prestato servizio al nucleo investigativo carabinieri di Lucca, e alla sezione di polizia giudiziaria della procura della Repubblica di Lucca, divenendo il referente di alcuni magistrati, con particolare riferimento ai delitti contro la pubblica amministrazione e altri reati avvenuti in ambienti sanitari.

Ha svolto anche funzione di pubblico ministero delegato, in udienze di competenza del Giudice di Pace di Lucca e del tribunale monocratico di Lucca.

Al termine sono state consegnate ai familiari le medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica alla memoria di Aldo Silvestri e di Paolo Zumbo, internati militari nei lager nazisti dal 1943 al 1945.

Aldo Silvestri, arruolato nel II reggimento della divisione alpina cuneense, partecipa “ai fatti d’arme” dal 1940 al 1943 come documentato in un attestato del marzo 1949 e in particolare partecipa alla spedizione di Russia. Durante Ia ritirata in quella tragica vicenda si salva dall’assideramento grazie a una famiglia russa, alla quale rimarrà sempre grato.

Rientrato in Italia, subito dopo 1’8 settembre 1943, viene arrestato dai tedeschi e deportato in Germania. Rimarrà a lungo in un campo di lavoro nei pressi di Dachau.

A fine guerra rientrerà a casa il 5 agosto 1945, pesando solo 39 chili, a causa degli stenti della lunga prigionia

Emigrerà poi nella Repubblica Dominicana, rientrando in Italia nel 1960 per svolgere il mestiere di tassista.

Paolo Zumbo nasce a Jesi il 6 marzo 1915 ma si trasferisce con la famiglia a Lucca. Richiamato alle armi il 3 aprile 1940, appena due mesi prima dell’entrata in guerra dell’Italia, viene poi destinato in Albania e parte da Bari arrivando I’otto luglio a Valona. Nel gennaio 1942 ottiene una licenza per matrimonio e rientra in zona di guerra alia fine del mese.

In questo anno lo vediamo capitano del 61esimo gruppo artiglieria contraerea di stanza in Grecia. All’indomani dell’armistizio, I’11 settembre 1943, viene catturato dai tedeschi mentre si trova ad Atene con alcuni commilitoni probabilmente nel tentativo di salvare o nascondere dotazioni della compagnia. Insieme ai suoi commilitoni, subisce Ia stessa sorte di molte altre Divisioni italiane dislocate sui fronti esteri alla data dell’armistizio. Dopo un viaggio in condizioni disumane, arriva al primo campo di immatricolazione, lo Stalag Ill° A di Luckenwalde, nel Brandeburgo .

Conosce successivamente il travaglio dei molti spostamenti tra lager della Germania e non solo: lo Stalag 307 di Deblin-Irena, in Polonia, tristemente noto come Fortezza della morte (dal luglio 1941 alla fame del 1943 vi vennero infatti internati circa 200.000 prigionieri. La maggior parte di Ioro furono spazzati via; morti per fame o per epidemie diffuse). II capitano Zumbo viene poi trasferito all’Oflag VI°C di Meppen, in Bassa Sassonia. E poi la volta dell’Oflag Vl°C di Oberlangen. Le ultime tappe sono lo Stalag X° B di Sandbostel e infine a Wietzendorf, nell’Oflag 83 campo riservato agli ufficiali, dove rimane fino al 17 aprile 1945.

Rientra infine in Italia il 6 agosto 1945.Come molti altri si chiude per anni nel silenzio. Sono i figli a raccogliere la sua storia e ad impedire che cada nell’oblio Ia memoria di quelle sofferenze e di quella determinazione nel rifiuto di servire il Reiche il fascismo repubblicano.

A conclusione della mattinata, è stata deposta una corona di alloro al Monumento ai Caduti in piazza XX Settembre.