La Luminara torna alla normalità dopo la pandemia: omaggio al Volto Santo fuori dalla cappella e limitazioni di sicurezza in cattedrale
Si rinnova la tradizione dei giorni dell’Esaltazione della Santa Croce. Libero accesso in San Martino nei due giorni della festa, salvo l’ingresso per la visita al sarcofago di Ilaria Del Carretto
Si avvicina la “festa grande” di Lucca e dei lucchesi: la ricorrenza dell’Esaltazione della Santa Croce. Negli ultimi due anni, a causa della pandemia da Covid-19, non terminata, ci sono state delle forti limitazioni anche allo svolgimento delle celebrazioni religiose e della stessa Luminara la sera del 13 settembre. Dal marzo scorso, per decreto del governo, è cessato lo “stato di emergenza” e pertanto, tra le altre cose, anche le processioni sono lentamente riprese.
Quest’anno, dunque, la “festa grande” di Lucca torna alla normalità. A presentarla, in Arcidiocesi, sono stato il vescovo Paolo Giulietti e il sindaco Mario Pardini.
“Siamo tornati finalmente alla normalità e questa cosa ci fa un gran piacere, perché ci sono molte persone che possono vivere la festa da protagonisti e non solo da spettatori – spiega il vescovo Paolo Giulietti -. In questo ritorno alla normalità però, ci sono alcune questioni che mi piacerebbe sottolineare. Innanzitutto, la cattedrale sarà aperta per la visita e nel transetto di sinistra verrà ospitato il cantiere del restauro del Volto Santo. Il Volto Santo sarà tolto dalla sua collocazione dopo la festa e per almeno un anno sarà in restauro. Si tratta di un evento eccezionale, non solo perché riduce la capienza durante le celebrazioni, ma perché promette una restituzione che sicuramente ci stupirà. Questo manufatto una volta che sarà ripulito dai segni del tempo verrà riportato a delle colorazioni che non sospettiamo. Per cui siamo aperti anche ad eventuali sorprese.
Rispetto agli altri anni – aggiunge Monsignor Giulietti -, in cui c’era un’animazione centralizzata, quest’anno facciamo una forma mista. Ci saranno anche spazi in cui potranno suonare e cantare cori delle parrocchie, appositamente inseriti nel percorso della processione”.
“Santa Croce è un evento che è nel cuore di tutti noi cittadini e oggi qui posso dire che mi sento emozionato – dichiara il sindaco di Lucca, Mario Pardini -. Ho partecipato alle celebrazioni di Santa Croce, sia come cittadino, sia quando sono stato presidente di Lucca Crea, quest’anno, per la terza volta partecipo con una veste diversa. E’ bello ripensare che siamo in un momento di ritorno alla normalità, perché sono stati due anni difficile e sono sicuro che oggi ci sia una grande voglia di partecipazione, come è stato dimostrato dalla cittadinanza anche in occasione di altri eventi. Anche nella politica, se non c’è partecipazione, c’è una allontanamento costante che porta a delle affluenze al voto molto basse”.
Quest’anno l’illuminazione durante la processione sarà a led come lo scorso anno?
“Noi avevamo intenzione di ritornare alle vecchie tradizioni – ammette Pardini -, però purtroppo non è stato possibile modificare le direttive già in essere. Però ci teniamo a far tornare un po’ di tradizione in queste cerimonie care alla città”.
Ecco il quadro complessivo relativo all’Opera sociale della Santa Croce, alle celebrazioni religiose e alla Luminara.
Opera sociale e celebrazioni
Domenica (11 settembre) tutte le comunità parrocchiali, come ogni anno. sono invitate ad esprimere un gesto di solidarietà: è l’Opera sociale della Santa Croce. Quest’anno le offerte raccolte avranno una finalità missionaria per la chiesa sorella di Byumba in Rwanda. Il nuovo vescovo monsignor Papias Musengamana chiede aiuto per ristrutturare il locale seminario minore. Da oltre 50 anni c’è un legame tra la chiesa di Lucca e quella di Byumba, che arricchisce entrambi non solo all’insegna di fraterno aiuto con opere materiali. Ma anche con un fattivo sostegno alla formazione del clero. Alcuni seminaristi ruandesi vengono a Lucca per formarsi e la loro presenza, per ciò che apportano, arricchisce la chiesa di Lucca e le sue comunità.
Martedì 13 settembre in tutta l’arcidiocesi, alle 12, suoneranno a festa le campane. Alle 18 nella Cattedrale si terranno i primi vespri presieduti dall’arcivescovo. Alle 19,15 in zona San Frediano ci sarà il raduno delle rappresentanze. Alle 20 preghiera iniziale della Luminara, al termine della quale ci sarà la celebrazione di conclusione, con breve allocuzione dell’arcivescovo, e poi il Mottettone anche quest’anno opera del maestro Luca Bacci, direttore della Cappella Musicale Santa Cecilia. L’esecuzione, insieme alla Cappella, prevede: alle trombe Luca Lencioni e Maicol Pucci, ai timpani Federica Martinelli, all’organo Giulia Biagetti.
Mercoledi 14 settembre, giorno della Festa liturgica, in cattedrale alle 4 messa, alle 10 lodi mattutine e alle 10 30 solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo, concelebranti i vicari episcopali, i canonici della cattedrale e i presbiteri diocesani e religiosi che lo desiderano. Alle 17 secondi vespri e “stazione” alla cappella del Volto Santo sempre presieduti dall’arcivescovo. Alle 18 nuova messa. Sempre mercoledì 14 settembre, in cattedrale, sarà possibile celebrare il sacramento della penitenza in orario: 8-10.30 e 16-18. Le visite in cattedrale, per turisti e fedeli, sono di libero accesso per tutto il giorno sia il 13 e sia il 14 settembre. Resta a pagamento la visita del sarcofago di Ilaria del Carretto possibile solo seguenti orari: martedì 13 dalle 12 alle 16 e mercoledì 14 dalle 12 alle 16.
La Luminara
Quest’anno, dunque, la sera del prossimo 13 settembre tutto torna alla normalità. L’ordine della processione è quello tradizionale con in testa lo stendardo del Volto Santo, la croce fiorita, la croce astile della cattedrale, poi: Gruppi di volontariato e associazioni, gruppi di pellegrini, Comunità cristiana dello Sri Lanka in Lucca, Chiesa greco-cattolica ucraina, chiesa ortodossa romena, rappresentanze delle comunità parrocchiali delle tre aree pastorali della diocesi: Versilia, Valle del Serchio, Piana di Lucca, Giovani della diocesi, capitolo e arcivescovo. Di seguito inizia la parte civile della processione, con le rappresentanze istituzionali. Il corteggio terminerà con i gruppi in costume storico.
Durante la processione ci sarà l’animazione con preghiere e canti diffusa da altoparlanti. I fedeli che vorranno partecipare sono invitati a scaricare i canti dall’app Arcidiocesi di Lucca. Al termine della Luminara, tutti i partecipanti potranno entrare in cattedrale e omaggiare il Volto Santo, inchinandosi davanti al tempietto: dentro quest’ultimo, infatti, potranno entrare solo l’arcivescovo, il capitolo
della cattedrale, alcuni sacerdoti e il sindaco di Lucca che porterà il tradizionale cero. Le attuali condizioni del simulacro consigliano la massima protezione: sull’effigie, infatti, anche quest’anno non verranno apposti i tradizionali apparati.
È bene specificare che il Volto Santo – per il quale il 19 settembre inizierà la prevista fase di messa in sicurezza nel tempietto e poi dopo circa due settimane lo spostamento nel laboratorio di restauro approntato nel transetto nord della Cattedrale – quest’anno sarà dunque al suo posto. Tuttavia la presenza del laboratorio di restauro per il Volto Santo, nel transetto nord, obbliga a tenere chiusa la relativa porta laterale della Cattedrale e, per motivi di sicurezza, considerato il notevole afflusso previsto, non tutti i partecipanti alla Luminara potranno restare all’interno di San Martino. Il personale del servizio d’ordine farà defluire tutto il corteo con un piano ben stabilito. Clero, autorità e un numero limitato di fedeli, provvisti di apposito cartoncino, potranno sedersi sulle panche della cattedrale. Gli altri saranno indirizzati verso l’uscita.