I medici clown di Ridolina portano il sorriso al San Luca





All’ospedale di Lucca anche un’invasione di Minions
Anche quest’anno nel suo trascinante tour di Natale all’interno delle strutture sanitarie, l’associazione Ridolina ha toccato l’ospedale San Luca di Lucca e, a seguire, la Rsa di San Cataldo nel complesso di Maggiano.
I clown-dottori di Ridolina, la cui attività trova ragione ed ispirazione nella “terapia del sorriso”, erano accompagnati dal gruppo del Carnevale di Veneri con i Minions, Minnie e Topolino e alcuni musicisti della Sbanda ’78 di Chiesina Uzzanese.
Insieme a loro tanti altri amici che hanno regalato musica e allegria ai pazienti ricoverati, ai familiari e al personale sanitario, portando una ventata di gioia e spensieratezza in questi ambienti di cura.
I clown-dottori ed i musicisti hanno quindi animato e colorato la giornata con musiche, canzoni, palloncini, magie e gag. Sono stati accolti al San Luca dal medico di direzione sanitaria dell’ospedale Sergio Ardis, dalla responsabile della Pediatria Angelina Vaccaro e dal vicesindaco di Lucca Giovanni Minniti, che hanno ringraziato l’associazione Ridolina ma anche tutti gli operatori dell’Asl per la loro opera quotidiana.
Dopo i tradizionali canti e balli nella hall dell’ospedale, una delegazione più ristretta del gruppo di Ridolina si è recata anche nel reparto di pediatria, per la gioia dei piccoli ricoverati.
La simpatica e variopinta comitiva è arrivata a Lucca a bordo del Ridolone (un Ford Transit allestito in stile anni 30) e della super-accessoriata Dodamobile. A scortare questi mezzi speciali i motociclisti del Rat Lucca e del Moto Club Lucca.
“Il nostro tour natalizio – evidenzia Francesco Pisani, in arte dottor Bazar, presidente dell’associazione – è per noi particolarmente importante perché dopo le limitazioni dovute alla pandemia, anche se mai abbiamo smesso di restare in contatto con i piccoli pazienti, possiamo nuovamente riportare colore, leggerezza e tanta allegria negli ospedali e nelle strutture sanitarie dove eravamo di casa. È come se fosse un nuovo inizio, dove con rinnovata energia e passione portiamo la Ridolina a coloro che incontriamo”.