Lucca condanna la repressione in Iran ed esprime solidarietà alle donne

Approvate all’unanimità due mozioni in Consiglio. Ok anche al documento sulla sicurezza sul lavoro tra le polemiche. Cecchini si astiene: “Un provvedimento che non serve a nulla”
Il consiglio comunale di Lucca condanna la repressione in Iran ed esprime la propria solidarietà nei confronti della lotta delle donne e dei movimenti di rivolta iraniani. Sono state approvate questa sera (17 gennaio), infatti, due mozioni – una presentata dalla maggioranza, l’altra dall’opposizione – con un voto unanime di condanna su ciò che sta avvenendo in Iran. Due mozioni “gemelle” ma, dopo una riflessione, è stato deciso di discutere subito entrambe (e non ritirarle e portarle in commissione per poi arrivare ad un unico documento condiviso) per non rimandare la presa di posizione su un tema importante e attuale.
La prima, presentata dalle consigliere Mara Nicodemo e Laura Da Prato (Fdi), è relativa alla “richiesta di sottoscrizione di una dichiarazione di solidarietà verso i movimenti di rivolta iraniani e di condanna nei confronti del regime teocratico iraniano e delle modalità dallo stesso adottate di repressione delle manifestazioni”.
La seconda, presentata dai consiglieri di opposizione Ilaria Vietina, Valentina Simi, Lia Stefani, Francesco Raspini e Daniele Bianucci, ha come oggetto “il sostegno alle donne iraniane”. Un appello affinché “la politica e le istituzioni locali non si limitino alle dichiarazioni di solidarietà ma, non potendo agire concretamente sulla situazione iraniana, si assumano l’impegno di sensibilizzare la cittadinanza e promuovere sul territorio iniziative utili al raggiungimento della piena parità delle donne così che la nostra città possa essere da stimolo ed esempio alle tante donne che in Iran e in altri paesi nel mondo lottano per la loro libertà”.
Il capogruppo di Difendere Lucca Lorenzo Del Barga, annunciando il voto favorevole del gruppo, ha aggiunto una critica: “I diritti delle donne non sono calpestati solamente in Iran, non dobbiamo essere ipocriti. Come stanno le donne in Qatar? Nessuno dice nulla, tutti stanno zitti e qualcuno a Bruxelles prende anche le mazzette. Anche in Arabia Saudita nessuno si strappa i capelli, anzi, ci facciamo gli affari e ci giochiamo anche la Supercoppa italiana di calcio”.
Dopo la discussione – e un breve botta e risposta tra maggioranza e opposizione – le due mozioni vengono approvate all’unanimità.
Le altre mozioni
La prima mozione discussa è quella presentata dal consigliere Pd Enzo Alfarano per “lo stanziamento di 200mila euro per la sistemazione degli immobili di risulta, da assegnare ai vincitori del bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del 2019”.
La risposta della maggioranza è affidata alla consigliera Fdi Mara Nicodemo: “Ho letto molto attentamente la mozione, che però è stata superata. Sono solamente 9 ad oggi gli alloggi da ristrutturare (erano 21 al momento della presentazione della mozione a novembre ndr), ma la cifra scenderà ancora. L’amministrazione ha messo in campo risorse importanti su questo tema: ben 150mila euro, di cui 110mila per il rifacimento degli alloggi. Per tutti questi dati chiedo al consigliere Alfarano di ritirare la mozione”. Si passa alla votazione e la mozione viene bocciata (16 voti contrari e 12 favorevoli).
La seconda mozione discussa è quella presentata dai consiglieri Alfarano, Mammini, Del Greco, Martini, Giannini, Olivati, Bianucci, Vietina, Raspini e Simi relativa alla sicurezza sul lavoro che ricalca in parte quella approvata all’unanimità a febbraio 2022 dalla scorsa amministrazione. Un documento per chiedere un cambio di passo e impegnare sindaco e giunta ad “attivarsi presso gli altri Comuni del territorio e nei confronti dei livelli istituzionali sovraordinati, nel rispetto delle competenze di ciascuno, per sostenere una strategia di promozione finalizzata al miglioramento della sicurezza sul lavoro“.
Critico Elvio Cecchini (Lista Civile) che annuncia il voto di astensione: “Mi sorprende un po’ che una mozione simile sia stata votata un anno fa. Quello sulla sicurezza sul lavoro è un tema complesso, ma dal 1981 c’è un testo unico in continuo divenire e piano piano questa cultura della formazione – in continua evoluzione, lo ripeto – tende sempre ad affinarsi. I comitati e le commissioni si possono anche fare, ma secondo me esistono già, ci sono già gli organi competenti. Riproporre questo documento mi fa pensar male, è un tentativo un po’ maldestro per mettere in difficoltà la maggioranza. La sensibilizzazione è importante, su questo sono d’accordo, ma l’efficacia del resto della mozione non la comprendo: per questo mi astengo. Questi provvedimenti non servono a nulla”. La replica di Alfarano: “Non c’è ancora abbastanza cultura sul tema, serve un’azione ancor più incisiva e Lucca deve avere un ruolo trainante”.
La maggioranza, esclusa Lucca Civile, si compatta sul voto favorevole. Così il capogruppo della Lega Armando Pasquinelli: “Siamo a favore della mozione ben spiegata e sulla quale concordiamo. Quello della sicurezza sul lavoro è un tema in continua evoluzione ed è meglio essere ridondanti su questa materia (riferendosi a Cecchini ndr). Non si può morire sul lavoro”. Sula stessa linea Fdi, Difendere Lucca,Lucca 2032 e Forza Italia-Udc: “Quello della sicurezza sul lavoro è un tema sul quale il livello di attenzione deve essere sempre elevato e voteremo favorevolmente”. Il capogruppo Pd Francesco Raspini passa all’attacco: “Rassicuro tutti, in particolare Cecchini, che la nostra intenzione era solo quella di ripresentare questa mozione per capire se l’impegno del consiglio comunale su questo importante tema era ancora di interesse per la nuova compagine. Ci siamo stupiti del bisogno di una sospensione da parte della maggioranza e dell’intervento del consigliere Cecchini. Sono contento però che questa mozione passi quasi all’unanimità”. La mozione viene approvata con 31 voti favorevoli e 1 astenuto (Cecchini ndr).
L’ultima mozione discussa è quella presentata dai consiglieri Vietina, Simi, Stefani, Raspini e Bianucci relativa alla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Bambini e adolescenti devono poter vivere la città da protagonisti: a noi adulti l’impegno a saper cambiare punto di osservazione, ascoltare e accogliere le loro idee, le richieste e le proposte che possono certamente essere premesse fondanti di un futuro migliore del presente”. L’opposizione invita sindaco e giunta a “proseguire l’impegno di questi anni che la città ha saputo dimostrare nei confronti dei cittadini più piccoli perseguendo gli obiettivi dell’agenda 2030 e completando il percorso per il riconoscimento di Lucca ‘Città dei bambini e delle bambine’, costituendo l’Osservatorio comunale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, avviando al più presto le procedure per la nomina del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze e proseguendo nell’attribuire la cittadinanza onoraria simbolica ai minori che vivono a Lucca i cui genitori non hanno cittadinanza italiana consapevoli che un gesto, seppur simbolico, ha il valore di un serio segnale di apertura e accoglienza, di responsabilità e impegno condiviso: tra i diritti dei bambini il diritto alla cittadinanza non può mancare”.
Il consigliere Giovanni Ricci (Forza Italia-Udc), a nome della maggioranza, chiede di iniziare un nuovo percorso in commissione per approfondire al meglio la tematica. Anche per l’assessore Simona Testaferrata “questa mozione ha bisogno di un percorso in commissione anche per poter dare maggior attenzione ad ogni punto”. La mozione non viene ritirata e si passa alla votazione: documento bocciato con 13 voti contrari, 9 favorevoli e 1 astenuto.