Bono Bao, ultimo atto: entro l’anno dovrà lasciare lo storico chioschetto

16 marzo 2023 | 18:44
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Bono Bao, ultimo atto: entro l’anno dovrà lasciare lo storico chioschetto

Il Comune di Lucca, proprietario dell’immobile, chiede dal 2021 la riconsegna delle chiavi. A breve un nuovo incontro tra il titolare della paninoteca e l’amministrazione

Un’altra icona di Lucca potrebbe lasciare la sua ‘casa’, diventata negli anni un vero punto di ritrovo per tutte le generazioni, con le sue piadine e panini ‘ghiotti’ combinati in tutti i gusti e a tutte le ore: una tappa obbligata per gli ‘affamati della notte’.

Stando agli atti del Comune infatti, il Bono Bao, la paninoteca di piazzale Martiri della Libertà, il prossimo 31 dicembre dovrà abbandonare l’amato chioschetto, all’inizio di Borgo Giannotti. Un boccone amaro da mandar giù per il titolare Peter Manfredini, che da un paio di anni sta portando avanti un ‘tira e molla’ con gli uffici comunali, per scongiurare la riconsegna delle chiavi all’ente di palazzo Orsetti, proprietario dell’immobile. Un nuovo incontro del giovane imprenditore con l’amministrazione – che potrebbe essere decisivo per conoscere le sorti del chioschetto – si terrà proprio a fine mese.

La tortuosa vicenda, secondo le carte comunali, ha inizio nel 2021, quando l’ente chiede al titolare del Bono Bao, la riconsegna delle chiavi del chioschetto, dato che la concessione dell’immobile era scaduta a fine 2020. Il giovane imprenditore, allora, inizia a contestare la comunicazione ritenuta “illegittima”, ma il Suap rinnova la richiesta di restituzione dell’immobile di proprietà comunale. Non potendo far altro – per questioni burocratiche legate al passaggio di proprietà tra uffici competenti – il titolare si dichiara quindi disponibile a consegnare le chiavi, ma non prima del primo ottobre 2023, tenendo conto delle perdite subite durante la pandemia.

In un ultimo incontro, il giovane imprenditore e l’ufficio patrimonio, trovano un parziale accordo: la paninoteca potrà rimanere aperta fino al 31 dicembre prossimo, senza fasce orarie per pranzo ma con una ‘limitazione’ di orario per la notte. Il venerdì e il sabato anziché chiudere alle 5, il chioschetto dovrà chiudere alle 4,30, così come infrasettimanale l’apertura sarà anticipata alle 2,30 e non più alle 3 di mattina. Dal primo gennaio, però, sempre stando agli atti, il titolare dovrà riconsegnare le chiavi del chioschetto al Comune, a meno che titolare e amministrazione non trovino un nuovo accordo.