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Lucca Summer Festival, D’Alessandro già al lavoro per il futuro. A breve l’incontro con il sindaco: “Tempi maturi per una manifestazione itinerante”

29 luglio 2023 | 11:48
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Lucca Summer Festival, D’Alessandro già al lavoro per il futuro. A breve l’incontro con il sindaco: “Tempi maturi per una manifestazione itinerante”

Il promoter fa un primo bilancio dell’edizione 2023: “La manifestazione può e deve crescere facendo sempre meglio”

Non nasconde un po’ di stanchezza, a conclusione di un’edizione del Lucca Summer Festival che per lui, che non si è ovviamente perso un solo concerto, è stata non solo un impegno diretto ma si è tradotta anche di una carrellata inarrestabile di emozioni. Ma Mimmo D’Alessandro non perde certo la sua verve e il suo entusiasmo: in vista ora c’è qualche giorno di riposo, poi subito un incontro con il sindaco Mario Pardini in agenda.

“Ho intenzione di sedermi ad un tavolo con il primo cittadino in tempi brevi per iniziare a parlare del futuro del festival – spiega D’Alessandro -: questa manifestazione merita di crescere e deve ancora crescere e migliorarsi. Ho avuto modo già di confrontarmi con Pardini, anche durante la serata conclusiva: sono convinto che si possa fare di più e che si possa fare ancora meglio”. L’idea da sviluppare è quella di valutare la possibilità per il festival di “conquistare” altri spazi. Non soltanto con nuovi palchi in città, ma pensando ad una serie di concerti itineranti che coinvolgano più diffusamente il territorio: “Questo è stato il mio sogno fin dall’inizio – spiega il promoter – e spero che possano esserci i presupposti per un confronto in questo senso: penso, ad esempio, ad allestire palcoscenici in altre piazze o luoghi della città e portare i concerti del Summer Festival in altre realtà della provincia, sempre mantenendone il fulcro a Lucca: i tempi mi sembrano maturi per farlo”.

Il primo bilancio dell’edizione appena andata in archivio con il trionfo di ieri sera (28 luglio) di Robbie Williams sul palco allestito all’ex Campo Balilla è positivo: “Sono veramente felice e soddisfatto – commenta D’Alessandro -: ogni concerto per me è stata una grandissima emozione. Ogni sera sono stato presente non solo perché sono innamorato della musica ma anche per vedere da vicino come fare meglio in futuro: quali le criticità, quali le potenzialità da mettere a frutto. E’ questo il lavoro che adesso va anzitutto fatto per il festival. E io sono pronto a farlo”.

Una delle criticità da affrontare sarà quella dei trasporti, almeno in occasione dei grandi concerti sugli spalti. In occasione di quello dei Blur non sono mancati i disagi per i fan: “E’ un tema che mi sta particolarmente a cuore e che io stesso ho sollevato nel corso del tavolo tecnico sull’evento – spiega D’Alessandro -: spero che in futuro possa essere affrontata anche questa problematica, in modo da facilitare gli arrivi e le partenze”. L’assenza di treni o navette speciali da e per l’evento ha provocato qualche malumore fra i fan che viene preso in considerazione seriamente dagli organizzatori.

Altro nodo quello della disponibilità di strutture ricettive: gli alberghi e i bed and breakfast sold out a Lucca e dintorni hanno costretto molti a prenotare anche in altre province. Anche questo è un tema che sarà affrontato, coinvolgendo le categorie e studiando adeguate soluzioni per il futuro.