Da Lucca al Giappone in bicicletta: Paolo Impavido conquista il Sol Levante dopo un viaggio di 13 mila chilometri

19 dicembre 2023 | 16:56
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Un tour de force in sella alla due ruote attraverso l’Asia durato cinque mesi

Un viaggio all’avventura in sella ad una bici per 5 mesi, lungo oltre 13mila chilometri, con partenza da Lucca e arrivo in Giappone. Paolo Mariotti alias Paolo Impavido, ce l’ha fatta anche stavolta, dopo il tour in bicicletta fino a Capo Nord dello scorso anno. In questo viaggio le ambizioni erano molto più alte e la meta da raggiungere il paese del Sol levante, passando per 13 stati, in Europa e in Asia. Un percorso che fatica a calcolare anche Google Maps.

In sella alla sua fida bicicletta , affidatagli da Cesar Buena Jr, titolare del negozio in via Cesare Battisti, Pro Classic Cycle, Paolo Impavido è rientrato alla base, a Lucca, il 2 dicembre, dopo più 5 mesi attraverso l’Asia.

“Adesso posso dire che è andato tutto molto bene – racconta Paolo Impavido -, ho visto tante cose, ho incontrato tante persone e ho provato tante emozioni, questa è la cosa più importante. Durante il percorso ci sono stati cambi di scenari rilevanti, sono passato dal deserto, a montagne di oltre i 4mila metri, dalle steppe, al mare”.

Nei paesi del medi oriente Paolo ha dovuto affrontare il clima arido del deserto.

“Il deserto era un ambiente che attendevo – precisa -, perché è un luogo totalmente diverso, ci sono cose che non si vedono qui da noi ed è stata un’esperienza incredibile, sotto il sole e con una temperatura di 37 gradi. Il problema più grande in quell’occasione è stata la gestione dell’acqua. Mi sono portato dietro 8 litri d’acqua perché la distanza tra le città era molto ampia e il caldo molto intenso”.
La Cina è un paese molto particolare e molto controllato, anche i turisti non hanno vita facile – spiega Paolo -, ci sono molte restrizioni ed è stata un situazione molto particolare. Ho avuto alcuni rallentamenti e dopo dei problemi ho deciso di prendere un treno per recuperare il tempo perduto”.

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Arrivato sulla costa cinese, Paolo a quel punto, ha potuto raggiungere l’isola del Giappone, meta finale del suo viaggio. Prima di partire, aveva già annunciato che avrebbe percorso il paese in lungo e in largo, non sapendo quando sarebbe rientrato in Italia e se lo avrebbe fatto.
Sono rimasto in Giappone per quasi tre mesi, ho fatto il giro dell’isola principale, poi ho toccato qualche altra isola, ma un po’ di sfuggita. In generale ho fatto un bel tour del paese. Il Giappone è molto ricco di punti d’interesse, la natura è bellissima, ci sono molte mete turistiche, templi e siti storici, che qua non si vedono”.

Durante questo viaggio Paolo ha incontrato molte persone, anche persone che come lui erano in viaggio da molto tempo.

“Naturalmente ho incontrato le persone del luogo, ma ho anche incrociato molte altre che come me erano in viaggio in bicicletta. In luoghi come la Turchia, le persone sono molto ospitali, mi hanno invitato a mangiare con loro diverse volte, in casa loro, o in un ristorante. Molte persone mi hanno offerto delle cose anche durante il viaggio, ho avuto veramente dei bellissimi incontri, sono esperienze che fanno anche bene. H avuto un po’ di problemi con la lingua, quello si, conosco un po’ l’inglese, ma sinceramente durante il viaggio non ho trovato molte persone che lo parlassero a dovere. Allora me la sono cavata con i gesti e con il traduttore del cellulare, quello ha funzionato abbastanza bene”.

Durante il suo lungo viaggio Paolo Impavido ha attraversato dei paesi di cui si conosce veramente poco, come l’Uzbekistan e il Kazakistan.

“In Kazakistan c’è naturalmente il deserto, ed è il primo posto dove l’ho incontrato, è stato quindi un momento molto particolare, l’aria sa di deserto e anche nelle città, c’è sabbia ovunque. In Uzbekistan lo scenario è molto simile ed hanno anche dei siti storici veramente fantastici. Ho toccato città come Sammarcanda, Bukhara, che sono veramente interessanti da visitare”.

Problemi ed imprevisti, nonostante in un viaggio del genere siano all’ordine del giorno, Paolo è riuscito a superarli senza troppe difficoltà.
“A tutti gli imprevisti e i problemi capitati, ero comunque preparato – spiega Paolo -. Perché uscendo di casa nel fare un viaggio del genere , sai che ti può succedere qualsiasi cosa e mi sembra di aver affrontato i momenti più duri con spirito. Sono contento anche di questo, perché ho riscoperto quello che un po’ sapevo essere infondo il mio carattere. Credo di aver un buono spirito di improvvisazione”.

Quali saranno le mete future e i progetti di Paolo Impavido?
“Adesso intanto devo riprendere la vita normale e rientrare nella routine che avevo prima del viaggio. Ho tante idee, ma per adesso niente di concreto ancora, ci sto pensando. Si rimarrà a Lucca per adesso…ma spero per poco”.