Gli amici del presepio di Pieve Fosciana vincono il concorso per la Natività più bella

Tutti i premiati di “Un presepe in ogni casa”
Il presepe realizzato dal Gruppo amici del Presepio di Pieve Fosciana vince il primo premio assoluto del concorso Un presepe in ogni casa, organizzato dall’associazione lucchese Amici del Presepe, con l’adesione dell’arcidiocesi di Lucca e dell’associazione culturale «Scuola e libertà», che si è riunita nelle mattinate di martedì 17 e di lunedì 29 gennaio scorso alla segreteria dell’Arcivescovo di Lucca per decidere le realizzazioni più belle.
Della giuria hanno fatto parte la professoressa Olimpia Niglio per l’arcidiocesi di Lucca, la professoressa Donatella Buonriposi per l’associazione culturale Scuola e libertà, il giornalista Paolo Mandoli per l’associazione lucchese Amici del Presepe.
Preliminarmente sono state valutate le oltre 110 schede di iscrizioni pervenute all’indirizzo mail: concorsopresepi@diocesilucca.it. “Purtroppo – spiegano dalla giuria – è stato necessario escluderne alcune perché provenienti da città oppure paesi esterni al territorio dell’Arcidiocesi di Lucca o comunque della provincia di Lucca, oppure perché non era stato fornito l’indispensabile corredo fotografico oppure audiovisivo”.
Alla fine sono stati ammessi e valutati 96 presepi di cui 43 per la categoria singoli e famiglie, 28 per la categoria chiese e comunità religiose, 8 per la categoria scuole e istituti d’istruzione, 11 per la categoria associazioni, gruppi e circoli, 2 per la categoria ospedali e case di riposo, 7 per la categoria presepi di carta alla maniera di Giuliano Barsotti, 3 per la categoria video e animazioni relative alla scena della Natività.
La giuria ha deliberato di assegnare quattro premi fuori concorso.
Il primo è assegnato al presepe poliscenico di Ciciana con la motivazione: “Da oltre 50 anni il presepe poliscenico allestito nella sagrestia di Ciciana richiama un pubblico numeroso. Con il trascorrere degli anni si nota il costante miglioramento e aggiornamento delle scene la cui comprensione è aiutata anche dall’ottimo commento sonoro”.
Stesso premio fuori concorso alla Comunità parrocchiale Santa Elisabetta di Dezza di Borgo a Mozzano con la motivazione: “Ottima realizzazione alla Grotta delle fate dove la tradizione del presepe unisce la scena naturale fondendola sapientemente con il messaggio evangelico”.
Premio anche a Marco Pierotti di Pieve Fosciana con la motivazione: “Un allestimento molto curato, con dettagli che esaltano la più recente tradizionale vita contadina, con l’inserimento della scena della Natività quale segno di superamento delle antiche culture precedenti”.
Riconoscimento anche alla Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano con la motivazione: “Le belle statue da 120 centimetri di Fontanini S.p.a. sono sapientemente inserite al centro del chiostro dell’ex locale convento di San Francesco, con l’allestimento curato con perizia e maestria dall’artista Francesco Zavattari con lo scopo di rimarcare gli 800 anni del presepe di Greccio”.


Il podio
Il primo premio assoluto è stato assegnato al Gruppo amici del Presepio di Pieve Fosciana con la motivazione: “Un allestimento veramente grande e sorprendente con i contorni delle sagome dei personaggi tipici del presepe fatti con ben 500 metri di tubo luminoso, collocato su una griglia (orsogrill) lunga 45 metri e alta 220 centimetri. Il tutto allestito in un campo in località Cima al Margine vicino al Santuario dei SS. Cuori di Gesù e Maria. Artistico presepe ben visibile anche da lontano nelle ore serali e notturne. Il grande presepio di luce è stato realizzato per celebrare gli 800 anni del primo Presepio di san Francesco, in collaborazione con i presepisti di Castelfiorentino. Potente il messaggio spirituale che ribadisce quanto scritto nell’Evangelo di Giovanni (1, 9): ‘Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo’”.
Il secondo premio assoluto è andato invece alla Pro Loco di Marignana di Camaiore con la motivazione: “Il bel presepe di Marignana rappresenta un felice connubio fra tradizione e fede. Le statue, che misurano fra 45 e 95 centimetri, sono state fatte a mano dalle perpetue quasi 100 anni fa. Oggi vengono posizionate da volontari e artigiani locali seguendo un tema diverso ogni anno. Per il Natale 2023 sono state prese in esame le vecchie abitudini contadine in un paesaggio locale, fatto di cascate e mulini, dove si inseriscono i segni classici della Natività”.
Terzo premio assoluto alla scuola primaria Don Bosco – Don Bigongiari di Lunata con la motivazione: “Le sagome di cartone dei personaggi principali del presepe richiamano la maniera di Giuliano Barsotti e sono realizzate dagli alunni della classi quinta A e quinta B e dai loro docenti sono collocate a fianco di bianche casette con un suggestivo sfondo che riproduce il famoso quadro “La notte stellata” di Vincent Van Gogh. Il tutto è stato frutto di un lavoro multidisciplinare e di attività laboratoriale e cooperativa”.
I primi premi per ognuna delle sette categorie indicate nel bando
Categoria 1 – singoli e famiglie: primo premio a Veronica Giannarini di Ombreglio di Brancoli con la motivazione: “L’abile allestimento della scena della Natività con una sovrapposizione di vari cassetti, diversi per dimensione e tipologia, evidenzia gli strumenti tipici del falegname ma soprattutto trasmette un grande messaggio spirituale con l’invio a rivolgete il pensiero alle cose di lassù”.
Categoria 2 – chiese e comunità religiose: primo premio ad Amici del Presepio di Pieve Fosciana con la motivazione: “La maestria dei presepisti di questo centro della Garfagnana si conferma anche in questo suggestivo allestimento realizzato con metallo sagomato e dipinto con le figure ad altezza naturale, collocato all’aperto in via San Giovanni”.
Categoria 3 – scuole e istituti di istruzione: primo premio agli alunni della Scuola primaria Santa Dorotea di Viareggio con la motivazione: “Le cinque classi della scuola Santa Dorotea sono state chiamate ad allestire un bellissimo presepe presso la basilica di San Paolino a Viareggio. Vi dominano gli elementi naturali e tradizionali e soprattutto viene evidenziata, con significato altamente spirituale, la scena della Natività”.
Categoria 4 – associazioni, gruppi, circoli: primo premio all’Arciconfraternita Santissima Annunziata di Viareggio con la motivazione: “Un allestimento accurato nel segno di una tradizione che si rinnova di anno in anno e vede l’ambientazione nella Vecchia Viareggio con l’aggiunta di sempre nuovi particolari, monumenti e dettagli realizzati con artistica capacità artigianale”.
Categoria 5 – ospedali e case di riposo: primo premio al gruppo Acpa di Marlia con la motivazione: “Presepe realizzato all’interno della casa di riposo di Marlia partendo dalle tragedie dell’attuale periodo storico segnato da dolore, guerre e distruzione. L’ambientazione della Natività si trova nel cratere provocato da una bomba, attorno scene che vediamo ogni giorno dai reportage da Gaza. Da evidenziare la presenza dell’edera che diventa segno di speranza e rinascita che si diramano dalla Culla”.
Categoria 6 – presepi di carta alla maniera di Giuliano Barsotti: primo premio ai docenti Irc dell’Istituto comprensivo di Torre del Lago con la motivazione: “Bella realizzazione che unisce nel giardino della scuola: le sagome di compensato dipinte con tanti piccoli presepi realizzati dalle famiglie con materiali diversi su fogli A4, trasformando il presepe in un piccolo parco fiorito, colorato dalle opere di molte famiglie felici di stringersi in questa importante iniziativa”.
Categoria 7 – video e animazioni relative alla scena della Natività: primo premio a Valeria Lorenzetti di Santa Maria a Colle con la motivazione: «L’allestimento, visibile con il video: clicca qui, è stato curato 40 anni fa dal nonno dalla signora Valeria quale regalo per il suo primo Natale. Tutte le casette sono fatte a mano e sono di compensato ritagliato, incollato e dipinto. Riproducono le case del suo paese di nascita, con la corte, la casa dei contadini, il pozzo, la baita di montagna, ecc. in un allestimento in stile anni cinquanta”.
Le lettera
Infine, richiamando l’esclusione di molti presepi che volevano iscriversi, la giuria vuole ricordare la lettera di Francesco Morelli di Amantea in provincia di Cosenza, che non è stato ammesso: “Anche se da lontano e per puro spirito di condivisione, cerco di dare il mio modesto contributo in maniera virtuale, sperando di farvi cosa gradita. Quando si allestisce il presepe, emerge sempre quell’atmosfera del tempo sospeso, che sta tra l’attimo fuggente e l’attimo presente – si legge nella lettera -. Il presepe apre sempre un varco che va oltre, questo oltre, è l’eterno. Il punto focale del nostro presepe, non è la stella, né tantomeno i pastori, ma l’Emmanuele, Dio con-noi, che silenziosamente entra nella storia, cammina con noi, cammina tra noi. Il presepe rimane sempre, comunque lo si faccia, una suggestiva rappresentazione del Natale. È innegabile che fa parte della nostra cultura e dell’arte, ma è altresì segno eloquente di fede. I Presepi ci trasportano nel mondo fatato dell’infanzia, ci immergono nel clima natalizio, ci fanno assaporare quella che dovrebbe essere la vera essenza di queste feste. Il presepe è arte a 360 gradi, dal più piccolo al più grande, in ogni opera c’è l’anima, il tempo di chi lo realizza con tanta umiltà e semplicità come ci ha insegnato secoli fa San Francesco d’Assisi. Gesù nella mangiatoia, col suo sorriso, ci ha rivelato il sorriso di Dio. Se anche noi doniamo il nostro sorriso a chi ci è vicino, allora sì che sarà davvero Natale”.