Bono Bao, per ora, è salvo: aggiudicato il bando, ma ci sarà un ricorso sull’orario

10 aprile 2024 | 20:42
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Bono Bao, per ora, è salvo: aggiudicato il bando, ma ci sarà un ricorso sull’orario

Gestione confermata a Peter Manfredini che però contesta la chiusura a mezzanotte (o all’una nei weekend): “Sarò costretto a chiudere lo stesso”

Non cambia, almeno per ora, la gestione del chiosco di piazzale Martiri della Libertà. È stato Peter Manfredini, gestore uscente, ad aggiudicarsi la gara indetta dal Comune e che prevedeva la scadenza delle domande entro lo scorso 5 aprile.

Aveva un concorrente la cui offerta, però, valutata questa mattina (10 aprile) dalla commissione composta dalla dirigente Maria Cristina Panconi (in qualità di presidente) e dai geometri Alberto Pelletti e Francesco Salotti, così come stabilito dalla determina pubblicata sull’albo pretorio, è risultata inferiore. Il criterio era quello della migliore offerta in aumento rispetto alla base di gara di 4800 euro annui,

L’attuale concessionario, che in caso di soccombenza avrebbe dovuto lasciare il chiosco a far data dal 30 aprile, contestando la decisione del Comunem aveva lanciato nelle scorse settimane una raccolta firme che aveva raccolto quasi 5mila consensi in pochi giorni.

Secondo il nuovo bando il chiosco rimarrà comunque destinato a uso commerciale, per somministrazione di alimenti e bevande, ma con un orario diverso: fino a mezzanotte nei giorni feriali e fino all’una sabato, domenica e festivi. Il tutto per i prossimi sei anni.

“Non è una vera vittoria – dice Peter Manfredini – per via dell’orario, che è peggiorativo rispetto a quello attuale. La nostra richiesta, per cui stanno lavorando i nostri avvocati, è tornare all’orario di prima, che comporti un allungamento dell’orario notturno. Sarò contento quando andrà bene anche il ricorso contro gli orari previsti dal bando. Il 70 per cento del mio guadagno, infatti, di solito arriva dopo la mezzanotte, mentre ora lo potrei fare solo il sabato e la domenica, che per noi non conta nulla, e solo fino all’una. Le tempistiche sono lunghe per far valere le nostre ragioni quindi penso che almeno per tutto il mese prossimo andremo avanti come da bando. Sarò più felice se andrà in porto la nostra richiesta di allungamento degli orari”.

“Se non l’avrò vinta – prosegue – nonostante aver vinto il bando per la gestione mi troverò costretto a chiudere comunque”.