Religione e tradizione, tanti partecipanti e folla di pubblico per la Luminara

13 settembre 2024 | 20:00
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Rinnovato l’appuntamento secolare: fedeli, volontariato, associazioni e istituzioni omaggiano il Volto Santo in piazza San Martino in attesa del restauro del Volto Santo

Sono le campane a festa che risuonano per tutta la città ad aprire la serata della Luminara, la più attesa dalla comunità cittadina. Una serata che alla fine sarà molto partecipata, con tanti a sfilare in processione ed ali di folla distribuite su tutto il percorso.

È un brulicare di persone, istituzioni e semplici cittadini, religiosi e laici, fin dal tardo pomeriggio, in attesa della processione che, a cominciare dalle 20,09 ha iniziato a portare i fedeli da piazza San Frediano al duomo di San Martino, per rinnovare una tradizione secolare.

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Il tutto al chiarore tremulo dei lumini che fin dal pomeriggio sono stati piazzati dagli addetti sui palazzi della città lungo il percorso della processione. Il resto è, per quanto è stato possibile, buio e silenzio per il passaggio della processione fra la curiosità della folla e la serietà delle istituzioni che sfilano dietro i rispettivi labari. Rispettato, dai negozi e dalle catene, il buio nelle strade di sfilamento. Un’attenzione che ha permesso di rendere ancora più suggestiva la processione.

Ad aprire la Luminara, come da tradizione, è stato lo stendardo del Volto Santo, che è partito dopo la preghiera di inizio dell’arcivescovo Monsignor Paolo Giulietti (“Nel nome del signore iniziamo il cammino verso il Volto Santo”). A seguire la croce di fiori che, come da tradizione, è stata donata da Coldiretti Lucca e che è composta, quest’anno, da 3mila gerbere.

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La processione ha previsto poi lo sfilamento delle associazioni di volontariato, delle comunità parrocchiali e dei fedeli, che sfilano con il cero in mano (ne sono stati consegnati circa 2mila, numero che indica in difetto i partecipanti alla processione), chiusa dall’arcivescovo, prima della parte istituzionale con i Comuni e le associazioni e i rispettivi labari. A chiudere la processione il corteggio storico.

Questo l’ordine della prima parte della processione: Stendardo del Volto Santo, Croce fiorita, vigili del fuoco, Croce Rossa Italiana, Croce Verde, Croce Cattedrale con effige Volto Santo, aggregazioni laicali – Consulta Diocesana, volontariato, pellegrini della via Francigena, confraternita di S. Giacomo Delegazione di Lucca. Segue l’area pastorale della Versilia: comunità parrocchiali, chiesa-nella-città di Viareggio, gruppo corale Gasparini di Camaiore, corpo musicale di Camaiore. Segue l’area pastorale della Valle del Serchio con le comunità parrocchiali e l’area pastorale della Piana di Lucca con gruppo corale di Lammari, gruppo corale di Gragnano, corpo musicale di Nozzano Castello, comunità parrocchiali comprese le parrocchie della Valleriana affidate a presbiteri della diocesi di Pescia, chiesa-nella-città di Lucca, cappellanie ospedaliere: Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana, Versilia e San Luca di Lucca, missioni di comunità cattoliche, comunità filippina di Lucca, comunità srilankese, comunità ucraina di Lucca e Viareggio, chiese sorelle, comunità ortodossa romena di Lucca, comunità Ortodossa Romena di Viareggio, confraternite, corpo musicale Merciful Band di Borgo a Mozzano, misericordie con volontari, confratelli e consorelle, pastorale giovanile, giovani delle parrocchie, scouts, Villaggio del Fanciullo, terziari di vari ordini, religiosi e religiose, ordini cavallereschi, Cavalieri del Santo Sepolcro, Ordine di Malta, clero, diaconi e presbiteri, croce arcivescovile con il crocifisso rivolto verso l’arcivescovo, capitolo cattedrale, eventuali vescovi presenti con due diaconi assistenti, arcivescovo con due canonici assistenti, gruppo Corale di Nave e corpo musicale di San Gennaro.

Questo l’ordine della parte civile: chiarine – gonfalone – valletti Comune di Lucca, sindaco di Lucca, giunta, consiglio comunale, senatori e deputati prefetto, presidente del tribunale, procuratore della Repubblica, questore, comandante provinciale dei carabinieri, comandante provinciale Guardia di Finanza, comandante polizia penitenziaria, comandante provinciale Corpo Forestale dello Stato, comandante Capitaneria di Porto, comandante provinciale Vigili del Fuoco, comandante polizia provinciale, comandante polizia municipale di Lucca; amministrazioni ed aziende pubbliche, gonfalone della Provincia di Lucca, presidente della Provincia, giunta e consiglio provinciale di Lucca, gonfalone Regione e propri rappresentanti, Consorzio di Bonifica Toscana Nord, Comuni ospiti con gonfalone (Comune di Lucca Sicula, Comune di Chiesina Uzzanese), Comuni della Provincia di Lucca con gonfalone, Unioni dei Comuni lucchesi, fondazioni bancarie lucchesi, delegazioni dell’Associazione Lucchesi nel mondo, Ufficio scolastico territoriale, Camera di Commercio, Ordini e collegi professionali, associazioni di categoria: commercianti, artigiani, associazione industriali e giovani industriali, agricoltori allevatori, cooperative, rappresentanze sindacali dei lavoratori, raappresentanze militari e associazioni d’arma, associazioni combattentistiche, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea della Provincia di Lucca, Gruppi di volontariato civile, associazioni dei consumatori, Anmil, Anmig, Animic, Rotary Club Lucca, Lions Club Lucca Host, Lions Club Lucca Le Mura, Panathlon Club, Lucchese Libertas 1905, altre rappresentanze (Maestri del lavoro, Fidapa, Fondazione Carnevale di Viareggio, eccetera).

La processione si è chiusa con l’attesissimo corteggio storico composto da Compagnia Balestrieri Lucca, Associazione Contrade San Paolino, Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Lucca, Historica Lucense, Lo Studiorum, Castel Durante, Montecarlo, Coreglia.

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Ali di folla hanno accolto il passaggio della processione soprattutto nei punti principali di passaggio: piazza San Michele, piazza Grande, piazza San Giovanni e, ovviamente, la concentrazione maggiore c’è stata in San Martino dove in molti hanno atteso l’arrivo della Luminara con la curiosità verso le novità del maxischermo e della torre mobile delle campane di fronte al duomo. Qualche critica da chi ha aspettato la processione in piazza del Giglio e in piazza Grande. Troppo buio anche per poter assistere al passaggio dei partecipanti al corteo, ha chiosato qualcuno.

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Durante il percorso il vescovo, Monsignor Paolo Giulietti, si è fermato, come ormai da tradizione, sul luogo in cui nel 2017 sono morti Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, gli operai che sono caduti dalla piattaforma aerea mentre montavano i portalumini sulla facciata di Palazzo Pretorio.

Al termine dellla processione le istituzioni si sono accomodate nei 200 posti a sedere allestiti davanti al duomo di San Martino in attesa della conclusione della Luminara.

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All’arrivo il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha reso omaggio con un cero allo stendardo del Volto Santo

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Nutrita la partecipazione istituzionale, dagli onorevoli della provincia di Lucca, Riccardo Zucconi ed Elisa Montemagni, al presidente della Regione Eugenio Giani, all’assessore Stefano Baccelli, ai consiglieri regionali Valentina Mercanti, Mario Puppa, Vittorio Fantozzi e Massimiliano Baldini. Presente il presidente della Provincia Luca Menesini e praticamente tutti i sindaci della provincia di Lucca. Assieme a Mario Pardini l’intera giunta e la gran parte del consiglio comunale, maggioranza e opposizione. In prima fila anche il prefetto Giusi Scaduto, alla sua prima Luminara e le autorità militari.

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A concludere la Luminara le parole del vescovo Monsignor Paolo Giulietti nella breve, ma significativa, allocuzione finale in San Martino che prelude all’omelia del solenne pontificale di domani, giorno dell’esaltazione della Santa Croce.

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A seguire il suggestivo MottettoneEcco il legno della croceche quest’anno è stato composto dal giovane Niccolò Bartolini, 28enne della Cappella di Santa Cecilia.

La processione, anche quest’anno, non si è conclusa in cattedrale, vista l’assenza della statua del Volto Santo all’interno della cappella del Civitali, a causa del restauro in atto. All’esterno due novità: un maxischermo per permettere anche agli spettatori più lontani di assistere al Mottettone finale e una torre campanaria mobile che ha permesso di sentire il concerto di campane anche in piazza San Martino dove il castello del campanile è silente dagli anni Ottanta.

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Gran finale con i fuochi d’artificio, che sono durati a lungo, ben oltre la mezzanotte e che per il primo anno sono stati affidati a una ditta lucchese. Diverso anche il luogo di partenza dei giochi pirotecnici, da Sant’Alessio, sempre lungo il parco fluviale.

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