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Ponte pedonale sul Serchio ancora chiuso, un cittadino: “I lavori Geal sarebbero dovuti finire 5 mesi fa”

2 aprile 2025 | 19:40
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Ponte pedonale sul Serchio ancora chiuso, un cittadino: “I lavori Geal sarebbero dovuti finire 5 mesi fa”

Lettera aperta per sollecitare la riapertura: “Un tempo inaccettabile per far passare 200 metri di tubo”

Il ponte pedonale sul fiume Serchio, denominato ponte della musica, è davvero utile? E soprattutto, è accettabile che i lavori per la sua manutenzione si protraggano oltre i tempi previsti? A chiederselo è un cittadino con una lettera aperta che esordisce così: “Immagino, anzi sono certo, che a Lucca ci siano problemi più importanti del cosiddetto ‘ponte della musica’. C’è però un punto su quale mi vorrei soffermare: non so se gli stessi lavori effettuati in un altro ambito avrebbero avuto un esito diverso, però credo che non ci si dovrebbe mai, mai, approfittare dei cittadini e della loro buona fede, qualsiasi amministrazione, o come in questo caso qualsiasi azienda e qualsiasi ditta che riceve l’appalto, dovrebbe sempre tenere conto di questo fatto e dovrebbe svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi”.

Entra quindi nel vivo delle sue considerazioni la lettera aperta: “Nel parco fluviale, all’altezza del ponte della musica appunto, la Geal sta effettuando alcuni lavori che immagino siano importanti e, a giudicare da quello che si vede, anche di un certo spessore economico. Non posso entrare nel merito ovviamente, per cui mi limito a esporre i fatti. I lavori sono cominciati nel dicembre 2023 e dovevano terminare, così è scritto, nel giro di 322 giorni quindi più o meno a metà ottobre 2024″.

“Non è un grosso problema: se si escludono camion, auto, ruspe e i cancelli sempre aperti, il parco fluviale è sempre rimasto accessibile a chiunque volesse utilizzarlo per le proprie passeggiate. Il ponte della musica, invece – osserva il cittadino – è dallo scorso giugno che è stato prima inaccessibile dalle 8 alle 18, poi da 4 mesi definitivamente chiuso, tutto questo per far passare un tubo da una parte all’altra del fiume, lungo un fianco in cemento del ponte stesso”.

“Quasi un anno per far passare un tubo e ancora non si vede la fine. Non so come si svolgano i lavoro e chi diriga – prosegue il cittadino – ma garantisco che fino a un paio di mesi fa erano più i giorni durante i quali a lavorare non c’era nessuno, che quelli dove invece la ditta era presente. Non temo smentite, si è continuato a cambiare la data di riapertura di mese in mese e dal primo aprile l’avviso dice ‘ponte della musica chiuso fino a fine lavori’. Mi chiedo: è un po’ come il fine pena dell’ergastolo, cioè fine lavori mai? Non ci dovrebbe essere qualcuno che controlla? Non ci dovrebbe essere qualcuno che pretende il rispetto delle scadenze? Non ci dovrebbe essere, come dicevamo prima, il rispetto verso i cittadini?”.

“Non voglio nemmeno pensare – conclude il cittadino – a una ditta privata che avesse dovuto fare lo stesso lavoro al suo interno, cioè passare 200 metri di tubo, e che dopo quasi un anno ancora non avesse visto il lavoro terminato. Spesso i cittadini sono accusati di essere contro le istituzioni a prescindere, ma né le istituzioni, né, come in questo caso le aziende, sembrano fare molto per migliorare la situazione“.