Biblioteca Popolare, raccolta firme e assemblea aperta contro lo sfratto

3 aprile 2025 | 15:38
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Biblioteca Popolare, raccolta firme e assemblea aperta contro lo sfratto

Parte la mobilitazione per salvare l’esperienza decennale nel quartiere. Sostegno anche dal Comitato Per San Concordio

Dopo lo sfratto dalla Biblioteca Popolare parla l’associazione culturale Quartiere San Concordio.

“Dopo l’incontro con l’assessore al patrimonio del comune di Lucca Moreno Bruni, incontro da noi richiesto a fronte di un avviso perentorio di sfratto, ci è parso doveroso e necessario renderne pubblico l’esito, dal quale è in sintesi emerso chiaramente che con l’apertura della sala studio Agorà nella Piazza Coperta (annunciata con il comunicato dell’amministrazione comunale) sindaco e amministrazione intendano di fatto cancellare l’esperienza della Biblioteca popolare di San Concordio.  Per oltre 10 anni le amministrazioni comunali hanno rinnovato la convenzione, e tra queste anche quella guidata da Pardini: di conseguenza, questa amministrazione è a conoscenza del fatto che, oltre alla gestione e alla custodia di una biblioteca di quartiere e di una sala studio, la convenzione preveda che vi siano svolte attività e iniziative con finalità sociali e culturali, promosse sia dall’associazione responsabile della biblioteca, sia da altre associazioni e gruppi, le cui esistenze sarebbero precluse a Lucca dalla mancanza di spazi idonei, dagli impedimenti di carattere burocratico e dai costi insostenibili”.

“Contrapporre l’avvio delle attività del distaccamento Agorà all’esistenza della Biblioteca Popolare San Concordio – prosegue l’associazione – pare dunque uno stratagemma volto a chiudere spazi attivi nel quartiere in modo spiccio, nella speranza che coloro che frequentano la biblioteca e gli abitanti di San Concordio rimangano silenti e passivi. Né può supplire alla ricchezza delle attività che nascono dal basso e alle relazioni sociali che creano l’annunciato bando pubblico rivolto ad enti del terzo settore, con finalità banalmente calcate da quanto abbiamo scritto, ma realizzate in chiave burocratica e magari individuate tra quelle fedeli”.

“A questo punto ci rivolgiamo al sindaco Pardini come Associazione culturale Quartiere di San Concordio – dicono – Prendiamo atto dell’apertura un distaccamento Agorà nella Piazza Coperta, ma la sua apertura non deve farsi pretesto per la chiusura di un’esperienza di partecipazione popolare come quella della biblioteca. La biblioteca Popolare vuole continuare le sue attività perché è radicata nel quartiere e basa la sua gestione sulla disponibilità di volontari, sull’autoresponsabilità dei singoli e dei gruppi che la abitano, in ambienti mantenuti decorosamente e in sintonia con la convenzione sottoscritta. Nel quartiere, in tutti questi anni (e particolarmente preziosa è stata la sua esistenza nel periodo post covid), la Biblioteca ha promosso corsi di inglese e di spagnolo, attività di doposcuola per alunni delle medie, iniziative ludiche autorganizzate, progetti con persone diversamente abili e laboratori per il consumo consapevole. La sua vocazione culturale ha significato la presenza di un catalogo di libri di generi e discipline differenti (dalla narrativa alla storia, dalla sociologia all’ecologia, alla poesia ecc.) che si è arricchito negli anni con pubblicazioni di autori locali e nazionali. Ha organizzato presentazioni e dibattiti, affrontando dal basso tematiche altrimenti relegate in ambiti accademici e monopolio dei soli addetti ai lavori, il tutto coinvolgendo nuove generazioni e gli abitanti del quartiere. Molti gruppi giovanili a carattere scolastico e lavorativo hanno avuto la possibilità di riunirsi e di esprimersi nei locali della Biblioteca, che hanno così ospitato iniziative di carattere artistico, da mostre di pittura a performance di teatro autoprodotto, a musica acustica di giovani strumentisti e cantautori”.

“In questi anni la Biblioteca e il quartiere San Concordio hanno saputo dimostrare – conclude l’associazione. che a Lucca non esistono unicamente spazi riservati ai grandi eventi e ai grandi numeri, che limitano al centro storico o ai locali costosi le possibilità d’incontro e di fruizione della cultura. È proprio in quest’epoca storica, segnata dalla pervasività della socialità virtuale, l’esperienza della Biblioteca popolare dimostra che c’è un’esigenza diffusa di socialità reale: vedersi, parlarsi, fare cose insieme, operare per gli altri. Di questo, tutti ne abbiamo necessità come l’aria che respiriamo. Rivolgendoci al sindaco, chiediamo di aprire e non chiudere spazi, di valorizzare e promuovere la spontaneità che nasce nei quartieri, di lasciare che l’esperienza della Biblioteca popolare continui a vivere”.

Anche il Comitato per San Concordio esprime la propria solidarietà alla Associazione Culturale quartiere San Concordio e la sostiene “contro lo sfratto della Biblioteca Popolare di San Concordio”.

“Questa istituzione – dicono – attiva da oltre un decennio, ha contribuito significativamente alla vitalità del quartiere, fornendo uno spazio culturale unico nel panorama lucchese e garantendo una sala di lettura aperta a tutti. La Biblioteca Popolare ha ospitato negli anni numerosi eventi e incontri: la sua chiusura rappresenterebbe una grave perdita per la comunità locale. Invitiamo pertanto l’amministrazione a riconsiderare tale ipotesi e a trovare soluzioni che permettano alla Biblioteca di continuare la sua preziosa attività a beneficio dei cittadini di San Concordio e di tutta Lucca. Sottolineiamo che l’apertura della succursale dell’Agorà nella nuova Piazza Coperta, non può essere considerata un’alternativa alla Biblioteca Popolare. Le due realtà hanno finalità distinte, e la loro coesistenza è possibile per garantire una varietà di servizi culturali e sociali nel quartiere”.

La Biblioteca Popolare del quartiere San Concordio ha avviato una raccolta firme per il suo sostegno in ambito cittadino e nazionale, e convoca un’assemblea di quartiere aperta domenica (6 aprile) alle 16 nella sua sede.