Vallisneri pronto per il prossimo anno scolastico, in estate la demolizione del vecchio edificio
Sopralluogo al cantiere, già a circa il 30% dell’importo dell’appalto complessivo: si vedono due dei tre piani fuori terra
Nel periodo estivo, ad attività didattica sospesa, si procederà alla demolizione del vecchio edificio, ma intanto procedono i lavori per il nuovo padiglione del liceo scientifico Vallisneri. Oggi 3 marzo, nel cantiere sono arrivati i presidenti Pierucci e Bertocchini.
La prima pietra è stata simbolicamente posata lo scorso 31 luglio. Le strutture di sostegno del nuovo edificio sono ora state in gran parte montate sopra le fondazioni realizzate nell’area una volta occupata dall’ex campo di Softball, da un parcheggio e della stecca degli spogliatoi esterni ormai in disuso. I lavori del nuovo padiglione prevedono un investimento della Provincia di oltre 11 milioni di euro cosi ripartiti: 7 milioni 998mila 154 euro provenienti dai Mutui Bei; 1 milione 758mila 253 euro erogati a fondo perduto dal GSE Gestore servizi elettrici; 900mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il restante da fondi propri della Provincia.
I lavori stanno procedendo a ritmo serrato tanto da vedere già oggi due dei tre piani fuori terra (piano terra, primo e secondo) che costituiranno il nuovo edificio. Una macchina operativa che viaggia a pieno ritmo ponendo molta attenzione all’ottimizzazione dei tempi tanto da consentire, già dalle prossime settimane, l’avvio dell’installazione degli impianti al piano terra, mentre si continuerà a lavorare per l’ultimazione della struttura portante, già prodotta e pronta per essere approvvigionata in cantiere a tempo debito.
A poco più di 8 mesi dalla posa simbolica della prima pietra, dunque, si è già raggiunta una quota di lavori pari a circa il 30% dell’importo dell’appalto complessivo. La previsione è di completare l’assemblaggio della struttura portante per metà giugno, raggiungendo la copertura dell’edificio.
Oggi 3 aprile, al sopralluogo hanno partecipato il presidente della Provincia Marcello Pierucci con il dirigente del settore edilizia scolastica Fabrizio Mechini e il direttore dei lavori Fabio Picchi, la dirigente scolastica Maria Rosaria Mencacci, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini, nonché i rappresentanti del raggruppamento di imprese che hanno vinto l’appalto.
“L’impatto che si percepisce vedendo le strutture realizzate è notevole – commenta il presidente della Provincia Pierucci -. Le strutture in legno e acciaio permettono di apprezzare la modernità del nuovo edificio principale del Vallinseri. Una scuola storica della città, la seconda più popolosa dopo l’Iti Fermi-Giorgi, su cui la Provincia sta investendo molto. Tra i tanti cantieri aperti per l’adeguamento degli edifici scolastici, il Liceo di Sant’Anna è tra quelli più importanti per entità di risorse stanziate ma anche per le soluzioni tecniche all’avanguardia adottate che consentiranno di avere una scuola funzionale e ad alta efficienza energetica, oltre che gradevole dal punto di vista estetico. Un Liceo che guarda al futuro e un punto di riferimento culturale e luogo di crescita per centinaia di nostri studenti superiori e di impegno professionale per le decine di professori che vi insegnano”.
“Quello di oggi – dichiara il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Bertocchini – è un ulteriore passo per il miglioramento delle strutture scolastiche della provincia, una nuova tappa di un percorso che la Fondazione ha seguito e promosso con attenzione da oltre dieci anni: attraverso l’emanazione di bandi specifici per l’edilizia scolastica, grazie a vari interventi per risolvere situazioni di emergenza e promuovendo sempre una cultura della condivisione del progetti che ha prodotto buone pratiche in un settore dove è concretamente migliorata la quotidianità di molti studenti e insegnanti”.
“Dal nostro punto di osservazione privilegiato, vigile e costante – afferma la dirigente scolastica Mencacci – vediamo che procedono spediti i lavori di costruzione del nuovo edificio che ospiterà una parte consistente della popolazione scolastica del nostro liceo. Trattandosi di un cantiere esterno alla scuola, che non interferisce con la regolarità delle lezioni, i lavori proseguono senza interruzioni e siamo lieti che i nuovi spazi possano essere a disposizione degli studenti a partire dal prossimo anno scolastico: sicuramente l’intervento consegnerà al territorio una scuola più sicura dal punto vista sismico ed energetico, oltre che più bella e moderna.
Abbiamo registrato un incremento delle iscrizioni per le classi prime dell’anno scolastico 2025-26 e dunque il nuovo padiglione potrà senz’altro risolvere i problemi logistici e organizzativi che abbiamo dovuto gestire negli ultimi anni a causa della mancanza di un numero sufficiente di aule. Potremo liberare spazi importanti: l’Aula Magna, le aule di disegno e i laboratori attualmente convertiti ad aule, potenziando quindi l’offerta formativa e didattica di un istituto che si propone di offrire un percorso di studi capace di rispondere alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie”.
Il padiglione in costruzione avrà la forma ad ‘L’ e sarà una struttura antisismica in legno con tecnologia “platform frame”. L’edificio si svilupperà su tre piani fuori terra (piano terra, primo e secondo), con altezza totale inferiore all’edificio attuale. La distribuzione interna è stata studiata sui principi del buon funzionamento della scuola e finalizzata all’uso razionale delle risorse, riuscendo a mantenere una superficie edificata simile all’immobile da demolire, ma con numero maggiore di aule, dimensionate secondo la nuova normativa, più ampie rispetto alle precedenti.
Il nuovo plesso, che avrà una superficie di circa 5mila metri quadri, ospiterà al piano terra una biblioteca, gli ambienti di presidenza e amministrativi oltre ad 8 delle 44 aule totali. Le restanti 36 aule (18 per piano con relativi servizi igienici) troveranno posto nel piano primo e secondo. Le nuove aule saranno caratterizzate da due infissi in alluminio ciascuna, che si possono aprire sia per la ventilazione parziale che per quella totale. Esternamente saranno protette per il surriscaldamento e l’abbagliamento da un frangisole orizzontale in alluminio che scorre su guide fisse. E’ prevista, inoltre, l’installazione di circa 220 metri quadrati di pannelli fotovoltaici.
Gli impianti sportivi esterni e la palestra grande (riqualificati dalla Provincia negli ultimi anni) rimarranno al loro posto, mentre la nuova palestra piccola per l’arrampicata sarà costruita al posto della casa del custode e dell’ingresso attuale della scuola. Il vecchio padiglione ad “H” realizzato negli anni ’60 del secolo scorso sarà demolito nei mesi estivi e lascerà ampi spazi per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e servizi ad uso di docenti e studenti.