




Un’azienda con un fatturato da oltre 52 milioni di euro all’anno sbarca a Fornaci di Barga: il 12 ottobre prossimo, nel primo giorno del Miac, la mostra internazionale dell’industria cartaria che si tiene al Polo Fiere fino al 14 dello stesso mese, alle 11, inaugura la nuova sede della Pcmc (acronimo di Paper converting machine company, che si occupa di prodotti per il cartario) nel paese della Valle del Serchio. L’appuntamento è stato presentato stamani (16 settembre) a palazzo Ducale da Sergio Casella, presidente Pcmc, Luca Menesini, presidente della Provincia di Lucca, Marco Bonini, sindaco di Barga, e Giampiero Passini, assessore alle politiche comunitarie, commercio e sviluppo.
I partecipanti all’evento potranno recarsi alla nuova sede con lo storico treno a vapore, partendo alle 18 dalla stazione di Lucca: “E’ il sintomo del viaggio che abbiamo fatto noi – argomenta Casella -: un cammino vincente, partito in salita. Facciamo parte di un gruppo statunitense, la Barry Wehmiller, che conta oltre 12 mila dipendenti e un fatturato di un miliardo e 400 milioni di dollari all’anno: quando mi hanno chiesto di prendere le redini dell’azienda, cinque anni fa, ho accettato. All’inizio è stata dura, perché non c’era quasi nulla: oggi abbiamo un fatturato da oltre 52 milioni di euro, che promette di superare i 60 per l’anno prossimo. Per noi lavorano 115 dipendenti ed abbiamo una vasta rete di fornitori. Intendiamo valorizzare il territorio, investire sui suoi talenti: questa è la nostra politica”. Ma c’è di più, Casella, celebre anche per il suo libro La morale aziendale, divenuto in poco tempo un autentico caso editoriale, rilancia: “Vorremmo che anche i nostri principali fornitori cambiassero sede e si disponessero vicino a noi. Sarà il primo progetto su cui lavoreremo: non sono fornitori esclusivi, perché intendiamo proteggerli dalle fluttuazioni del mercato, ma lavorano con noi da tanto tempo”.
Luca Menesini parla di “nuovo modo di intendere l’impresa, ponendo le persone al centro, come autentico valore fondante dell’organizzazione aziendale. Si tratta di dare un volto umano alle attività: una cosa bella da dirsi in teoria, ma che in questo caso ha anche una sua dimostrazione pratica”.
Non possono che essere soddisfatti anche gli amministratori locali: “L’azienda si colloca in un punto strategico – commenta Bonini – e questo insediamento premia i nostri sforzi per quella zona, sulla quale abbiamo investito molto. Per altro abbiamo deciso di intitolare la via della nuova sede W. A. Chapman (padre dell’odierno presidente della Barry Wehmiller)”.
Nei nuovi stabilimenti potranno essere collaudate 4 linee di converting contemporaneamente, per una capacità produttiva di 36 linee l’anno. Nel vicino capannone, in fase di completamento in questi giorni, ci saranno gli uffici dei dipendenti che si occupano di amministrazione, produzione, vendita. Ed è proprio qui che mercoledì (12 ottobre) prenderà vita un evento dedicato alle persone che lavorano per l’azienda (circa 1000), alle loro famiglie e soprattutto ai figli dei dipendenti, che avranno un posto speciale nel programma. Festa, musica, compagnia, condivisione sono le parole chiave di questo evento, voluto da un’azienda il cui motto è “people care moves our company”. E sono infatti i talenti al centro dello sviluppo di Pcmc, come del gruppo Berry-Wehmiller, di cui fa parte.
L’appuntamento è dunque per il 12 ottobre alle 11, davanti alla nuova sede dello stabilimento. La visita con lo storico treno a vapore, come ricordato, sarà possibile partendo alle 18 dalla stazione di Lucca.
Una “morale” per l’azienda. “In Pcmc – si legge nel company profile che non a caso parla in prima persona plurale – siamo più di 1000 persone. Lavoriamo ogni giorno in tutto il mondo in orari e lingue diverse, ma con lo stesso atteggiamento positivo teso al miglioramento per soddisfare i nostri clienti e crescere insieme. La nostra filosofia mette le persone al centro dell’azienda. In Pcmc ognuno di noi ha la piena consapevolezza della sua importanza e del ruolo che svolge all’interno dell’organizzazione e nel rapporto con i clienti. Seguiamo – si legge ancora – il principio della libertà responsabile, che significa essere liberi di chiedere supporto e essere responsabili del buon esito del proprio lavoro. In sostanza significa essere interessati a svolgere bene il proprio compito, amare quello che si fa e volerlo fare al meglio. Il coinvolgimento aumenta l’efficienza e la collaborazione tra le persone a tutti i livelli e la crescita professionale è strettamente collegata alla realizzazione personale; questa filosofia centrata sul valore umano ha portato nel tempo importanti risultati concreti: un basso turnover dei dipendenti, la stabilità del gruppo dirigente, l’aumento del numero degli impiegati e l’istituzione di un programma permanente di crescita professionale”.
Un profilo aziendale alla cui formazione ha contribuito in prima persona Sergio Casella, presidente della divisione Pcmc della multinazionale americana Barry-Wehmiller. Casella è laureato in chimica e tecnologie farmaceutiche, farmacista, master in Piante aromatiche e medicinali, studi di finanza, economia, studi di teologia e filosofia, master in Gestione e sviluppo delle persone nelle organizzazioni – Alta scuola di psicologia Università Cattolica. Esperto di Lean Production e sistemi qualità, come strumenti di leadership etica e motivazionale. Un background di conoscenze miste, forse anche opposte, ma tutto è pieno di vita e la vita nasce anche dagli opposti, comunque un’anima sempre in viaggio. Ha lavorato in grandi aziende multinazionali per poi approdare alla Barry-Wehmiller nel 2005 dove ha trovato un approccio di leadership in cui si riconosce e che ha contribuito a sviluppare e divulgare. Dal 2005 si occupa soprattutto di persone, all’interno di un ambiente di business competitivo e aperto al mercato mondiale che richiede anche di avere un occhio anche ad altro. Nel 2014 ha pubblicato La morale aziendale per tecniche nuove. Docente di master della università di Pisa, ha studiato teatro, musica, canto.
Paolo Lazzari