Un pomeriggio di formazione con le aziende del progetto LU.ME. all’istituto Fermi Giorgi
Attività di team building e orientamento personale con i rappresentanti delle aziende metalmeccaniche lucchesi aderenti
Un pomeriggio di confronto con 14 professionisti del territorio per orientarsi sul futuro. Si può riassumere così il pomeriggio andato in scena oggi (17 febbraio) in cui i protagonisti sono stati i ragazzi di due classi quinte della sezione meccanica A e B dell’istituto Fermi-Giorgi. Una giornata di formazione proposta dalle aziende del Progetto LU.ME., che si è tenuta all’interno di un accordo di collaborazione recentemente stretto con l’istituto.
Tre le parole d’ordine del progetto: studio, orientamento e formazione.
Orientamento, comunicazione e informazione: le aziende del Progetto LU.ME. all’istituto Fermi-Giorgi
Gli studenti sono stati guidati dai referenti di cinque aziende del progetto LU.ME. Lucca Metalmeccanica, in attività di team building e orientamento personale condotte dal presidente del comitato Emilio Iavazzo e da Dino Ponziani, per Kme, Alessandra Pulvirenti e Simone Morgantini per A.Celli, Marco Cheli e Ombretta Pacini per Fapim, Nicolò Giusti, Simone Bigongiari e Marco Pieri per Fosber, Daniela Franceschi, Francesca Beltrami e Nicola Romagnani per Gambini e Ilaria Puccinelli per l’agenzia Fascetti Associati, con la collaborazione di Agata Kepa e alla presenza del docente Fabrizio Leverone, responsabile del dipartimento di meccanica.
“L’obiettivo del progetto LU.ME. – ha spiegato il presidente Emilio Iavazzo – è quello di promuovere iniziative sul territorio di Lucca per i giovani. Oggi siamo qui all’istituto Fermi Giorgi per attività di orientamento scolastico e professionale. Incontreremo due classi, con un totale di 35 studenti, e cercheremo di dare loro supporto in questo specifico momento di transizione. Gli studenti sono in prossimità dell’esame e tra poco saranno di fronte ad una scelta: entrare nel mondo del lavoro oppure proseguire in un percorso universitario. Oggi avremo dei colloqui individuali e delle dinamiche di gruppo. I ragazzi hanno già risposto a test di orientamento scolastico-professionale. Sarà un bel momento di confronto dove cercheremo di innestare nelle menti dei ragazzi qualche riflessione utile al fine di scegliere bene per il proprio futuro”.
“Quello di oggi è un momento importante per l’orientamento – ha spiegato Alessandra Pulvirenti -. Le figure maggiormente richieste sul territorio, dalla mia realtà aziendale e dalle altre, sono quelle dei collaudatori trasfertisti esterni, che fanno il collaudo, montaggio e avviamento dei macchinari. Poi, per esempio, sono richiesti anche gli automation engineer. Poi naturalmente ci sono diverse selezioni in corso e in base alla figura professionale si può entrare da diplomati e da laureati. L’importante è aver voglia di lavorare, conoscere bene l’inglese e ad avere la volontà di iniziare un piano carriera”.
Il professore Fabrizio Leverone ha sottolineato l’importanza della creazione di un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro: “Per noi che siamo un istituto tecnico è fondamentale il rapporto con le aziende del territorio. È proprio una missione che abbiamo. Quello che dobbiamo fare è preparare i ragazzi all’esame di maturità cercando di ‘curvare’ i programmi sulla realtà industriale del territorio. A Lucca siamo famosi in tutto il mondo, ad esempio, per la meccanica legata al cartotecnico e i nostri studenti acquisiscono competenze legate anche a questo settore. Il tutto anche attraverso le iniziative fatte con le aziende del territorio come il progetto LU.ME., che ci offre incontri nelle aziende, visite negli stabilimenti produttivi e anche iniziative come quella di oggi in cui si lavora di più sull’orientamento dei ragazzi, sul loro futuro dopo il diploma. Ricordo che un istituto tecnico forma per andare a ingegneria, quindi è una scuola importante e impegnativa. Non è una scuola che forma esclusivamente per andare al lavoro. È giusto ricordare un altro dato: noi abbiamo il 100% di studenti che lavorano entro 2-3 mesi dal diploma. Ovviamente quelli che decidono di entrare nel mondo del lavoro, gli altri proseguono gli studi all’università. Questo è un dato che pochi sanno e parlo soprattutto delle ragazze, che poi magari scelgono di andare ad ingegneria perdendo un’esperienza e un’occasione importante, ovvero l’uso dei laboratori ad un livello molto alto all’interno degli istituti tecnici. Questo è un dato che dispiace”.
Si tratta del primo di due appuntamenti, il prossimo incentrato sull’offerta formativa universitaria e Its, su normativa relativa al lavoro, contrattualistica e preparazione di un curriculum.
Il progetto LU.ME. Lucca Metalmeccanica raccoglie nove tra le più importanti realtà aziendali del comparto metalmeccanico lucchese (A.Celli Group, Fapim, Fosber, Gambini, Kme Italy, Valmet Tissue Converting, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec) che, con il supporto di Confindustria Toscana Nord, realizzano iniziative in favore delle persone del territorio.