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“Poca trasparenza nei premi alla Baldassari Cavi”, scatta la mobilitazione dei sindacati

25 febbraio 2025 | 12:08
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“Poca trasparenza nei premi alla Baldassari Cavi”, scatta la mobilitazione dei sindacati

Rsa e Filctem, Uiltec e Filca: “Liberalità differenti a gruppi di lavoratori, sulla base di valutazioni discrezionali e non chiare”

Le Rsu e le organizzazioni sindacali di Filctem Cgil, Filca Cisl e Uiltec Uil accusano la Baldassari di ‘discriminazione salariale’. 

“Riteniamo – dicono – che la scelta di erogare delle liberalità differenti a gruppi di lavoratori, sulla base di valutazioni discrezionali e non chiare, sia una scelta arbitraria e discriminatoria volta a dimostrare uno scarso rispetto dei lavoratori ed a creare differenze, malumori, divisioni tra gli stessi aggravate da una discriminazione ingiustificata, senza nessuna chiarezza e nessun criterio oggettivo. L’assoluta discrezionalità di tale scelta traspare anche dalla mancanza di una informativa alla Rsu. La scelta di elargire premi senza criteri misurabili e inclusivi è un approccio deleterio per una prospettiva che voglia motivare in un contesto come la fabbrica. Questi trattamenti differenziati immotivati creano solo malumore e rabbia. Non vorremmo essere indotti a pensare che tali manovre siano il dazio da pagare per indurre il personale a dare disponibilità oltre le regole, a non denunciare gli infortuni, a non partecipare alle assemblee, a non fare scioperi, a non andare in malattia e magari a venire a lavorare febbricitanti, a dire sempre di sì, o anche a cercare di stare simpatici in ogni modo ai superiori… insomma a non esercitare i propri diritti di lavoratori”.

“Nella speranza che non sia questo l’obiettivo – proseguono i sindacati – ci preme segnalare che senza condivisione e trasparenza il rischio è che questa possa essere una conseguenza. Sono già così lontani i tempi dello scorso anno, in cui l’erogazione uguale per tutti trovò tutti d’accordo? Inoltre si sarebbe potuto usare forme di fringe benefit, erogabili fino a mille euro per tutti, evitando trattenute fiscali e contributive. Chiediamo che l’azienda eroghi una cifra uguale per tutti pari alla più alta assegnata. Chiediamo la creazione di parametri condivisi e oggettivi sulla base dei quali erogare cifre in futuro. L’episodio di elargire benefici arbitrari potrebbe trasformarsi in una pericolosa pratica creatrice di ingiustizie e una di cultura feudale del dipendente, servo e assoggettato. Intendiamo nelle prossime settimane organizzare su questo tema un’assemblea”.

La Rsu, intanto, ha dichiarato aperto lo stato di agitazione e congelato ogni disponibilità.

“Mentre lo scorso anno fu erogata una liberalità uguale per tutti – spiega e commenta Massimiliano Bindocci di Uiltec Lucca – quest’anno la scelta è stata quella di usare le liberalità per dividere e discriminare. Questa scelta ha sorpreso gli oltre 300 dipendenti della Baldassari, azienda di cavi elettrici nelle sedi di Marlia e Lammari. Una erogazione così, non condivisa, senza i criteri e senza informativa lascia l’amaro in bocca e impone un maggior rispetto per le maestranze in senso collettivo. Un approccio medievale, in in azienda dove invece il precariato (utilizzo di interinali), le ferie, il salario e la sicurezza sono i veri problemi. L’azienda vuole premiare? Va bene, ma si faccia con chiarezza e trasparenza. Questo è un approccio antisindacale e che rompe il gruppo e crea solo malumori: a chi niente, a chi 1500 euro, a chi 300…”.