Imposta di soggiorno, Bonino (Federalberghi): “Ancora un aumento ma manca il potenziamento dei servizi”

2 aprile 2025 | 13:50
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Imposta di soggiorno, Bonino (Federalberghi): “Ancora un aumento ma manca il potenziamento dei servizi”

Il rappresentante degli albergatori di Confcommercio torna a chiedere un tavolo di confronto permanente sui proventi della tassa di scopo

A partire da martedì (1 aprile) sono entrate in vigore a Lucca le nuove tariffe dell’imposta di soggiorno.

Il presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio Lucca Pietro Bonino coglie l’occasione per esprimere alcune considerazioni al riguardo: “Pochi giorni fa – afferma Bonino – l’amministrazione comunale ha inviato un comunicato stampa agli organi di informazione, nel quale l’assessore al bilancio Moreno Bruni rimarca con soddisfazione quella che a suo avviso è la bontà delle scelte compiute dall’amministrazione stessa in ambito di strategia e programmazione. Una bontà, secondo l’assessore, evidenziata dagli oltre 2 milioni di euro incassati dal Comune attraverso la tassa di soggiorno, una sorta di nuovo record per le casse municipali”.

“Purtroppo – prosegue Bonino – non possiamo essere d’accordo. Con il primo aprile è scattato il secondo aumento della tariffa da quando questa amministrazione è in carica. Incrementi, ci è stato spiegato entrambe le volte, che sarebbero stati affiancati da un potenziamento dei servizi”.

“Come già evidenziato nei mesi scorsi – insiste il presidente di Federalberghi -, a Lucca ci sono alcuni grossi, annosi e oggettivi problemi in materia di servizi turistici, che ad oggi risultano del tutto irrisolti come ad esempio taxi, bagni pubblici, viabilità e cartellonistica. Per questa ragione chiediamo che i proventi di quella che è, lo ricordiamo, è una tassa di scopo vengano destinati in modo diretto e indiretto al comparto turistico e al miglioramento dei servizi esistenti, e non solo ad altri comparti come la cultura”.

“Ecco perché – chiude Bonino – domandiamo dunque di nuovo l’apertura di un tavolo di confronto permanente fra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria sulla destinazione dei proventi della tassa, in modo che l’amministrazione abbia un adeguato polso della situazione rispetto a quelle che sono le esigenze giudicate più impellenti da parte degli addetti ai lavori”.