Dalla Uil Fpl allarme per lo spopolamento degli esercizi commerciali al San Luca

I rappresentanti della segreteria aziendale Rls: “Un ospedale vivo è sinonimo di maggiore sicurezza, umanità ed efficienza”
La Uil Fpl di Lucca esprime preoccupazione per il progressivo spopolamento degli esercizi commerciali all’interno dell’ospedale San Luca.
“Pur concordando sul fatto – dicono Andrea Lunardi e Luca Menicucci della segreteria aziendale Rls Uil Fpl Lucca – che un ospedale non debba trasformarsi in un centro commerciale, è innegabile l’importanza di servizi di supporto per degenti, familiari e personale. Attualmente, al San Luca si registra una continua riduzione di tali servizi: l’assenza di uno sportello bancomat, la parafarmacia chiusa da giorni e che sembra non riaprire, la difficoltà nel reperire quotidiani o riviste nel pomeriggio, la mancanza di una merceria per reperire capi dettati dall’urgenza e del bar che chiude alle 18 prima dell’orario visita parenti e di pomeriggio nei fine settimana alle 16 il sabato e chiude alle alle 14 la domenica. Queste carenze lasciano utenza, familiari e lo stesso personale privi di servizi essenziali”.
“Questa situazione solleva interrogativi sull’organizzazione dell’ospedale, attualmente concentrata prevalentemente nelle ore mattutine – proseguono i sindacalisti – Ciò influisce negativamente sulla sostenibilità economica delle attività commerciali, che operano in base al volume di affari. È lecito domandarsi se una riduzione dei canoni di affitto degli spazi potrebbe incentivare un rinnovato interesse da parte degli esercenti; secondo noi, certamente sì. Inoltre, riteniamo fondamentale sviluppare una politica che implementi e potenzi i servizi alla persona all’interno dell’ospedale, in linea con le moderne esigenze di assistenza e cura. L’integrazione di servizi sociosanitari e la continuità assistenziale sono elementi chiave per garantire un’assistenza completa e di qualità”.
“In questo contesto, anche le istituzioni locali della Piana, come la Conferenza dei Sindaci – conclude il sindacato – potrebbero offrire un contributo significativo. Il loro coinvolgimento attivo potrebbe favorire l’adozione di misure efficaci per rivitalizzare i servizi all’interno dell’ospedale. Come Uil Fpl, sollecitiamo una riorganizzazione delle attività sanitarie, per garantire presenza, vivacità e accessibilità ai servizi, a tutela di lavoratori, assistiti e visitatori. Un ospedale vivo è sinonimo di maggiore sicurezza, umanità ed efficienza”.